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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/12/2021 alle  18:41:00, nella sezione EVENTI,  461 letture)

























Dal 25 dicembre al 3 gennaio l'Antico Mercato di Ortigia ospita l'evento "Taumàsios" organizzato da Tony Fanciullo che presenta al suo interno momenti e spazi dedicati alle scenografie realizzate per gli spettacoli classici dell'Inda e opportunamente recuperate, assieme a opere d'arte di vari autori tra cui Musante, Rotella, Schifano, Di Carlo, Saverio Bertrand, Iano e Tony Fanciullo, Gaetano Carnemolla, le foto d'arte di Maurizio Zivillica e con la partecipazione dell'Associazione Angolo Arte Terapia. La direzione artistica dell'evento è affidata a Maria Anastasia Fanciullo, le relazioni col pubblico a Nicolò Fontana. Tra i primi a visitare l'evento, che gode del patrocinio del Comune di Siracusa, dell'Inda e dell'Accademia d'Arte del Dramma Antico, il noto cantante Colapesce.


 
di Redazione (pubblicato il 14/12/2021 alle  20:32:16, nella sezione ARTE,  330 letture)
Si potrà visitare fino al 14 marzo 2022 a Palermo nelle sale di Villa Zito, sede della Pinacoteca della Fondazione Sicilia, la mostra "Isgrò Dante e la Sicilia" curata da Marco Bazzini e Bruno Corà. Promossa da Fondazione Sicilia e Amici dei Musei Siciliani in collaborazione con Archivio Emilio Isgrò e la partecipazione di Fondazione per l’Arte e la Cultura Lauro Chiazzese, la mostra presenta una ventina di opere a tema dantesco provenienti da collezioni pubbliche e private che, dal 1966 ai lavori più recenti, raccontano sinteticamente il multiforme e profondo rapporto che Emilio Isgrò ha avuto con la cancellatura, che in questa occasione si è concentrata sul “De vulgari eloquentia” di Dante. L’esposizione celebra il trentesimo anno dalla nascita della Fondazione Sicilia e la recente acquisizione alla sua collezione del Seme d’arancia su pietra siciliana, opera di Emilio Isgrò che sarà presentata il 5 marzo 2022 a Palazzo Branciforte, prestigiosa sede della Fondazione restaurata da Gae Aulenti. Negli oltre cinquant’anni della sua attività artistica, Isgrò ha sempre avuto un corpo a corpo con l’opera dantesca. Per chi nasce poeta non poteva essere altrimenti. Fin da quando ha iniziato a cancellare parole e figure su materiali a stampa, la figura e i testi del sommo poeta sono stati oggetto di una sua riflessione nonché di una salvifica copertura attraverso la cancellatura, ormai riconosciuta a tutti gli effetti come l’originale linguaggio artistico a cui ha dato vita e che lo ha reso famoso uno degli artisti più importanti a livello internazionale. Quasi Isgrò volesse dar prova reale, per parodiare le stesse parole di Dante scritte nel XIII canto del Paradiso, “che sol per cancellare” si scrive o si disegna. Le prime opere dedicate all’autore della Divina Commedia risalgono alla metà degli anni sessanta del secolo scorso e proprio al grande capolavoro sono dedicate. A questa seguono molti altri tomi cancellati nei più diversi anni, alcuni anche “dipinti” con il colore bianco come quelli dedicati al Paradiso nei primi anni ottanta, fino ad arrivare al grande monumento realizzato per la IULM di Milano. Lo stesso Dante è stato soggetto di numerosi lavori tra cui quello di poesia visiva in cui si legge che “Dante and Beatryce never meet”, quasi un’anticipazione del concettuale per la carica tautologica che esprime. Ad accompagnare la scritta sono linee e frecce disposte in parallelo. Oppure, Isgrò di Dante ha ripreso il ritratto a figura intera “nascondendolo” sotto una griglia di cancellature nere o bianche, come nelle grandi tele realizzate negli ultimi anni. Stessa sorte è toccata ad Alessandro Manzoni e a molti altri (Galileo Galilei, Giacomo Puccini, Giotto, ecc.) a dimostrazione di come Isgrò si sia sempre confrontato con la cultura alta di tutti i secoli rendendola però comprensibile al più vasto pubblico attraverso il linguaggio rivoluzionario e penetrante della cancellatura. Potremmo dire che quanto Dante ha fatto con la lingua, trasformarla in qualcosa che permetteva di parlare di tutto, Isgrò ha fatto con la cancellatura: infatti, ora questa permette di dire molte più cose di quanto normalmente si pensi. La mostra avvia un importante progetto culturale della durata di quasi un anno, che può essere sintetizzato nell’espressione Isgrò Dante Caravaggio e la Sicilia, la cui seconda tappa avrà luogo nell’Oratorio di San Lorenzo, nel cuore del centro storico di Palermo, il prossimo 24 dicembre, quando sarà presentata l’opera inedita di Emilio Isgrò con la quale il Maestro offre al pubblico in presenza la sua personale riflessione sul tema, misurandosi con l’iconografia della Natività.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 11/12/2021 alle  11:28:03, nella sezione ARTE,  364 letture)













