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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/04/2018 alle  15:00:42, nella sezione CRONACA,  172 letture)
Domenica 22 aprile si è svolta a Siracusa una manifestazione per ricordare il giovane Renzo Formosa, vittima di un incidente stradale causato da imprudenza, e per sensibilizzare la collettività sulle vittime della strada, mantenendo così viva l’attenzione su queste tragedie che distruggono famiglie. La manifestazione è stata realizzata dai familiari e dagli amici del giovane, a un anno esatto dal tragico evento, il 22 aprile del 2017, quando a bordo del proprio scooter il sedicenne Renzo venne travolto da un’automobilista in via Bartolomeo Cannizzo. Un incidente fatale che coinvolse 4 ragazzi a bordo dei loro rispettivi scooter, ma che costò la vita solo al giovane Renzo. Il corteo, regolarmente autorizzato, è partito dalla Chiesa di Santa Rita e percorrendo corso Gelone e poi corso Matteotti è arrivato a piazza Duomo. “Una manifestazione in onore di mio figlio – ha detto il padre del ragazzo Giulio Formosa – e per ricordare a tutta la cittadinanza l’importanza della prudenza sulle strade così da evitare che altri genitori debbano subire la straziante tragedia che ha colpito noi. Abbiamo chiesto a ciascuno degli intervenuti un unico requisito: una buona dose di senso civico”.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 20/04/2018 alle  14:00:32, nella sezione EVENTI,  181 letture)
Si svolgerà a Gioiosa Marea la Prima Edizione del Gioiosa Book Festival. L’appuntamento è dal 2 al 6 maggio 2018 per una full immersion nel mondo della cultura del libro e della lettura. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione e dall'Assessorato allo Spettacolo e al Turismo del Comune di Gioiosa Marea, in collaborazione con la Consulta Giovanile e l’Associazione Barcellona Live, vedrà la presenza di moltissimi autori affermati ed esordienti nel panorama nazionale. “Il Gioiosabookfestival – ha dichiarato l’Assessore Giusy La Galia – è un evento culturale che coinvolge grandi e piccini. Per gli adulti ci saranno piacevoli pomeriggi letterari; per i bambini "letture ad alta voce", la partecipazione al concorso Il nonno è un pirata, i fumetti ed il contest su Harry Potter. Inoltre durante il book festival si svolgerà il primo contest poetico dedicato a Gioiosa Marea". L’Associazione Barcellona Live ha sposato sin da subito l’iniziativa culturale, in cardine ai principi dello statuto e agli obiettivi che, attraverso la testata 24live.it, cerca di perseguire quotidianamente, promuovendo la cultura in tutte le sue forme ed accogliendo di buon grado le proposte di chi ha a cuore l’amore per la lettura e la scrittura, oltre che la cultura in generale. Il via ai lavori sarà dato giorno 2 maggio, proseguirà il 3 maggio con tanti incontri e iniziative, poi il 4 maggio, all’Auditorium. alle ore 18.00, Antonino Genovese presenterà lo scrittore siracusano Luca Raimondi, curatore tra l'altro dell'antologia horror "I signori della notte - Storie di vampiri italiani", Morellini editore. Alle 19.00, Sacha Naspini e Gordiano Lupi conversano di libri, editoria e Storie di Maremma con Antonino Genovese e Cristina Saja. A seguire, ci sarà la premiazione del Contest Poetico Gioiosa book festival I edizione. Il festival continuerà il 5 e si concluderà giorno 6 maggio.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/04/2018 alle  20:10:55, nella sezione CRONACA,  239 letture)

In visita a Siracusa Grace Kantengwa, presidente dell'associazione Inshuti Italia Rwanda onlus. Questa coraggiosa donna, scappata dalla Guerra civile del Rwanda nel 1959, dopo aver trascorso la sua gioventù in un campo profughi in Uganda, grazie all’aiuto di un missionario, arrivò in Italia dove oggi vive con la sua famiglia. Dalla volontà di aiutare il suo poverissimo paese nasce nel 2007 Inshuti, organizzazione di volontariato iscritta al Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato, attiva in tre campi principali: il sostegno a distanza di bambini e ragazzi; l’aiuto diretto delle persone senza occupazione e delle loro famiglie attraverso la promozione di corsi di formazione e di piccoli progetti di micro-credito; la realizzazione di progetti per rilanciare il sistema scolastico e l’istruzione. L’associazione opera sul territorio italiano e rwandese, con la presenza costante di numerosi volontari e tutti i progetti sono realizzati e implementati da personale locale. In particolare l’associazione ritiene importante il sostegno alla scuola come strumento di formazione: a questo scopo è stato varato il progetto Yamashuli di sostegno a distanza. Aderire al progetto significa dare un contributo annuale di €200 per ogni bambino adottato e garantirgli così la retta scolastica, un pasto giornaliero, la divisa della scuola, il materiale didattico e cure mediche. Il genocidio del 1994 ha causato un milione di morti e ha lasciato il Rwanda in ginocchio. E’ uno dei paesi più poveri del mondo con un tasso di analfabetismo altissimo (30,8%). Oggi è ritenuto un Paese stabile e libero dove però c’è ancora molto da fare. 200 bambini, distribuiti su 5 villaggi, contano su Inshuti Italia Rwanda per frequentare la scuola primaria. L’intento del progetto, oltre a garantire una crescita educativa e culturale ai bambini adottati, è di avviare un futuro di speranza, di benessere e di pace per il Rwanda.
