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SI COSTITUISCE UN SISTEMA INTEGRATO DI PROTEZIONE CIVILE ITALO-MALTESE
di Redazione (pubblicato il 16/07/2014 alle  12:58:52, nella sezione CRONACA,  887 letture)

RUSSOTTOAll’Orto Botanico di Catania si è tenuto un Workshop Scientifico, finalizzato alla creazione di un sistema integrato di protezione Civile per l’area transfrontaliera, nell’area del canale di Sicilia, estendendosi fino al nord-Africa, caratterizzata da un elevato grado di rischio naturale e antropico, che influenza l’intera area del Mediterraneo. Questi rischi rendono necessario intervenire, avviando studi scientifici e attuando un monitoraggio, con particolare riferimento alla gestione del rischio geologico e alla realizzazione di un piano di Protezione Civile nelle isole di Lampedusa e Gozo.

I lavori si sono svolti in due giornate, 7 e 8 Luglio, presso il Dipartimento di Scienze Biologiche Geologiche e Ambientali, con il dirigente dell’Orto Botanico prof. Pietro Pavone. Il progetto denominato “SIMIT” viene gestito e presentato dalla responsabile del settore scientifico, prof.ssa Agata Di Stefano, alla presenza del direttore Generale della Prot. Civile Regionale Calogero Foti e dell’assessore Regionale alla presidenza Giuseppe Bruno. In rappresentanza del FAI era presente l’Ammiraglio Paolo Gaetano Russotto (nella foto). I principali obiettivi del Progetto SIMIT sono finalizzati ad un approccio multidisciplinare nel valutare i rischi naturali e calcolare gli scenari di rischio, realizzare linee guida per l’attuazione di piani di protezione civile transfrontalieri, con particolare attenzione alle isole di Lampedusa, Gozo e Sicilia. Inoltre si rende necessaria la realizzazione di una “sala controllo” integrata tra Sicilia e Malta, con congiunte esercitazioni di Protezione Civile, avvalendosi di strumenti educativi volti alla disseminazione di una “cultura di Protezione Civile”. Il Prof. Pietro Pavone ha concluso i lavori con un plauso e vivissimi ringraziamenti a tutti gli intervenuti, auspicando un fattivo e proficuo buon lavoro per la salvaguardia del territorio umanistico.