Era un pittore spontaneo, di naturale istinto naive, Salvatore Accolla, conosciutissimo ortigiano da oltre un anno mancato all'affetto dei suoi cari e di chi lo conosceva, pervaso da una frenesia creativa che lo portava a dipingere quadri su quadri che esponeva sui marciapiedi di corso Matteotti ai tanti suoi estimatori che nel tempo dimostrarono di apprezzare la sua arte, la sua vena creativa a volte visionaria, a volte frutto di palpabili tormenti interiori. Pagavano poco allora, al tempo delle vecchie lire, ma questi appassionati hanno però assorbito centinaia e centinaia di opere che troviamo un po’ ovunque: negli uffici pubblici, nei ristoranti, nelle case private. Poi Accolla fece un passo in avanti esponendo le sue opere in varie gallerie d’arte. E i prezzi, naturalmente, lievitarono anche perché era apprezzato soprattutto dai turisti italiani e stranieri, attratti dai suoi colori e dalle strane forme dei suoi soggetti preferiti. Le sue tele, infatti, raffigurano animali, barche, gatti, tetti, arlecchini e rivisitazioni personalissime di opere famose, un infinito caleidoscopio di figurazioni cromatiche, veramente tantissime opere che, comunque le si voglia giudicare, hanno tutte un denominatore comune, una personalissimo linguaggio che, già di per se, è un risultato difficile da raggiungere in campo artistico. La riconoscibilità immediata di un quadro di Accolla, la tipicità della sua tematica e della sua coloristica, aggiungerei del suo segno inconfondibile, sono tutti elementi per i quali le sue opere sono riuscite sempre e comunque ad assumere una discreta valenza estetica. A memoria dell'artista sono rimasti quei “new jersey” decorati in Corso Matteotti che resistono alle intemperie come pietre monumentali di una genialità popolare che ha attraversato Siracusa in questi ultimi anni. Salvatore Accolla meriterebbe di essere ricordato con un premio a lui dedicato, protagonista come fu di un tempo pre covid quando Ortigia pullulava di pittori, di gallerie, di socialità artistica e culturale.
 
di Redazione (pubblicato il 06/12/2021 alle  13:31:50, nella sezione EVENTI,  426 letture)
Il 18 e 19 Dicembre avrà luogo presso il Museo della Civiltà Contadina Lucio Messina di Nicolosi, in via Garibaldi, l'evento "Christmas Charm" - Premio LibertaSportArt 1° edizione, Arte, Cultura, Musica, Spettacolo, Sport e Solidarietà, organizzato dalla Presidente della Junior Art Academy Dott.ssa Grazia Trovato, in collaborazione con la Pro loco di Nicolosi, l'Associazione A.C.S.D. Nordic Walking School, l'Ente di Promozione Sportiva Libertas, il Circolo Letterario Pennagramma e il Kiwanis International "Club Etneo". Nel corso della serata inaugurale, sabato 18 alle ore 18.00, verranno consegnati Premi alla Carriera in varie sezioni: per la poesia allo scrittore Raimondo Raimondi, per la cultura alla Dott.ssa Simona Zagarella, per essersi distinto nel settore sociale al Dott. Armando Sorbello, per lo sport al Prof.Michele Pozio, per l'Arte alla Prof.ssa Rosaria Caniglia, e come artista emergente al giovane e talentuoso Agatino Scierri. Durante la serata verrà presentata la silloge di poesie di Raimondo Raimondi dal titolo "Rapsodia della Rinascita", pubblicato per le toscane Edizioni Il Foglio, che si affianca alla precedente opera "Tempo sospeso" e ne amplia i confini. Se per quest'ultimo libro la scommessa era stata fare poesia in tempo di terrore pandemico, nel periodo più buio dell'isolamento sociale, in "Rapsodia" l'autore getta un ponte verso la speranza di un futuro libero finalmente dalla paura e dal dolore.
 