 
di Redazione (pubblicato il 11/04/2018 alle  21:29:50, nella sezione CULTURA,  245 letture)
Mercoledì 11 aprile alle ore 18,30 è stato presentato il libro di poesie di Luca Campi dal titolo "L'ora dei lupi". L'evento è stato ospitato nel salone dell'associazione Il Cerchio di Siracusa, dove hanno dialogato con l'autore il presidente del Cerchio Corrado Di Pietro e il poeta e critico Raimondo Raimondi, autore della prefazione. Rosetta Barcio ha letto alcune liriche alla presenza di Grace Kantengwa (nella foto), presidente della Inshuti Italia-Rwanda onlus, che ha presentato la sua organizzazione umanitaria alla quale andrà una parte dei proventi della vendita del libro e che si occupa di adozioni a distanza e sostegno allo sviluppo attraverso microcredito nel Rwanda e nell'Africa orientale. Luca Campi è originario di Tradate ma vive da molti anni a Siracusa, è autore di varie sillogi di poesie e vincitore di diversi premi, tra cui il Premio nazionale OK Arte - Poeti costruttori di Pace 2017. "Versi liberi e moderni, quelli di Luca Campi, - ha detto Raimondo Raimondi - variabili nella metrica, ma assolutamente musicali e godibili non solo nella lettura, ma anche e soprattutto nell'ascolto dal vivo, in un magico reading, laddove la poesia può essere ascoltata e laddove, con il linguaggio del corpo e il modo di leggere, il testo viene interpretato, aggiungendo la dimensione teatrale della dizione e della recitazione alla meraviglia del verso". Il libro di Campi consta di 174 pagine e si divide in quattro parti intitolate: "Di maghi e di farfalle", "Di un altro mondo", "Lettere dallo scoglio", "Frammenti ed altri segni". Luca Campi ha scelto di vivere a Siracusa alla fine del suo girovagare seguendo un percorso di vita e di pensiero che ha creato nella sua poesia interessanti tessiture scaturite dalle contrapposte ispirazioni e dai diversi temi trattati. Per tutto ciò è affascinante - ha concluso Raimondi - "parlare del poeta Luca Campi, eccezione alla regola ed eccezionale nella qualità del suo verseggiare moderno, spregiudicato, evocativo e ricco di suggestioni di vita e di viaggio (ma cos'è la vita se non un viaggio?) con la sensibilità di chi si è fermato spesso ad ascoltare l'inquietante "urlo dei lupi".
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 06/04/2018 alle  20:51:56, nella sezione CULTURA,  283 letture)
Nel dicembre del 1953 esce in Italia la settima edizione di Conversazione in Sicilia pubblicata da Elio Vittorini per Bompiani. L’edizione è il frutto di un reportage nella Sicilia dei primi anni Cinquanta, poiché, a differenza delle edizioni precedenti, essa presenta un corredo fotografico di 188 scatti realizzati in gran parte dal fotografo marchigiano Luigi Crocenzi. A questa edizione del capolavoro di Vittorini il semiologo Salvo Sequenzia (nella foto) ha dedicato una lunga e appassionata ricerca, che mette in luce i legami tra quest’opera e le esperienze americane del photo-text, che Vittorini aveva già avuto modo di indagare e presentare in Italia sulle pagine del Politecnico. Nella ricerca di Sequenzia, che sarà consegnata in un saggio dal titolo "L’altra Conversazione-Vittorini tra scrittura e fotografia", pubblicata sulla rivista La frusta letteraria, si giunge alla conclusione che questa edizione di Conversazione in Sicilia rappresenta il primo vero esperimento di foto-testo che coinvolge un’opera letteraria compiuto in Italia agli inizi degli anni Cinquanta, anticipando altre esperienze del genere come Un paese, di Cesare Zavattini e Strand, che fu pubblicato soltanto nell’aprile del ’54; o come Le feste religiose in Sicilia,di Sciascia e Scianna, che risale al 1965. Sequenzia, inoltre, ha studiato le precedenti esperienze di illustrazione fotografica che Vittorini aveva già praticato in Americana, la fondamentale antologia di autori americani che farà conoscere in Italia i grandi narratori del nuovo continente. Con Americana Vittorini ha infatti introdotto in Italia, per la prima volta, un foto-testo caratterizzato da uno strettissimo rapporto tra scrittura e