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LA MOVIDA NOTTURNA NEL CENTRO STORICO DI AUGUSTA
di Redazione (pubblicato il 17/06/2014 alle  15:28:02, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1345 letture)

pub augustaIl centro storico di Augusta, una città morta, abbandono e desolazione, cartelli di vendesi e affittasi su tutti o quasi i locali che una volta ospitavano botteghe, negozi ed esercizi commerciali di ogni genere. Cosa rimane della cittadina ridente della nostra gioventù? Nulla. Ma una rinascita è possibile? Solo riportando i cittadini, almeno i più giovani, a ripopolare il centro storico. Per questo ci vogliono iniziative ed eventi e una volontà politica di supporto. Qualche segnale esiste, relativamente alla frequentazione dei giovani durante le ore serali (sarebbe meglio dire notturne), che negli ultimi anni ha riacquistato vigore con la nascita di vari pub tutti concentrati nella piazza principale della città, Piazza Duomo, dove la maggior parte dei giovani si incontra, dando vita ad una “movida” che non avrebbe nulla da invidiare a città più “in” in fatto di divertimento. Peccato che sono solo i giovani a usufruire di questa rinascita, la maggior parte dei cittadini nemmeno si accorge di questa vita serale e notturna che non appartiene alle abitudini di chi ha famiglia e lavoro.

Se ne accorgono però i residenti nelle zone limitrofe che lamentano come la situazione sia sfuggita di mano a chi dovrebbe vigilare sul regolare svolgimento delle attività. Pur non criticando la tipologia e la qualità delle iniziative "ricreative" proposte dai vari pub che, naturalmente, puntano a dare ai consumatori l'intrattenimento notturno che questi gradiscono, di sapore certo consumistico e senza alcun valore culturale, certo non si può non rilevare come i gestori dei locali si siano impadroniti totalmente dell'area pubblica, trasformando la piazza in discoteca all’aperto con dj set, karaoke, esibizione dal vivo di gruppi rock e quant’altro, il tutto in orari improponibili.

La piazza Duomo, a sinistra guardando, diventa a un certo orario spazio a totale uso e consumo dei locali notturni, comprese le viuzze che la circondano, nelle quali non si può passare a piedi o in auto. Qualora servisse un accesso veloce per ragioni di sicurezza o di soccorso, ci si dovrebbe fare largo tra poltrone e divani collocati sulla pubblica via in prossimità dei locali o tra le molte auto comodamente parcheggiate nelle stradine. E, poiché nella zona la popolazione residente è piuttosto anziana, gli interventi del 118 sono all’ordine del giorno.

Naturalmente in queste notti protagonista indiscusso è l’alcool, che scorre a fiumi e i cui contenitori di vetro, bottiglie e bicchieri, vengono tranquillamente abbandonati per terra. Bisognerà venire incontro alle più che legittime esigenze dei residenti, per conciliare gli interessi dei gestori e il sonno dei giusti, creando un’atmosfera più soft e meno fracassona.