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LISTE DI ATTESA INACCETTABILI
di Redazione (pubblicato il 13/09/2014 alle  16:47:32, nella sezione CRONACA,  880 letture)

atteseRiceviamo e pubblichiamo la vibrata protesta di un cittadino augustano, Mimmo Di Franco, che segnala disservizi nel servizio di prenotazione di indagini endoscopiche per la prevenzione di tumori.

Dice la nota: “Da cittadino rispettoso delle leggi dello Stato, in regola con il pagamento delle tasse comunali, regionali e statali pagate, dopo i miei doveri da cittadino, ho il diritto di pretendere che i servizi erogati dallo Stato siano reali e non teorici. La presente per segnalare che, nonostante i proclami a ridurre i tempi delle liste di attesa, di aumentare i servizi sanitari ai cittadini,di potenziare le strutture ove necessitano per le problematiche inerenti al territorio, sono costretto a registrare che quanto sopra non corrisponde a quanto dichiarato, in vari comunicati stampa dall’ASP ed in vari convegni.

Su tre prenotazioni che ho eseguito, non vi è una che rientri nei limiti dei 180 giorni previsti dal RAO (Raggruppamento di Attesa Omogenei). Ho ascoltato, in sala attesa, qualche donna che si lamentava per la mammografia, la lista è completa fino a tutto il 2014. Le prenotazioni per colonscopie, al Muscatello di Augusta, sono possibili solo nel 2015 perché il 2014 è saturo, quindi oltre i 450 giorni, anche se programmabile, e oltrepasserebbe quelli previsti dal Piano nazionale della Regione Governo per le liste di attesa nel triennio 2011-2013 firmato da Russo e dal dirigente Borsellino nel 2011. Per le prestazioni ambulatoriali, sono previsti i codici di priorità clinica, scritte dal medico di base sulle ricette che indicano le seguenti lettere: U= urgente entro 72 ore dalla richiesta, B= Breve entro 10 gg, D= Differibile entro 60 gg ed infine P=Programmabile entro 180 giorni. Questi tempi sono stati stabiliti dal piano sanitario regionale “Piano della Salute 2011-2013”, ed erano costituenti elementi di valutazione per i Direttori Generali di tutte le aziende sanitarie, tanto erano importanti.

Purtroppo le liste di attesa allo stato dei fatti vanno ben oltre i tempi programmati e quindi bisogna che si prendano gli opportuni provvedimenti. Trattandosi di controlli per la prevenzione di tumori alla mammella, al colon, al pancreas, al fegato, allo stomaco, ecc. ed trovandoci in una zona, come Augusta-Melilli-Priolo definita dalle autorità altamente a rischio ambientale, questi tempi non sono né tollerabili né accettabili. Anche tre anni fa, per dei controlli, ho dovuto pagare a una clinica privata, per lo stesso motivo € 140.

A difesa dei miei diritti e di quei cittadini che non hanno voce, è stata presentata formale denuncia alla locale stazione dei carabinieri di Augusta, contro l’ASP di Siracusa. Siamo cittadini e non sudditi, siamo strozzati dalle tasse e pretendiamo i servizi a tutti i livelli”.