fotografia. Con Il Politecnico Vittorini aveva inventato, invece, i ‘racconti per immagini’, una serie di scatti montati con criterio cinematografico e accompagnati da brevi didascalie che raccontavano pezzi di Italia poco conosciuti. Sia nelle sperimentazioni di Americana e de Il Politecnico, sia nell’edizione illustrata di Conversazione in Sicilia lo studio di Sequenzia mette in luce il grande interesse di Vittorini per i nuovi linguaggi della società di massa, in particolare il cinema e la fotografia, evidenziando il ruolo non subalterno, ma autonomo e compiuto, e anzi più pregnante e simbolico, rispetto alla scrittura narrativa, come già aveva intuito a proposito del fumetto, come ha ben indagato Annalisa Stancanelli in un lucidissimo saggio di qualche anno fa.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 31/03/2018 alle  08:17:44, nella sezione CRONACA,  310 letture)
Ci aveva visto lungo la Consulta Civica di Siracusa presieduta da Damiano De Simone, che un anno fa proponeva la pedonalizzazione della via Dione, indirizzandola a via dell’arte e dell'artigianato e promuovendo una interessante iniziativa denominata "Arte Insieme" che ebbe luogo nel tratto di strada che va dalla Piazza Archimede all'incrocio con via Mirabella. Un evento essenzialmente di natura artistica, ma che ebbe anche lo scopo di vivacizzare una strada di Ortigia che risultava ancora poco frequentata malgrado insistessero in essa vari esercizi commerciali e artigianali. Da pochi giorni finalmente la via Dione è diventata zona pedonale con divieto di sosta permanente, il che ha consentito agli esercizi di ristorazione aperti di occupare gli spazi prima invasi dalle automobili con vasi contenenti verdi cespugli di bosso ed altri abbellimenti (arredo urbano a spese dei privati e non del Comune). La stretta strada si presenta quindi con un altro look e senz'altro diventerà meta di turisti e visitatori in alternativa alla parallela via Cavour oramai strapiena di esercizi commerciali e botteghe di ogni tipo. La via Dione, se è vero che in parte accoglie birrerie e localini per il popolo della notte, intende però dedicare ampio spazio a botteghe artigianali e gallerie d'arte, caratterizzandosi come "via dell'arte e dell'artigianato".
 
di Redazione (pubblicato il 30/03/2018 alle  10:12:08, nella sezione CRONACA,  224 letture)
Fa discutere il provvedimento recente dell’assessore alla viabilità del Comune di Siracusa che stabilisce la possibilità di raggiungere con la propria autovettura l’isola di Ortigia tutti i giorni e a qualsiasi ora, anche attraverso il Corso Umberto, in alternativa al tradizionale percorso lungo la Via Malta. Quale sia il vantaggio di questa decisione è nebuloso ai più, visto che rischia di rendere ancor più difficoltoso l'intervento di mezzi di soccorso e il transito verso Ortigia dei residenti, intasando gli accessi all'isola, già abbastanza compromessi dal traffico in entrata. Dov'è finito l'intendimento del vicesindaco Italia che aveva pronosticato la pedonalizzazione dell’intera Ortigia nello spazio di qualche anno? Sull'ordananza prende posizione il rappresentante locale dei Radicali Italiani Vincenzo Pinnone, Segretario della “Società dei Radicali Elio Vittorini Primo Presidente”, il quale spiega che "il ponte Santa Lucia è innanzitutto un’opera di protezione civile, va ribadito a chi non lo avesse ancora ben capito che la politica dovrà essere per necessità quella di limitare al massimo l’entrata dei veicoli in Ortigia per favorire, semmai, l’uscita di quelli dei residenti o dei mezzi di soccorso" e aggiunge "che la presunta decongestione del traffico su Via Malta ed una nuova “fluidità” dello stesso verso il Parcheggio Talete porterà ad una congestione di portata ben più ampia dell’attuale, dall’incrocio tra la Via Darsena e il Ponte Umbertino, e fino alla Piazza Pancali, lo capisce qualsiasi soggetto di buon senso e appena sufficiente cultura. E che i posti del parcheggio dedicato al grande filosofo greco non si contano con i tre zeri finali (in migliaia), è fatto noto e arcinoto". .
