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PRIME MANOVRE AD AUGUSTA PER LE PROSSIME AMMINISTRATIVE
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 04/09/2014 alle  14:08:27, nella sezione EDITORIALI,  773 letture)

augustaSi registrano sottotono nella città di Augusta le prime grandi manovre per individuare i possibili candidati sindaci nelle prossime lezioni che, dopo un lungo periodo di commissariamento, avverranno nella primavera del 2015. Riteniamo che sia legittimo per chiunque, ma soprattutto per i giovani e per chi non ha fatto compromessi con le recenti fallimentari amministrazioni, chiedere di cimentarsi al governo della città, impegnarsi in una maggioranza per il bene comune, per occuparsi della cosa pubblica, per sperare in un futuro migliore, per cambiare finalmente, scegliendo l'interesse di tutti i cittadini a danno dell'interesse delle lobby che hanno imperato per anni nel nostro paese. Con quale programma? Sono in grado i professionisti di questa città di scendere in campo e di attuare un programma? Ci vorrà un atto di fede da parte dei cittadini elettori. La scelta che per anni hanno fatto gli augustani è stata prevalentemente basata su un percorso di sinistra che, è vero, ha dato cattivi frutti ma ha nel contempo ribadito la natura fortemente democratica e socialista del popolo augustano, forgiata in una bocciatura perenne dei progetti della destra locale. La sinistra augustana farà prima delle prossime elezioni amministrative un percorso che sfocia nelle primarie per scegliere un Sindaco al quale offrire solide basi programmatiche frutto di discussioni interne, che alla fine consentano di accattivarsi le simpatie dei movimenti civici esistenti nel territorio, su temi per i quali siamo tutti sensibili, primo tra tutti un PRG per la tutela del territorio e del paesaggio e un ritardatario impianto di depurazione che renda balneabili le nostre meravigliose coste. Il Partito Democratico, in tutte le sue correnti, dovrà politicamente dare le giuste soluzioni, perché se ciò non dovesse accadere ancora oggi, dopo anni di governo fallimentare della città, la responsabilità non potrà che ricadere su di esso. Restiamo a guardare uno spettacolo che dovrebbe appassionarci e che invece ci lascia indifferenti perché la strategia politica è troppo scadente e naviga a vista, senza prospettive e senza alcun progetto, mostrando una cieca acquiescenza al dramma della città di Augusta che mai aveva toccato livelli così bassi di gestione.