di Redazione (pubblicato il 22/11/2021 alle  18:26:28, nella sezione EVENTI,  369 letture)

Si svolgerà a Roma il 29 Novembre 2021, presso il Nuovo Cinema Aquila di Roma, la terza edizione del Bloody Festival Roma, ideale proseguo di quello che fu l’Italian Horror Fest di Nettuno. Un festival, quello di Nettuno, che vide come testimonial, fin dalla prima edizione, Dario Argento. Ultimamente impegnato nelle riprese di Occhiali neri, che segna il suo atteso ritorno sul grande schermo dopo molti anni di assenza, il maestro del noir sarà testimonial anche di questa edizione del Bloody Festival Roma, che avrà come madrina Manuela Arcuri. I lungometraggi in concorso sono suddivisi in tre diverse sezioni: Horror, Giallo e Thriller, ma vi sarà spazio anche per i cortometraggi, che verranno premiati con appositi sampietrini da una giuria di qualità costituita da professionisti della Settima arte, con direttrice artistica l’organizzatrice esecutiva di ZTV Production Sabina Pariante e presidente il direttore della fotografia e sceneggiatore Mark Melville. Eventi fuori concorso saranno Abisso nero, zombie movie di Gaetano Russo che ha anticipato il Coronavirus, il promo di Gotico padano, documentario di Roberto Leggio incentrato su La casa dalle finestre che ridono di Pupi Avati, e Doppia luce di Laszlo Barbo, al quale verrà consegnato un premio speciale. Novità di questa edizione è il Premio Roberto Pariante alla carriera, dedicato allo storico aiuto regista che fu anche autore dell’episodio Testimone oculare, facente parte della mini-serie televisiva argentina La porta sul buio. L'artista Stefano Natale si ha realizzato i premi per questo appuntamento con Bloody Festival Roma, che è pronto a dare piacevoli brividi di paura a tutti gli appassionati dell' horror e del mistero.
 
di Redazione (pubblicato il 29/10/2021 alle  16:07:29, nella sezione EVENTI,  372 letture)
Che cosa si potrebbe fare concretamente, in Italia e in Europa, per fermare (o almeno frenare) le sempre più frequenti e drammatiche intimidazioni e aggressioni ai giornalisti? E contro le intimidazioni e gli abusi, ancora più numerosi, commessi anche per via legale (le cosiddette querele pretestuose, diecimila ogni anno nella sola Italia)? Che cosa potrebbero fare la politica, il parlamento, il governo? E i giornali e i giornalisti, oltre a denunciare i fatti e a protestare vibratamente? In particolare, la magistratura come potrebbe mettere fine allo scandalo dell’impunità quasi assoluta di coloro che bloccano con violenza i giornalisti che diffondono notizie legittime e di interesse pubblico semplicemente perché a loro sgradite? A queste domande daranno risposta giornalisti, procuratori esperti di vari paesi che mercoledì 3 novembre prossimo alle ore 10:00 a Siracusa, presso la sede del Siracusa International Institute parteciperanno alla tavola rotonda sul tema “Come mettere fine all’impunità per i reati contro i giornalisti”. Il convegno è organizzato dall’associazione Ossigeno per l’Informazione insieme all’UNESCO. Il Quirinale ha concesso all’iniziativa la Medaglia del Presidente della Repubblica. Il settimanale L’Espresso è media partner dell’iniziativa. Il confronto si svolgerà a Siracusa, in via Logoteta 27, nell’aula magna del Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights, che ha collaborato alla realizzazione dell’iniziativa. Il dibattito sarà diffuso in diretta streaming, in italiano e in inglese sui canali social (pagina Facebook e canale YouTube) di Ossigeno per l’informazione. A tal proposito, tutte le indicazioni sono disponibili sul sito www.ossigeno.info. Aprirà la discussione un saluto del procuratore generale della Cassazione, Giovanni Salvi. Fra i relatori figurano: il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho, il sostituto procuratore di Roma Eugenio Albamonte, i giornalisti Michele Albanese (sotto scorta del 2014), Marilù Mastrogiovanni (sotto tutela della polizia), Alberto Spampinato (presidente di Ossigeno) e rappresentanti di Grecia, Olanda e Malta, paesi europei nei quali dal 2017 a oggi sono stati assassinati tre cronisti. Uno sguardo a più ampio raggio verrà da Saba Ashraf, esperta legale di Media Defence, l’organizzazione che da Londra fornisce assistenza legale specializzata e gratuita in numerosi paesi ai giornalisti in gravi difficoltà.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/10/2021 alle  07:58:42, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  362 letture)

