 
di Redazione (pubblicato il 30/03/2018 alle  09:25:55, nella sezione LIBRI,  238 letture)
Mercoledì 11 aprile alle ore 18,30 verrà presentato il nuovo libro di poesie di Luca Campi dal titolo "L'ora dei lupi". L'evento sarà ospitato nel salone dell'associazione Il Cerchio di Siracusa in via Arsenale 40. Dialogheranno con il poeta Corrado Di Pietro e Raimondo Raimondi, autore peraltro della prefazione al libro. Alcune liriche saranno lette da Rosetta Barcio. Sarà presente anche Grace Kantengwa, presidente della Inshuti Italia-Rwanda onlus, organizzazione umanitaria alla quale andrà una parte dei proventi della vendita del libro e che si occupa di adozioni a distanza e sostegno allo sviluppo attraverso microcredito nel Rwanda e nell'Africa orientale. Luca Campi è originario di Tradate ma vive da molti anni a Siracusa, è autore di varie sillogi di poesie e vincitore di diversi premi, tra cui il Premio nazionale OK Arte - Poeti costruttori di Pace 2017 con la lirica "Ramingo". "Versi liberi e moderni, quelli di Luca Campi, - si legge nella prefazione di Raimondo Raimondi - variabili nella metrica, ma assolutamente musicali e godibili non solo nella lettura, ma anche e soprattutto nell'ascolto dal vivo, in un magico reading, laddove la poesia può essere ascoltata e laddove, con il linguaggio del corpo e il modo di leggere, il testo viene interpretato, aggiungendo la dimensione teatrale della dizione e della recitazione alla meraviglia del verso. Difatti oggi nelle poetiche contrastanti e nella apparente distonia degli stili e dei linguaggi, nella diversità delle esperienze e delle prospettive di ogni poeta possiamo notare un crocevia di cammini e di vicende di vita e di arte uniti da una comunanza felice, fervida, nutrita di idee, di progettualità e di speranze che si radunano in questo che è uno dei luoghi d'arte più ospitali, cioè l'antica e meravigliosa città di Siracusa". "L'ora dei lupi" si divide in quattro parti: "Di maghi e di farfalle", "Di un altro mondo", "Lettere dallo scoglio" e "Frammenti ed altri segni".
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 25/03/2018 alle  19:55:41, nella sezione CRONACA,  240 letture)
Siracusa capitale mondiale per l’affermazione dello stato di diritto e per la tutela dei diritti umani. E’ questa la fotografia che emerge, a margine del bilancio per l’anno 2017, dalle attività del Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights, fondazione che ha sede a Siracusa dal 1972 e che da tempo è riconosciuta a livello internazionale quale realtà d’eccellenza nel settore della ricerca e della formazione giuridica. Una realtà sempre più attiva anche nello sviluppo di nuove forme di contrasto alle principali attività illecite dei gruppi criminali transnazionali. Bilancio positivo ed entusiasmante per attività organizzate e per partecipanti, in rappresentanza di 75 paesi e oltre 30 università. Si tratta di un trend di crescita imponente per l’Istituto a dimostrazione dell’enorme mole di lavoro condotta e del prestigio internazionale ormai consolidato, come si evince dalla sigla di numerosi accordi di cooperazione istituzionale a livello nazionale e internazionale. Oltre tutto nel 2017, le diverse attività organizzate dall’Istituto hanno avuto un impatto considerevole anche per la città di Siracusa, grazie alla presenza di quasi tremila partecipanti provenienti da settantacinque diversi paesi. La città di Siracusa, la Provincia e la Regione hanno goduto di benefici economici diretti per oltre 800.000 euro, legati principalmente a strutture ricettive, servizi di trasporti locali e attività di ristorazione. Per quanto riguarda l’anno 2018 in corso, il Siracusa International Institute ha già iniziato a condurre un fitto calendario di attività in tutte le sue aree di intervento, dalla formazione alla ricerca. Nel corso del 2018, infatti, l’Istituto continuerà a supportare la gestione scientifica e amministrativa di due Progetti di Gemellaggio Amministrativo in Tunisia, così come un Progetto di Gemellaggio finanziato dalla Commissione Europea dedicato al “Rafforzamento dell'efficienza, della responsabilità e della trasparenza del sistema giudiziario e della pubblica accusa in Kosovo. Sarà inoltre protagonista nel progetto intitolato "Trasferire gli approcci rivolti alla radicalizzazione nella formazione (TRAin Training)", volto a prevenire il fenomeno della radicalizzazione nelle carceri.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 20/03/2018 alle  20:57:08, nella sezione CRONACA,  255 letture)
Nasce da un'idea di Benedetto Speranza, imprenditore siracusano con la passione per l'arte e una solida preparazione di marketing, il progetto StandArtUnico che si propone di nobilitare prodotti di lavorazione industriale mediante l'applicazione su di essi di procedimenti artigianali e artistici che trasformano l'oggetto standard in opera unica. Nell’ottica della new economy la qualità dei materiali e della lavorazione viene spesso messa in secondo piano rispetto ai nuovi elementi distintivi: marchi, località di provenienza, visibilità pubblicitaria e prezzo, fino a rendere la scelta del consumatore influenzata quasi unicamente da questi elementi che nulla hanno a che vedere con la qualità del prodotto. Ciò che caratterizza il progetto StandArtUnico è proprio l’idea di ribaltare questo processo, restituendo al prodotto la dimensione della qualità e al consumatore la sua dignità di persona dotata di un senso estetico che merita di essere espresso e di trovare soddisfazione. Ciò che distingue un prodotto artigianale è il tocco umano, la scelta accurata dei materiali fatta non in base alla prospettiva di massimizzare il profitto, ma a quella di massimizzare il risultato. L'artigiano imprime sui propri prodotti l’unicità del suo tocco, rendendoli a tutti gli effetti opere d’arte ricche di fascino e dignità estetica. Fiducioso nel profondo senso estetico dell’essere umano, nelle potenzialità creative degli artisti e degli artigiani e nelle possibilità rivoluzionarie dell’arte, il progetto StandArtUnico vuole integrare le declinazioni artistiche con la vita quotidiana, reintroducendo l’idea di un valore non direttamente collegato al prezzo. Attraverso la stampa di opere d’autore, il contributo plastico di designer e architetti, l’esperienza di artigiani e mobilieri, questo progetto desidera reintrodurre la dimensione estetica tra i criteri di scelta di un prodotto, utilizzandola per aumentarne il valore. Ne trarrà vantaggio l’artista che avrà la possibilità di esprimere la propria creatività e vedere riconosciuto il valore della sua opera, ottenendo visibilità e quindi possibilità di affermazione nel panorama artistico contemporaneo; ne trarrà vantaggio lo stampatore, che imprimendo l’opera d’arte sui prodotti, otterrà un ruolo all’interno di un processo da cui sarebbe altrimenti escluso; ne trarrà vantaggio l’artigiano, che potrà accedere ad una fetta più ampia di mercato che gli era stata sottratta dall’industria, riaffermandosi all’interno del tessuto economico e commerciale tramite la qualità e l'unicità dei propri prodotti. Chi deciderà di acquistare i prodotti creati all’interno del progetto StandArtUnico non comprerà semplicemente un complemento d’arredo o un capo di vestiario, ma una vera e propria opera d’arte.
