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LUCE FORTE E GENTILE NELLE PITTURE DI GIOVANNA TREFILETTI
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/12/2014 alle  21:07:23, nella sezione ARTE,  1016 letture)

trefilettiHo conosciuto Giovanna Trefiletti nel 2000 in occasione di una mostra dal titolo “Il dono della luce” da me curata presso la Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa e subito mi colpì come donna (giovane ragazza allora) per la sua solare bellezza e come artista per il mondo interiore che riusciva a rappresentare sulle tele sapientemente (è diplomata all’Accademia di Belle Arti). Il tempo è trascorso e oggi, dopo anni di insegnamento di Storia dell’Arte in giro per i licei d’Italia, Giovanna Trefiletti ha proposto alcune delle sue ultime opere pittoriche in una collettiva recentemente ospitata dall’ex Convento del Ritiro di Siracusa, dove l’ho rincontrata, sempre bella e solare, ma soprattutto artisticamente cresciuta e tanto. La sua ultima produzione pittorica è basata prevalentemente sul disegno e sul colore, elementi unificati dal collante delle sue personalissime emozioni e sensazioni. La sua coloristica è luminosa, volutamente, dopo esperienze moderniste, è tornata a un figurativo prezioso ed elegante, anche con l’uso di tecniche e materiali ricercati.2 Una ricerca sapiente ed elaborata nel campo della sintesi, in cui il dato pittorico viene filtrato attraverso l’interpretazione dell’artista e viene trasmesso con il suo mezzo ortografico e filologico: il segno. Segno ora rappresentato da larghe pennellate, ora da guizzi e tocchi fuggevoli e nervosi con i colori che si affiancano, si sovrappongono, si amalgamano e si stendono puri. Filamenti dell’anima che cerca ancora se stessa, graffiti che cercano nuove avventure visive e descrittive, che seguono i percorsi dell’immaginazione. Una pittura basata su una impaginazione spaziale dominata da una vasta gamma cromatica che, dando forza e profondità all’insieme, inventa affascinanti forme prospettiche che fanno entrare l’osservatore dentro il quadro, alla ricerca di ciò che non è visibile, di ciò che è al di fuori della convenzionale dimensione delle cose. Ne risulta una pittura praticata per determinare uno stimolo ottico di ordine psicologico, un’espressione artistica quanto mai contemporanea e per niente superata dalle ultime esperienze nel campo delle arti visive, anzi in linea con esse. I suoi quadri, di grandi dimensioni, frutto del recente impegno e della fatica del progettare e del dipingere, meritano al più presto una importante mostra personale per un incontro con il pubblico degli appassionati d’arte, che non potrà non rimanere estasiato dalla vena creativa di questa originale e interessante artista.