Luogo di grande bellezza naturale la marina che costeggia il porto grande di Ortigia, dove tanti siracusani e tanti turisti vengono a godere dell'aria di mare e del mitico paesaggio. Sotto gli alberi, sopra una panchina, passa la notte all'addiaccio un barbone, un homeless, un senza fissa dimora, testimone anacronistico di povertà estrema e di emarginazione. Accanto a lui una lercia coperta e un bricco vuoto di vino scadente con cui ha cercato di riscaldarsi e di scordare nell'oblio dell'alcool la sua triste condizione di senzatetto. Di fronte a lui il mare, la banchina dove sono ormeggiati gli yacht, i catamarani, i velieri e i grossi motoscafi di facoltosi diportisti. Poco più in là, appena oltre i club nautici, stazionano vari pescherecci, stipati di reti e di cassette di legno, con cui onesti lavoratori del mare sbarcano il lunario con difficoltà, sacrificio e fatica, portando a riva lo scarso pescato. Sullo sfondo una enorme nave da crociera, un mostruoso natante a cinque piani, capace di ospitare quattromila e più crocieristi, gente che per pochi giorni l'anno riesce a illudersi di fare una vita da ricchi, popolando questi condomini galleggianti, che tanto assomigliano alle Vele di Scampia. Ecco uno spaccato della nostra società in poche centinaia di metri: sullo sfondo il mare, immutabile, eterno, unico e silente testimone delle sperequazioni e delle ingiustizie, immerso nella polvere del sole, in tutta la grandezza del creato, che ancora noi umani non siamo riusciti a distruggere.
 
