\\ Home page : Articolo : Stampa
ANCORA UN CONVEGNO SULL’IMMIGRAZIONE A CATANIA
di Redazione (pubblicato il 17/11/2014 alle  15:33:01, nella sezione EVENTI,  829 letture)

giuffridaMichela Giuffrida, eurodeputato del Pd (nella foto), ha partecipato a un incontro sull'immigrazione sul tema "Accoglienza e condivisione: dall'emergenza all'integrazione", che si è svolto a Catania il 14 novembre nell'ex Monastero dei Benedettini.

La Giuffrida ha detto tra l’altro: «Non si può bloccare la fuga da guerre e dittature per decreto, non bastano i soli pattugliamenti in mare. L'Italia ha una sfida e una responsabilità in più: creare una task force umanitaria capace di salvare vite umane, accogliere e favorire la piena integrazione di chi vuole restare nel nostro Paese. Bisognerà potenziare concretamente la rete di associazioni e di volontariato che si occupano dell'accoglienza, assicurando però ai territori più esposti, come la Sicilia, strumenti e risorse per rispondere al meglio. È perfettamente inutile continuare a prenderci in giro parlando ancora di emergenza. Sono anni che il fenomeno delle migrazioni tocca direttamente la vita quotidiana della Sicilia. Una ordinarietà che ci trova impreparati su di un punto fondamentale per un Paese civile, quello dell'accoglienza. I migranti sbarcati nell'Isola vengono accolti in strutture temporanee spesso inadeguate, al limite della dignità umana».

Presentato anche un sondaggio di opinione realizzato dall'«Istituto Piepoli» sul tema dei migranti. Il sondaggio rileva come l'immigrazione clandestina è percepita come una delle sfide più importanti per la sicurezza: la ritiene tale un cittadino su quattro, il doppio rispetto al dato europeo. La questione sicurezza è quindi considerata e percepita come un problema sociale di grande importanza.

Nel campione rappresentativo di una popolazione dai 18 anni in su, la gestione dell'emergenza immigrazione gode di una valutazione sostanzialmente positiva: per il 29 per cento lo Stato ha gestito la situazione con senso di responsabilità, mentre per il 27 per cento non lo ha fatto efficacemente; per il 23 per cento sono stati fatti molti errori e per il 21 il Governo ha fatto tutto il possibile.

Il dato interessante è che si stima che fra 30 anni in Italia ci saranno circa 15 milioni di stranieri di cui la maggioranza proveniente da Paesi extraeuropei e secondo il sondaggio per il 58 per cento il giudizio è negativo mentre per il 36 è un dato positivo. I timori maggiori sono legati al lavoro, gli italiani temono infatti di perdere posti di lavoro ma anche tradizioni e cultura, qualcuno ha anche paura che possano arrivare malattie da tempo debellate (6 per cento).

Tra le opinioni positive sul fenomeno migratorio viene rilevato l'arricchimento culturale che deriverebbe da una società sempre più multirazziale. Riguardo all'operazione Mare Nostrum, il 49 per cento del campione l’approva mentre il 44 è contrario perché pensa che l'Italia non abbia più la forza di accogliere tutti quelli che arrivano.