 
di Redazione (pubblicato il 18/03/2018 alle  18:58:17, nella sezione LIBRI,  248 letture)
Esce per i tipi delle A&A Edizioni il libro di Raimondo Raimondi dal titolo "Il papiro siracusano e la mitica Ortigia", un testo che si pone a metà tra il trattato storico e la guida turistica, narrando di luoghi meravigliosi e di antichi miti in un excursus nel quale ricorrono millenarie leggende e personaggi che, nel corso dei secoli, hanno subito la fascinazione del papiro: una pianta unica nel suo genere, da cui si trae con laboriosa e tradizionale tecnica la carta di papiro siracusano, antico supporto di scrittura, ieri contenitore dell'umano sapere, oggi oggetto di culto di artisti che su di essa realizzano le loro opere e di apprezzamento da parte di estimatori d'ogni parte del mondo. Il papiro, unitamente alla bellezza e alla unicità dei luoghi ove esso vegeta, è un patrimonio inestimabile che tutti ci invidiano e che farebbe la ricchezza di qualsiasi paese, costituendo un'attrazione turistica di prim'ordine. L’isola di Ortigia, sacra ad Artemide, è stata sempre, nei secoli, il cuore di Siracusa. In questo estremo lembo di terra sbarcarono i primi colonizzatori greci provenienti da Corinto, attorno al 734 a.C. Siracusa è celebre nel mondo anche per la presenza delle piante di papiro che crescono rigogliose tra le sponde del fiume Ciane e in Ortigia nella fonte Aretusa. Non si potrebbe rendere meglio l’importanza del prodotto “papiro” se non contestualizzandolo nel territorio d’origine e presentando immagini filmate sui luoghi di produzione della rara pianta, sulle tecniche di lavorazione da parte degli artigiani che ancor oggi “costruiscono” i delicati e preziosi fogli di papiro, antico contenitore di scrittura e, oggi, supporto su cui validi artisti dipingono le loro creazioni d’arte. L'autore, Raimondo Raimondi, vive a Siracusa. Scrittore, giornalista e critico d'arte ha pubblicato numerosi libri di poesia, narrativa e saggistica ed ha, inoltre, curato l'edizione di vari cataloghi d'arte. Gestisce in rete il blog d'arte e cultura Dioramaonline. Tra le sue opere la raccolte di racconti "Un filo di luna" (Melino Nerella Editore, 2009) e "L'undicesima" (Edizioni Il Foglio, 2014), il romanzo "La cattiveria del silenzio" (Edizioni Il Foglio, 2017) e le sillogi di poesie "Ali di farfalla", "Sotto il ponte spagnolo" e "Tempo di fughe". Ha pubblicato articoli di storia patria nel "Notiziario Storico di Augusta", ne "I Siracusani" e ne "L'illustrazione siracusana". Ha fatto parte del Comitato Direttivo del Museo Civico di Augusta ed è stato presidente dell'Università Popolare "Giovanna d'Aragona".