di Redazione (pubblicato il 05/10/2021 alle  18:09:01, nella sezione LIBRI,  406 letture)
L'Ecopoesia è un nuovo genere letterario che trae ispirazione dall'attuale emergenza ambientale ed è nato nel 2005 quando venne varato dalla poetessa Maria Ivana Trevisani Bach il "Manifesto di Ecopoesia italiana". Tale movimento, poichè tale divenne subito questa tendenza letteraria a livello internazionale, prese le mosse dalla considerazione della odierna velocità e facilità della comunicazione, dai processi di globalizzazione che investono anche l'ambito culturale e dalla sempre più drammatica criticità ambientale del nostro pianeta. In questo contesto alcuni artisti italiani hanno sentito l'esigenza di esternare in un Manifesto le linee guida del loro modo di fare poesia nella considerazione dell'attuale sovrabbondante tempesta mediatica di notizie che ha creato un conflitto tra il pensiero razionale che cerca di comprendere gli avvenimenti e l’enorme quantità di emozioni che tali eventi suscitano, e nella suprema considerazione che nei giovani si registra una abulia nei confronti di ideali e di valori, il che li priva dell’entusiasmo necessario per affrontare i problemi del nostro tempo. La salvaguardia dell'ambiente si impone quindi come valore ineluttabile a causa dell'attuale, critica situazione del nostro pianeta. Caduta l’idea di una Natura intesa come risorsa inesauribile, entra anche in crisi la visione antropocentrica e verticistica dell’Uomo padrone senza limiti di tali risorse. Da questa consapevolezza nasce una nuova etica di rapporto: non più esclusivamente fra uomo e uomo, ma fra Uomo e Natura. Il ruolo dell'Ecopoesia in questo scenario assume un'importanza decisiva: infatti ogni genere di poesia sa creare emozioni, tocca corde segrete o dimenticate, stupisce con associazioni di suoni o di immagini, ci fa meditare con una metafora, coglie l’essenza nascosta delle cose o delle nostre esperienze. Sfruttando la potenza di queste suggestioni, l'Ecopoesia diventa comunicatrice di emozioni e, attraverso di esse, risveglia le coscienze predisponendole all’ascolto dei problemi dei nostri giorni. Così, sempre secondo il Manifesto del 2005, l'Ecopoetry contribuisce alla salvaguardia del nostro pianeta e a creare un nuovo rapporto con tutti gli esseri viventi. Questo bisogno di poesia nuova è stato colto in diverse parti del mondo. Sono nati così nuovi movimenti poetici che associano la Poesia alle attuali istanze etiche come Art and Peace, Eco Art, e, appunto, l'Ecopoetry. L'ecopoeta però non è l'aedo che canta la Natura, ma è colui che parla per la Natura, dà voce alla Natura, testimonia i diritti di quei viventi che non hanno diritti. E' colui che si sente interconnesso con la creazione e ne riporta emozioni dal di dentro: l’animale torturato, l’albero sradicato, l’intera terra inquinata, parlano direttamente attraverso i suoi versi. In definitiva, l'ecopoeta parla per questa casa comune, unica ed irripetibile, che va salvaguardata nella sua peculiarità e nella sua bellezza. L’ecopoeta è, quindi, il tramite fra la comunità umana e il mondo naturale. Esiste una specificità nell'Ecopoesia: deve essere accessibile a tutti, deve essere aperta alle differenti realtà culturali del mondo e condividere e diffondere i valori del nostro tempo, liberandosi dall'isolamento delle chiuse culture letterarie erudite, dalle vecchie mode delle avanguardie e dalle tradizioni poetiche locali e utilizzando una comunicazione poetica semplice e chiara, comprensibile a tutte le culture, come richiesto dall’UNESCO nel messaggio della Giornata Mondiale della Poesia. A Siracusa gli ideali dell'Ecopoesia vengono portati avanti dal Collettivo Poetaretusei432 che fa capo ai poeti Salvatore Randazzo e Elisabetta Tagliamonte.
 
di Redazione (pubblicato il 29/09/2021 alle  19:17:04, nella sezione EVENTI,  444 letture)




Il 9 e 10 ottobre avrà luogo, presso il Centro Expo di Piazza del Popolo a Pedara, la terza manifestazione di Aetna Expo (Arte, Cultura, Sport, Spettacolo), organizzata dalla Presidente della Junior Art Academy Grazia Trovato con la collaborazione dell'Associazione A.C.S.D. Etna Tour, l'Ente di Promozione Sportiva Libertas e il Circolo Culturale Pennagramma. L'evento così come i precedenti, quello di Viagrande e di Nicolosi, è un crocevia di artisti, fotografi, scrittori, personalità del mondo dello spettacolo e amanti della cultura. Saranno assegnati premi alla carriera a personalità che si sono distinte in attività culturali e sportive. Per la letteratura a Mario Cunsolo, per la pittura al Maestro Salvo Caramagno, per la danza al Maestro Alosha, per lo sport a Biagio Sciacca, per il settore artista emergente alla giovane e promettente Claudia Coniglione. Il Maestro Salvo Caramagno è recensito dal critico d'arte siracusano Raimondo Raimondi che così si esprime sulla sua opera: " Premio alla carriera al maestro Salvo Caramagno che ha reinventato in chiave siciliana l'arte naif e, applicando questo stile pittorico, si è cimentato nell'arco della sua carriera artistica in perfezionismi manieristici affrontando i temi del paesaggio e del popolo isolano con invidiabile maestria. Questa sua ispirazione e attenta realizzazione è una caratteristica del suo impegno interiore, espressione di un'anima inquieta che cerca di veicolare il suo messaggio alla società che la circonda, deciso ad affidarsi a un linguaggio popolare comprensibile a tutti e a esaltare la figura umana, raffigurata con vigore coloristico, interpretata con assoluta originalità, affidandosi al turbinio delle sue personali emozioni, ma comunicando col suo pubblico attraverso la tranquilla bellezza cromatica e compositiva delle opere". Sulla giovane artista Claudia Coniglione lo stesso critico Raimondo Raimondi dice: "Premio come artista emergente a Claudia Coniglione nelle cui opere si avverte l’amore per le cose mute, per quel senso del tempo che è trascorso, eppure è rivissuto nel presente in modo da essere reinventato, come la sua storia di donna, certamente attraversata dal tumulto dello spirito e da sussulti interiori riconducibili ad una sensibilità esasperata, ad un misticismo accorato, ad una consapevolezza della sua vocazione di artista. Qualche opera si iscrive al genere espressionista, tanto caro a George Grosz e a Edvard Munch, in altre invece prevale una tendenza all'informale astratto, quasi a ribadire ancora una volta la formazione artistica in itinere di questa giovane pittrice, grafica e illustratrice, che ha studiato i nuovi linguaggi della pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Catania". Partecipano alla mostra di pittura gli artisti Maria Carmela Benfatto Rosaria Caniglia Anna Cannata Mimma Consoli Sergio Licciardello Katia Poli Stefania Ruvolo Concetta Tigano Grazia Trovato e gli emergenti Concetta Bonanno Ludovico Calanna Claudia Coniglione Roberta Cutrona Alessandro Gambino Rachele Maccarone Dario Platania Nunzia Scardaci Caterina Sciacca Agatino Scierri Noemi Sorg.
 
