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SI RISCHIA IL COLLASSO DELLE CAMERE DI COMMERCIO SICILIANE
di Redazione (pubblicato il 11/10/2014 alle  16:09:07, nella sezione CRONACA,  619 letture)

Decisa presa di posizione di Bruno Marziano, presidente della commissione Attività produttive all’Ars, sulla problematica delle Camere di Commercio. “Le nuove disposizioni – scrive in una nota - del governo nazionale sulle Camere di Commercio, se applicate in Sicilia, più che riorganizzare le strutture le porteranno al collasso: il governo regionale intervenga immediatamente e impugni di fronte alla Corte costituzionale l’art.28 del d.l. n. 90 del 2014 se vuole mettere al riparo il sistema camerale siciliano dal dissesto finanziario e dal caos funzionale. Al tempo stesso è necessario avviare un dialogo fra la Sicilia e il governo nazionale sul futuro assetto delle Camere di Commercio. Le disposizioni dettate da Roma determineranno uno svuotamento delle funzioni delle Camere di Commercio, che per loro stessa natura dovrebbero invece essere vicine e legate al territorio e alle realtà produttive. Se le nuove norme venissero applicate nella nostra isola, alcune delle principali funzioni verrebbero trasferite al Ministero. Altri effetti a catena ricadrebbero sul personale, sia su quello in quiescenza che su quello in attività dal momento che le norme nazionali non solo svuotano il sistema camerale, ma determinano una grave incertezza finanziaria che, unita alla crisi del sistema produttivo siciliano e al conseguente minor introito diretto da parte delle imprese, rischia di portare le strutture in breve tempo al collasso». Marziano conclude riferendo come questa situazione sia stata analizzata in commissione Attività produttive dove sono state raccolte le preoccupazioni del mondo imprenditoriale siciliano. Chiede quindi al governo regionale di intervenire immediatamente presso la Corte Costituzionale e impugnare una norma che, non tenendo conto della peculiarità del nostro mondo produttivo e del nostro territorio, soffocherebbe il sistema camerale in Sicilia.