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ALLARMANTI EPISODI DI INCIVILTA’ AD AUGUSTA
di Redazione (pubblicato il 06/11/2014 alle  10:02:36, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  808 letture)

vernice rossaAugusta procede imperterrita in discesa lungo una brutta china di degrado civile e morale. Molto più che dai fumi dell’industria appaiono inquinati dalla maleducazione e dall’indifferenza i rapporti sociali come dimostrano una serie di sgradevoli eventi che si sono susseguiti in questi giorni: prima l’imbrattamento con della vernice rossa del portone delle Chiesa Madre, delle pareti e del sagrato (nella foto) durante la serata di Halloween. Un danno morale più che economico, un messaggio di inciviltà col sospetto amaro che gli autori siano i nostri figli che con eccessiva tolleranza abbiamo cresciuto senza trasmettere il valore del rispetto per uomini e cose. Nessuno ha visto nulla, come sempre, denotando omertà affiancata alla mancanza di educazione civica. Nello stesso periodo il crollo parziale dell’ex Cinema Impero, il cosiddetto “Pidocchietto”, ridotto a struttura fatiscente senza che le autorità siano mai intervenute né abbiano mai intimato ai proprietari dell’immobile di mettere in sicurezza l’edificio, che pure era un gioiellino dove molti di noi si sono accostati al cinema, magari, allora, quello delle pellicole di terza visione. Eppure la legge prevede che è obbligo dei proprietari preservare il decoro e la sicurezza degli immobili. Da tempo cittadini e associazioni chiedono agli amministratori di fare un censimento degli edifici pericolanti, molti dei quali si trovano nel centro storico di Augusta. Edifici fatiscenti ce ne sono tanti e sono anche ricettacolo di animali di ogni genere e spesso diventano discariche abusive. Ancora, nello stesso periodo di tempo, una ventina di panchine di ferro sono state trafugate dai viali dei giardini pubblici, sedili che si trovavano nella parte della villa comunale che si affaccia nel golfo Xifonio e anche nella zona adiacente al palco della musica. Probabilmente vendute come ferro vecchio o in qualche mercatino dell’usato. Infine, per non farci mancare nulla, ignoti hanno rubato la batteria e la centralina elettronica di avviamento del motore del furgone della stazione mobile di rilevamento dei dati ambientali situato nel sito dell’area dell’ex campo Palma, per monitorare, in particolare, il quartiere della Borgata, da sempre afflitto dalla presenza del deposito costiero di carburante della Maxcom, la cui ubicazione in pieno centro abitato è fonte di cattivi odori e di inquinamento.

Insomma episodi, senza voler esagerare troppo, che marcano il degrado di una città che ha bisogno al più presto di una amministrazione e di un sindaco eletto dai cittadini e ben scelto, in grado di raddrizzare la rotta e ambire a un migliore futuro, dopo questo periodo di commissariamento che, se ha aggiustato qualche conto e sanato qualche debito, ha anche allontanato sempre più i cittadini dalla politica e dalla condivisione gestionale del loro paese.