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CRITICHE ALL’APPROVAZIONE DEL RIGASSIFICATORE DI AUGUSTA
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 18/09/2011 alle  12:13:34, nella sezione CRONACA,  905 letture)

Il Consigliere Comunale di Augusta di Futuro e Libertà Giuseppe Di Mare esprime alcune sue considerazioni in ordine all’Assemblea consiliare del 14 settembre riunitasi per discutere dello schema di convenzione sui principi e l’ammontare delle misure di compensazione e riequilibrio ambientale tra il Comune di Augusta e la Ionio Gas S.r.l. a seguito della realizzazione del rigassificatore. “L’assemblea – dice Di Mare - ha espresso un parere numericamente valido ma che non rappresenta la volontà della maggioranza degli abitanti di Augusta, questa è la cosa che dispiace di più, i rappresentanti dei cittadini che hanno votato favorevole non sono riusciti a capire la volontà del popolo o peggio l’hanno tradita. In che modo la prevenzione, la tutela della qualità della vita, hanno inciso nella scelta di questa decisione, quale spazio si è dato al coinvolgimento della Città tutta nella scelta di quest’opera da realizzare nel contesto di un’area già fortemente provata dalla massiccia presenza di impianti industriali obsoleti? Nessuno è contro lo sviluppo economico, ma davvero il nostro territorio è ancora in grado di sopportare un nuovo insediamento industriale ad altissimo rischio di incidente rilevante? Su tutta questa vicenda mi aspettavo – continua il consigliere di FLI - tempi, modi, coinvolgimento diverso. I 33.000 abitanti di Augusta riceveranno 8 milioni di compensazioni, circa 242 euro a persona che serviranno per risollevare il futuro della nostra Città, un prezzo importante che determina un precedente storico sull’abbassamento della soglia della sicurezza per ogni singolo abitante”. A Di Mare si affiancano Mariella Miceli di “Alleanza per l’Italia” e il consigliere indipendente Agata Sortino che stigmatizzano anche il comportamento di diversi consiglieri che dicono di essere “paladini della Città e poi quando c’è da votare atti fondamentali per il futuro del paese sono assenti in aula”. Infatti al momento della votazione in consiglio erano assenti ben 12 consiglieri.