di Redazione (pubblicato il 20/08/2021 alle  15:30:02, nella sezione EVENTI,  505 letture)
































Sabato 21 agosto, alle ore 19.00, la splendida cornice del parco comunale G. Anselmi di Nicolosi ospiterà la seconda tappa dell'iniziativa culturale Aetna Expo, organizzata dalla presidente della Junior Art Accademy Grazia Trovato. L'evento promette di essere, così come il primo che si è svolto a Viagrande a Villa Manganelli Biscari, un crocevia per artisti e amanti della cultura, infatti all'interno del parco comunale avrà luogo dalle ore 10.00 alle ore 17.00 un estemporanea di pittura, e dalle ore 10.00 alla ore 22.00 una rassegna d'arte contemporanea. Nel corso della serata, scandita dalla conduzione di Andrea Rinaldi, saranno assegnati premi alla carriera a personalità che si sono distinte in determinare attività culturali o sportive: per la narrativa allo scrittore del Circolo Letterario Pennagramma Antonio Sozzi, per la pittura al maestro Barbaro Messina, per l'editoria all'editore Alfio Grasso e a Vincenzo Cipolla per lo sport. Infine un premio come artista emergente andrà a Caterina Lucia Sciacca (nella foto con lo scrittore Raimondo Raimondi). A questo secondo appuntamento dell'Aetna Expo non poteva mancare il danzastorie di Sicilia Alosha, con una sua performance artistica, un momento letterario sarà la presentazione del libro "Ora vi cuntu na parità" della scrittrice Francesca Curcuruto. A collaborare alla buona riuscita dell'evento culturale l'associazione A.C.S.D - Etna Tour e il Circolo Letterario Pennagramma, in prima linea a dare supporto a Grazia Trovato e al suo team organizzativo.
 
di Redazione (pubblicato il 01/08/2021 alle  16:28:51, nella sezione ARTE,  304 letture)

























Tomás Saraceno, artista argentino di origine italiana che vive e lavora a Berlino, è considerato uno dei maggiori protagonisti della scena artistica contemporanea internazionale e uno dei più influenti attivisti per la salvaguardia del pianeta che sfida, attraverso le sue opere, i modi dominanti di vivere e percepire l’ambiente. Nella mostra "AnarcoAracnoAnacro" presenta un progetto multimediale creato appositamente per l’Area monumentale della Neapolis di Siracusa, dove l’artista opera per la prima volta, uno dei più importanti complessi archeologici del Mediterraneo con una superficie di circa 240.000 metri quadrati che comprende il Teatro greco, il cosiddetto Santuario di Apollo Temenite, l’Ara di Ierone II, l’Anfiteatro romano, le latomie del Paradiso, Intagliatella e Santa Venera, fino alla cosiddetta Tomba di Archimede. Dal 29 luglio 2021 al 30 gennaio 2022, i tradizionali percorsi archeologici della Neapolis saranno attraversati e intercettati dal percorso narrativo sperimentale di Saraceno. Composta da diversi capitoli, dislocati in numerosi punti distanti tra loro, la mostra costruisce un proprio mondo sensoriale e semiotico, evolvendo come una vera e propria forma di vita nel corso dei mesi. Archeologia, ecologia, aracnomanzia, arte e attivismo sociale dialogheranno, tessendo nuove poetiche visive. La mostra, a cura di Paolo Falcone, è prodotta e organizzata da Civita Sicilia. La ragnatela, l’aracnomanzia, l’evocazione e la reinterpretazione dei miti, così come il concetto di metamorfosi diventano concetti guida per ripensare e riscoprire l’intreccio di forme di vita e di linee temporali che animano l’Area, portando l’attenzione del pubblico a rivolgersi a coloro che l’hanno abitata per milioni di anni, come le 46 specie di ragni che sono state ritrovate all’interno. I visitatori saranno condotti in un tour dell’Area, con un percorso performativo realizzato in collaborazione con l’Accademia d’Arte del Dramma Antico.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 17/07/2021 alle  10:20:03, nella sezione LIBRI,  292 letture)