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 18/03/2018 alle  09:09:37, nella sezione ARTE,  362 letture)


Inaugurata sabato 17 marzo la personale del pittore Lorenzo Ciulla presso la Galleria Quadrifoglio in Ortigia. "Buona la prima" è il titolo dato a questa esposizione di opere variopinte e squillanti, ricche di tonalità mediterranee, di questo giovane artista originario di Caltanissetta che viene dal mondo della musica: infatti è stato front man del gruppo Merce Freska, una nota band nissena. Poi ha scoperto la sua vena creativa davanti a una tela ed ha cominciato a dipingere, frequentando l’istituto d’arte. "Dipingo d’impeto - dice di se - dunque ho bisogno di colori veloci, come gli acrilici, perché il colore si muove in base alle mie sensazioni". E’ un universo coloratissimo quello di Lorenzo, che quando si trova a Caltanissetta, abita nella zona più antica della città, il quartiere arabo gli Angeli, in una casa che è diventata il suo laboratorio di creazione artistica. Ha vissuto anche a Parigi e Roma, e oggi vive tra Caltanissetta e Catania La sua poetica si esprime con i colori e le storie della terra di Sicilia e i suoi dipinti sono esposti in numerose gallerie. L'artista prende spunto da tutto ciò che gli sta intorno e lo colora. In particolare gli animali sono un tema ricorrente nelle sue tele. Sono degli animali strani, favolistici, perché niente è realistico nella realtà di Lorenzo Ciulla e questi ultimi quadri esposti nella galleria di Siracusa ne sono l'esempio, un mondo di favole e storie fantastiche che usufruiscono di colori splendidi e decisi che ricordano quelli dei carretti siciliani o dei murales che spesso lo stesso Ciulla ha eseguito un po' ovunque. L’arte per Ciulla è una questione di dna: lo zio Girolamo infatti è un artista quotato, una sua cugina fa l’attrice e i suoi genitori hanno sempre assecondato le sue inclinazioni. Ma Lorenzo è un pittore, un uomo dei colori e dei pennelli, non vuole essere chiamato artista, è calato in un mondo pieno di problematiche e di tragedie che egli vuole migliorare colorandolo di smaglianti tonalità.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 17/03/2018 alle  12:31:29, nella sezione CRONACA,  230 letture)
Alla presenza del sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo (nella foto col vicesindaco Italia), sabato mattina ha avuto luogo la cerimonia di inaugurazione della “Casa delle farfalle” all’interno del giardino dell’Artemision in via Minerva, nei pressi della Piazza Duomo. L’esposizione prevede un percorso guidato dove biologi ed entomologi illustrano a visitatori e studenti le curiosità di questo affascinante mondo dei bellissimi e variopinti insetti. All’interno dell’Artemision è stato ricreato un vero e proprio giardino climatizzato con temperature trapicali dove si ha la possibilità di passeggiare in mezzo a una rigogliosa vegetazione e osservare da vicino alcune tra le farfalle più belle che volano libere dentro la struttura. Presente anche il vicesindaco, Francesco Italia, che ha dichiarato che il percorso culturale e didattico sarà accessibile anche alle persone diversamente abili mediante una apposita passerella che consentirà il cammino delle sedie a rotelle nelle parti dell'area che sono coperte da pietrisco. Per di più, in base a un accordo con i curatori della mostra, si è deciso l’accesso gratuito per i portatori di handicap. Un altro fiore all'occhiello per Italia che contribuisce ad arricchire la già valida offerta di intrattenimento che Siracusa offre al turista e al visitatore all'insegna della cultura naturalistica.

 
di Redazione (pubblicato il 16/03/2018 alle  11:15:00, nella sezione ARTE,  215 letture)
Arriva direttamente dagli Stati Uniti il Bump Painting, la moda del pancione dipinto, che letteralmente significa “pittura del bozzolo”, una variante del Body Painting in versione dolce attesa che invece di utilizzare come tela l’intero corpo umano, si concentra sulla pancia della futura mamma, talmente liscia e tesa da rivelarsi un supporto ideale su cui tracciare linee e colori. Pare addirittura che il contatto prolungato del pennello e delle mani sulla pancia, con movimenti lenti e delicati, produca una sensazione di relax e benessere sia alla mamma che al nascituro. La moda del Bump Painting ha catturato anche alcune donne famose come Mariah Carey e Alanis Morisette mentre in Italia Belen Rodriguez, quando era in dolce attesa del figlio Santiago si era fatta dipingere un ovetto Kinder sul pancione. In passato la gravidanza era vista come un momento intimo, da mostrare il meno possibile, oggi invece il pancione delle mamme in attesa è addirittura ostentato. Il Bump Painting contribuisce a rivoluzionare il concetto di bellezza in gravidanza, dando libero sfogo all’arte. I professionisti del mestiere e ne abbiamo tanti nelle vicinanze, come Marisa Leanza a Priolo Gargallo (nella foto) o Eleonora Catania nella vicina città etnea, o ancora la bravissima Natali Ferrary in quel di Napoli (ma a maggio sarà a Catania), sono in grado di rendere le pance delle gestanti veri capolavori, con forme e colori estrosi, con disegni personalizzati che possano rendere allegri ed artistici questi momenti indimenticabili della vita di ogni donna. L’importante è utilizzare sempre colori atossici e lavabili che non danneggino in nessun modo la salute della mamma e del bambino, facili da realizzare con coloranti alimentari. È una forma d’arte quella del pancione dipinto, in cui si possono cimentare anche i futuri papà se hanno un minimo di estro artistico, in modo da rendere il Bump Painting un importante momento di condivisione per la coppia del lieto evento.
