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BARBARA BECHERONI PRESENTA "LA RAGAZZA CHE AMAVA I CAVALLI"
di Luca Raimondi (pubblicato il 22/09/2011 alle  15:31:21, nella sezione EVENTI,  1331 letture)

Domenica 25 settembre alle 10.00, presso il maneggio “Il Tempio” di Ispica, la scrittrice milanese (ma da anni trapiantata a Siracusa) Barbara Becheroni presenterà il suo libro “La ragazza che amava i cavalli”, pubblicato da Paco Editore. L’evento sarà introdotto da Cristina Gianino e da medici veterinari che, nell'occasione, spiegheranno a tutti i presenti il mondo dei cavalli e i benefici dell'equitazione per la crescita psico-motoria dei più giovani. La Becheroni, nel suo sito www.becheroni.it, così presenta quest’ultima sua opera letteraria: Nelle pagine di questo libro ho racchiuso tanti anni di esperienza vissuta accanto ai cavalli, sia come amazzone che come veterinaria. È una storia semplice, ma non per questo superficiale. La vicinanza di un cavallo, la comprensione del suo linguaggio, serve a ingrandire i nostri orizzonti, e anche, nonostante possa sembrare assurdo, a diventare “più umani”. Il romanzo della Becheroni è dunque un romanzo di formazione che segue il passaggio da bambina a ragazza di Filippa, passaggio che simbolicamente avviene tra il pony Pistache e il cavallo Bad Bridge, i due cavalli che lei adora e cavalca a distanza di quattro anni. Le vicende relative ai due cavalli si alternano, cosicché fino quasi alla fine non ci è dato sapere in che modo Pistache è stato determinante per la psicologia di Filippa bambina: la precoce conoscenza di Pistache e - di rimando - del mondo competitivo e crudele dei concorsi ippici, è determinante per la costruzione di un rapporto più maturo e consapevole tra Filippa e Bad Bridge, un po’ come certi “primi amori”, in cui si sbaglia e si soffre, schiudono successivamente relazioni più adulte ed appaganti per entrambi i partner. Il libro della Becheroni, che nel rimandare sino alla fine gli esiti finali di entrambe le storie, riesce a creare un’abile suspense da scrittrice professionista che ha frequentato la sempre efficace palestra del “giallo” con le storie di Marzia Leone, commissario milanese trapiantato in Sicilia (di questo filone va citato almeno "Nel dolore", recentemente ristampato a Milano dalla casa editrice Eclissi).