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L'ULTIMO ROMANZO DI LUCA RAIMONDI ESORDISCE AL PISA BOOK FESTIVAL
di Redazione (pubblicato il 08/11/2014 alle  11:15:15, nella sezione LIBRI,  879 letture)

copertinaIn contemporanea con l’uscita nelle librerie e negli store on line, appare sugli scaffali dello stand 118 del Pisa Book Festival il nuovo romanzo dello scrittore siracusano Luca Raimondi dal titolo “Tutto quell’amore disperso”, edito, come il precedente “Se avessi previsto tutto questo”, dalle Edizioni Il Foglio dirette da Gordiano Lupi. Il Pisa Book Festival è giunto alla dodicesima edizione e vede schierato fino al 9 novembre, presso il Palazzo dei Congressi, il meglio dell’editoria indipendente Del precedente lavoro, questo è una sorta di “sequel” in cui ritorna da protagonista Carlo Piras, le cui sfortunate gesta dongiovannesche nella Catania di fine millennio hanno riscosso un ottimo successo. In questa nuova sua “tranche de vie”, lo ritroviamo un paio di anni dopo, sempre studente presso l’Università degli studi di Catania, con nuove ragazze complicate da provare a sedurre e una ex, Sofia, che ha deciso di mollare con troppa superficialità e presunzione, salvo ovviamente pentirsene. Il romanzo non è solo la cronaca dei suoi più o meno fortunati amori e della sua tumultuosa passione per la taciturna ex, ma è anche la descrizione, leggera e ironica, di un cosmo metropolitano popolato da tante figure che certamente ognuno di noi ha incrociato nel suo cammino: professori sanguinari, studenti svogliati, amanti disfunzionali, nonché una selva di aspiranti teatranti, cineasti, filosofi, musicisti. E di riferimenti musicali, anche stavolta, il romanzo è saturo, fin dal titolo preso in prestito da una canzone di Max Gazzè e citata in apertura, non a caso, accanto a un brano di Heidegger: una storia che rivela da subito due anime, una più “pop”, romantica ed emotiva, un’altra più riflessiva e razionale. La prefazione è di uno scrittore molto amato dal pubblico, Gianluca Morozzi, prolifico autore di una lunga serie di “cult book” generazionali, da “Despero” a “L’era del porco”, fino ai sensazionali thriller più recenti, “Cicatrici” e “Radiomorte”. L’accattivante copertina (foto a sinistra) è anch’essa “made in Siracusa”: uno stupendo primo piano di Giulia Palumbo scattato dal fotografo Luca Morreale.