 
di Redazione (pubblicato il 15/03/2018 alle  19:07:06, nella sezione ARTE,  261 letture)
Dal 24 marzo all'1 aprile il Museo d'Arte Contemporanea di Floridia presso Palazzo Raeli in Piazza del Popolo ospiterà la prima mostra personale della pittrice Nelly Fonte. Il vernissage della mostra, sabato 24 marzo alle ore 18,00, registrerà la presenza dell'artista Marinella Raniolo e sarà presentato dal dott. Raimondo Raimondi, critico d'arte e direttore della Mediterranea Art Gallery di Siracusa che così si è espresso sulle opere della pittrice, premiata recentemente nel Concorso Internazionale Artisti Costruttori di Pace: "La produzione pittorica dell’artista Nelly Fonte - dice Raimondi - parte da una matrice strettamente figurativa e paesaggistica per approdare oggi a una sintesi fantastica di colori e forme densa di contenuti e di significati a volte anche legati a una problematica contemporaneità. Realizza tele fortemente cromatiche in cui le forme paiono sottendere ad un amore infinito per la natura, vicino alle corde dell’anima della pittrice che partecipa con sofferenza, ma anche con gioia, alle vibrazioni del mondo che la circonda, in un interminabile viaggio dell’arte che è paragonabile solo all’intrinseco viaggio alla scoperta di se stessi". In mostra oltre 30 opere recenti raccolte sotto l'emblematico titolo "Poesie Cromatiche", a significare il lato sentimentale e romantico della produzione pittorica di questa artista.
 
di Redazione (pubblicato il 14/03/2018 alle  18:31:23, nella sezione EVENTI,  232 letture)
Il Teatro Stabile di Augusta è andato in scena al Premio Carlo Mangiù di Zafferana Etnea con una divertente commedia: "Quaranta ma non li dimostra", un copione scritto a quattro mani da Peppino De Filippo e dalla sorella Titina. Il debutto assoluto fu nel lontano 1933 al "Sannazaro" di Napoli, dove subito ottenne pieno consenso da un pubblico esilarato dalle avventure di Don Pasquale, vedovo, che si danna per trovare marito alle cinque figlie. Accudisce in particolare la maggiore, piacente ma quarantenne, amante della quiete domestica, della casa, dei piccoli lavori di cucito e di cucina, del pudore anticamente associato alla grazia femminile, qui reso ancor più anacronistico dal contrasto fra la "zitella" e le frivole sorelle. Don Pasquale è interpretato da Pippo Zanti, per la regia di Mauro Italia che ancora una volta firma l’adattamento del lavoro. Pippo sa il fatto suo, strappa risate sincere nei panni del padre preoccupato per il futuro delle sue ragazze. Assolutamente gradevole la perfomance di Ninetta Lavio che ha dato vita all’interpretazione di Sesella la maggiore delle sorelle, sfortunata, timida, impacciata di ma grande cuore. Ottima la caratterizzazione di Bebè completamente riscritto e ridefinito dalla stesso Mauro Italia che lo ha interpretato con senso comico. Un successo per il pubblico di Zafferana che ha gradito il lavoro e ha versato nel finale struggente e a tratti drammatico anche qualche lacrima. Ancora una volta il Teatro Stabile di Augusta ha dimostrato maturità artistica e coscienza interpretativa, nonché voglia di impegnarsi in opere a volte anche difficili.
 
di Redazione (pubblicato il 09/03/2018 alle  14:03:42, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  244 letture)
La modella siracusana Virginia Quadarella ha partecipato recentemente a Detto Fatto, il programma condotto da Caterina Balivo in diretta su Rai2 confermando così la sua partecipazione a un concorso per modelle cosiddette "curvy", un concorso che ha come obiettivo la valorizzazione del corpo della donna, qualsiasi sia la sua taglia, e che proprio per questo motivo ha iniziato i casting l'8 marzo, festa della donna. Virginia ha deciso di partecipare al contest Top Model Curvy 2018 inviando un video di presentazione, grazie al quale è stata scelta, insieme ad altre sette ragazze, per i casting in diretta, riuscendo insieme ad altre quattro a superare la prima selezione, selezione effettuata da Elisa D’Ospina, modella curvy e ideatrice del contest, il che la porterà a sfilare ancora su Rai2 nelle prossime settimane. Virginia è una giocatrice di basket a livello agonistico, fa la modella per passione e “sogna di diventare carabiniere”, come ha raccontato a Caterina Balivo. La bella siracusana nel 2016 aveva partecipato a Miss Italia, sempre per la categoria plus size. La Quadarella è alta un metro e 83, e, oltre che una sportiva, è una ragazza solare con un bellissimo sorriso e ha fiducia che il suo ottimismo e la sua grinta nell'affrontare la vita le conquistino le simpatie di tutti nelle prossime tappe del suo cammino di modella.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 02/03/2018 alle  15:15:10, nella sezione EVENTI,  238 letture)
Uno showroom di respiro nazionale ha trovato una vetrina d’eccezione nell’isola di Ortigia. Si tratta di una popup galleria che dal 15 gennaio sta esponendo negli esclusivi locali del “Moon – Move Ortigia Out of Normality”, in via Roma 112, a Siracusa. Protagonisti del salone sono originali oggetti di design e veri e propri pezzi d’arte che due note società, la Superego e la Poliedrica, hanno deciso di mettere in mostra in un contesto incantevole come il centro storico di Siracusa. Il progetto “Moon. PopUp Design & Art Gallery” vede coinvolti, almeno fino ad aprile prossimo, designers italiani famosi a livello internazionale come Andrea Branzi, Alessandro Mendini e Massimo Giacon. Quest’ultimo aderisce a “designer toy movement”, un movimento artistico che unisce la carica emozionale del giocattolo agli elementi propri del design, le illustrazioni pop alla icone della cultura di strada. L’esposizione al “Moon. PopUp Design & Art Gallery” si apre alla realizzazione di incontri tra artisti di alto spessore creativo. Tra essi Davide Bramante, artista visivo e fotografo siracusano di fama internazionale, e il romano Marco Pettinari, (nella foto) talentuoso pittore, scultore e designer di mobili e complementi di arredo, proveniente dalla scuderia Poliedrica e stretto collaboratore di Superego.
