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INTERROGATIVI SULLA FONDAZIONE PARISI ZUPPELLO DI AUGUSTA
di Redazione (pubblicato il 28/09/2014 alle  10:45:45, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  634 letture)

opera piaCi scrive Mimmo Di Franco a proposito della Fondazione Parisi Zuppello di Augusta: “Forse molti non sanno di un patrimonio lasciato dalla Fondazione Parisi Zuppello, sito nel vicolo Orfanotrofio,che serve a promuovere iniziative a favore dei minori, nonché alla realizzazione di feste, gite, vacanze estive e di istruzione. Tutte queste attività avrebbero dovuto essere finanziate dai soci e dagli assistiti, con i contributi previsti dalle leggi regionali e statali, con lasciti di qualunque genere e le offerte dei benefattori. Tutt’ora di quest’edificio usufruisce l’associazione “Il buon samaritano” che offre gratuitamente 32 pasti giornalieri ai più bisognosi e ad alcune persone emarginate.

L’opera pia “Orfanotrofio Parisi Zuppello Santangelo lasciò in eredità questo immobile, una grossa quantità di denaro e una vasta superficie di terreno per i fini sopraindicati. Poiché l’art.8 dello statuto della Fondazione recita che la stessa è retta da un Consiglio di Amministrazione composto da 5 membri, nominati con decreto dall’assessore regionale agli Enti Locali, su proposta del Comune 2 consiglieri, altri 2 consiglieri proposti dalla parrocchia Maria SS Annunziata-Chiesa Madre di Augusta ed 1 consigliere delegato dalla Regione, assessorato Enti Locali. La carica ha la durata di 4 anni a decorre dal decreto assessoriale di nomina. L’ultimo commissario fu l’ing. Roberto Punginelli, Commissario Straordinario dell' I.P.A.B. Orfanotrofio Parisi Zuppello Santangelo di Augusta, dal luglio 2007 al giugno 2008.

Dopo qualche anno di presidenza, senza ombre e luci, a tutt’oggi, la Fondazione è di nuovo commissariata. Si chiede quale sia il patrimonio dell’Ente, considerata la partecipazione del Comune e quindi dei cittadini. Perché si trova in stato di abbandono, malgrado i soldi spesi per il rifacimento delle mura esterne, mentre gli infissi rimangono aperti facendo entrare acqua piovana e umidità insieme alle deiezioni di colombe? Perché non si utilizza l’immobile per fare un asilo nido comunale, considerata la mancanza di tale struttura educativa ad Augusta? Perché non è stato preso in uso per la distribuzione dei generi alimentari alle persone indigenti, evitando così di assistere allo spettacolo indecoroso di persone sulla strada in attesa del pacco alimentare?”.