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SOLIDARIETA’ E INTEGRAZIONE A PRIOLO
di Redazione (pubblicato il 25/11/2014 alle  17:59:27, nella sezione CRONACA,  667 letture)

terza etàDall’Università della Terza Età di Priolo Gargallo arriva un esempio di solidarietà e integrazione in alternativa alle tante prese di posizione destrorse contro gli immigrati, ma in linea con le esortazioni di Papa Francesco. Il sodalizio priolese infatti assiste e sostiene culturalmente alcuni giovani immigrati che da mesi sono ospitati nei centri di accoglienza. L’Università priolese, luogo di aggregazione, di accoglienza e centro d’interesse culturale, si apre quindi al processo d’integrazione degli immigrati, soprattutto minori migranti non accompagnati, giovani congolesi, senegalesi, nigeriani, egiziani che volontariamente frequentano e sono accolti dagli anziani soci dell’Unitre per corsi settimanali e conferenze di vario genere, tenute da preparati docenti, acquisendo conoscenze linguistiche ma testimoniando a loro volta il patrimonio culturale delle loro terre d’origine. In un clima sempre più multietnico, l’Università di Priolo si apre a un progetto di convivenza, ponendo in essere un servizio sociale ed educativo. Un progetto di convivenza multirazziale reale e non più così impossibile come poteva apparire fino a poco tempo fa. I confini della solidarietà infatti non sono muri, ma sono costituiti da braccia tese per donare al prossimo al di là di qualsiasi colore, lingua o credo religioso, anche col potente mezzo della trasmissione dei valori, dell’educazione e della cultura. Un esempio che sarebbe buona cosa attecchisse in ogni città, un buon modo di affrontare e accettare l’esodo biblico in atto dall’Africa, che non sarà possibile fermare con la forza né col preconcetto di sapore razzistico, né con la sterile intolleranza.