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A SIRACUSA MOSTRA ANTOLOGICA DI GINO CILIO
di Redazione (pubblicato il 14/01/2015 alle  20:23:43, nella sezione ARTE,  936 letture)

gino bSi inaugurerà a Siracusa domenica 18 Gennaio 2015 alle ore 17 la Mostra antologica di Gino Cilio presso l’ ex Convento del Ritiro in Via Mirabella. La mostra resterà aperta fino al 28 febbraio e prevede interventi degli artisti Saverio Bertrand, Salvo Bonnici, Germana Falco, Laleña Kurtz, Salvatore Mauro, Anna Milano Carè, Irene Penzin, Salvatore Puzzo, Aldo Taranto e Maria Rosa Tripodi. Gino B. Cilio è un artista che ha speso una vita per l’arte e l’arte stessa è stata motivo di vita, offre al pubblico stavolta una ricchissima e complessa mostra antologica in ben tre spazi espositivi: Galleria d’Arte Contemporanea, il Convento del Ritiro e la Galleria Quadrifoglio. A completamento della kermesse, come ogni buon maestro, Gino B. Cilio ha coinvolto un certo numero di artisti che parteciperanno con delle installazioni di Libri d’Artista in uno degli ambienti dell’ex Convento del Ritiro. Tutte le opere in mostra, sia che si tratti di Digital Art che di Scrittura Visuale o di Libri d’artista oppure di Conformazioni Tridimensionali vogliono “recuperare” il concetto di bellezza e poesia, categorie estetiche che l’arte contemporanea, soprattutto made in Usa, sembra aver dimenticato secondo la teoria per cui realtà ed arte coincidono. Ne conseguono le domande: “Allora, perché il pensiero che cerca di comprendere?” Oppure: “L’arte perché?”. Gino B. Cilio, che nella sua lunga carriera ha esposto in Italia, in Europa e negli Stati Uniti, attraverso le opere dà a suo modo le proprie risposte sia dal punto di vista strettamente estetico ed artistico sia contenutistico. Ogni fenomeno (dal greco: phos, luce, e phaìnomai, appaio) dice se stesso e nello stesso tempo allude ad altro da sé, suggerisce cioè ulteriori significazioni, così le figurazioni dell’artista in questione in quanto fenomeno, nell’accezione di cui si diceva, stabiliscono una rosa di relazioni che si aprono a inedite allusioni sia come detto, e cioè come immagine in sé, sia come non detto. E sul non detto si gioca la partita con il riguardante, secondo un flusso di relazioni non rigide ma duttili, appunto perché diverso è il pensiero da fruitore a fruitore. E Gino B. Cilio attraverso la molteplicità e varietà delle immagini, degli stilemi e delle invenzioni ne dà ampia testimonianza con questa vasta mostra. Equilibri di forme e di colore, di segno e di ritmo del segno, di detto e non detto, di bellezza e poesia... inducono ogni astante a pensare che contro la violenza esiste ancora la bellezza.