 
di Redazione (pubblicato il 27/02/2018 alle  08:45:18, nella sezione EVENTI,  265 letture)
Sarà presentato venerdì 2 marzo alle 18,30 il nuovo libro di Gianfranco Damico dal titolo "Il potere dei realisti. Perchè l'ottimismo non basta per farsi strada" edito da Feltrinelli. L'evento è organizzato dalla Casa del Libro Mascali e sarà ospitato presso la sede dell'INDA, Salone Amorelli, a Palazzo Greco. Converseranno con l'autore Angelo Orlando Meloni e Fabio Granata. Praticare il “potere dei realisti” è ciò che ci vuole per vivere in pienezza, e questo libro indica la via per farlo. Come mai, nonostante il nostro slancio e la nostra passione, un obiettivo ci sfugge di mano? Perché mai l’universo non risponde come una calamita alla nostra “intenzione focalizzata” e non ne vuole sapere di obbedirci, lasciandoci lì, frustrati e delusi? Inutile pensare di essere perseguitati dalla cattiva sorte, o cercare di attrarre la fortuna con la sola forza del pensiero (magico). Gianfranco Damico suggerisce nel suo libro un percorso molto concreto per trovare il giusto approccio alle sfide della vita e al raggiungimento dei risultati. Gianfranco Damico è docente in corsi post-universitari e svolge attività di coaching, formazione e consulenza con privati, aziende, enti pubblici, organizzazioni, scuole. Negli ultimi quindici anni ha lavorato con migliaia di persone, insegnanti, manager, professionisti, genitori, a obiettivi quali la crescita personale e l’eccellenza umana in tutte le sue forme. Da sempre interessato alla filosofia occidentale e a sistemi di pensiero orientali come Taoismo e Buddismo, ha un Master Practitioner in PNL (Programmazione Neuro-Linguistica), un diploma di Life-Coach e un Master in Gestione delle Risorse Umane.
 
di Redazione (pubblicato il 25/02/2018 alle  14:00:35, nella sezione CRONACA,  236 letture)

Il corteo di “Basta Inquinamento dell’aria nel quadrilatero di Siracusa, Priolo, Augusta e Melilli” ha attraversato sabato scorso le vie di quest’ultima cittadina industriale, a nord del capoluogo provinciale aretuseo, quarta tappa della campagna di sensibilizzazione itinerante del gruppo anti-inquinamento. Grandissimo l’apporto dato alla manifestazione dalle associazioni del territorio che, insieme all’organizzazione, stanno invitando le istituzioni locali a mettere in campo tutte le azioni necessarie a preservare l’ambiente e la salute. Se l’invito è stato declinato dai sindaci di Siracusa, Augusta e Priolo (dove un riscontro è stato dato da alcuni rappresentanti dei rispettivi Consigli comunali), quello di Melilli, Giuseppe Carta, non si è sottratto al confronto e ha atteso l’arrivo dei manifestanti in piazza Crescimanno, davanti al Municipio, dove ha preso precisi impegni, posticipati al dopo elezioni per non contaminare l’iniziativa, quali: la richiesta di istituire un tavolo in Prefettura per affrontare le emergenze ambientali e anche la convocazione di un Consiglio comunale aperto, magari assieme al vicino comune megarese. Questa tappa è stata contrassegnata da una forte componente emotiva, accentuata nei discorsi e nei ricordi di Don Palmiro Prisutto, parroco della Chiesa Madre di Augusta, che ha ricordato la perdita di tante persone, tra cui anche alcuni cari attivisti civici del gruppo e sostenitori della causa, scomparsi di recente e prematuramente per cancro. Per loro una fascia in segno di lutto e commemorazione al braccio dei manifestanti, tanti applausi e un girotondo di speranza, per una vita migliore. Senza scendere nel merito delle decisioni del Csm, un ringraziamento da parte dei manifestanti è stato espresso nei confronti del Procuratore capo di Siracusa, Francesco Giordano, per la sua attività volta alla tutela della salute pubblica.
 

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