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CHIESTI CHIARIMENTI SUL DESTINO DEL MUSCATELLO DI AUGUSTA
di Redazione (pubblicato il 17/01/2015 alle  14:04:09, nella sezione CRONACA,  639 letture)

Il deputato regionale Giambattista Coltraro ha rivolto un'interrogazione al Governo regionale sull'annosa questione dell’ospedale Muscatello di Augusta: "Servono chiarimenti – ha detto Coltraro - sugli interventi in atto nella struttura ospedaliera di Augusta. Li esigono i cittadini di Augusta, già ampiamente provati da un’estenuante lotta per mantenere questo presidio ospedaliero che rischiava di essere ingiustificatamente scippato a un territorio che, al contrario, ha la necessità di avere adeguati servizi, proprio per la sua pericolosa collocazione all'interno di un polo industriale". I fatti parlano chiaro: dopo la chiusura delle sale operatorie disposta lo scorso lunedì per lavori di adeguamento, come motivato dall’Asp, incompatibili con le attività chirurgiche, è salita la preoccupazione nella comunità e il timore di una chiusura definitiva, preludio della fine di questa struttura. E l’on. Coltraro continua: “Prendo atto di quanto comunicato dall'Asp circa l'intento di avviare lavori volti al miglioramento dei servizi per il territorio e mi auguro che si tratti di interventi finalizzati alla realizzazione, peraltro già formalizzata amministrativamente, di un Polo oncologico provinciale, per il quale personalmente ho avuto modo di discutere con l'assessore regionale alla sanità. Ma mi preme comprendere anche i tempi stimati e, soprattutto, chiedere una maggiore celerità in questo processo evolutivo del Muscatello, considerato che lungaggini burocratiche non vanno a braccetto con l’esigenza di tutelare la salute dei cittadini. A questo bisogna aggiungere il pesante fardello che questa comunità, già da anni, sopporta e che si è reso evidente anche nei numeri emersi dal Registro dei Tumori. Un motivo ulteriore per cui ho ritenuto doveroso quantomeno richiedere a supporto del cittadino un servizio integrativo. Mi riferisco a un trasporto gratuito al servizio delle fasce deboli della cittadinanza che, avendo la necessità in questo periodo, se non l'urgenza, di affrontare un intervento chirurgico, possibilmente anche di una lunga degenza, si trovano a dover fronteggiare ulteriori oneri di trasporto per se stessi o per i familiari che vogliono assisterli. Penso che sia un gesto dovuto – conclude l’on. Coltraro - in un periodo così difficile anche dal punto di vista economico”.