Mercoledì 21 Luglio, alle ore 19:00, nella prestigiosa cornice di Villa Reimann a Siracusa, verrà presentato l'ultimo libro di poesie di Luca Campi dal titolo "Trenta giorni ha novembre", una silloge che gode della prefazione di Patrizia Stefanelli, scrittrice, regista teatrale e direttrice artistica del Premio Nazionale "Mimesis". Sarà, nelle intenzioni dell'autore, un momento di incontro lieve e consapevole, occasione di incontrare vecchi e nuovi amici. Versi liberi e moderni, quelli di Luca Campi, variabili nella metrica, ma assolutamente musicali e godibili non solo nella lettura, ma anche e soprattutto nell'ascolto dal vivo, dove il testo viene interpretato, aggiungendo la dimensione teatrale della dizione e della recitazione alla meraviglia del verso. Un poeta il nostro che comunica la sua "verità" quanto mai contemporanea in un turbinio di sensazioni. Lontano oramai da tempo da Siracusa per motivi di lavoro, continua il suo girovagare seguendo un percorso di vita e di pensiero che inevitabilmente si riversa nelle sue poesie ricche di ispirazioni e di diversi temi affrontati. Lo sguardo contemporaneo, il modo di sentire e di rappresentare le cose, non preclude all'autore di guardare al suo passato, che è anche il nostro, e di trarre da esso preziose lezioni riportando all'interno della propria opera citazioni, allusioni, rimandi e contaminazioni. Come un gioco questo poetare di Luca Campi, Peo per gli amici, appare filtrato dalla sua personalità curiosa ed energica, che sa cogliere il senso del mistero e anche la dimensione sacra della bellezza.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 17/07/2021 alle  09:59:44, nella sezione ARTE,  311 letture)

Caterina Lucia Sciacca, fresca di brillanti risultati accademici, dimostra di essere un'artista dotata di buona conoscenza tecnica e ricca immaginazione, elementi questi necessari a qualsivoglia creazione pittorica. In più la giovane creativa ha anche ricevuto da madre natura una buona dose di fiducia in se stessa e nelle proprie capacità, corredo genetico questo ereditato dalla madre. la nota pittrice Grazia Trovato. Il suo mondo è onirico, spaziale, narrativo e affascinante, affonda nel mistero le sue radici e nella dimensione del femminile come animalità sublime. Questa del divino femminile è un aspetto della sua poetica che riappare in numerose tele con varie declinazioni, a volte echeggia atmosfere ed evidenti accenni al surrealismo e al simbolismo, altre volte la sua fervida immaginazione vola alto, come nel caso del dipinto "Mental influence" scelto per illustrare la copertina del libro di Raimondo Raimondi "Satanassi e belle signore", racconti del paranormale. D'altra parte chi crea un’opera d’arte è, in buona sostanza, un medium, poiché rende visibile ciò che è percepito a livello intimo ed inconscio, fa emergere emozioni e stati dell’animo reconditi e, per sovrappiù, li rende percepibili agli altri attraverso l’universalità dell’immagine e della parola o il codice convenzionale dei segni e dei colori. I pittori creano un dipinto attingendo a quella parte del mondo immaginifico congeniale alla levatura del loro pensiero, tanto più misterioso e difficile da decifrare quanto più profonda e complessa è la personalità dei soggetti. L'illustre genitrice, Grazia Trovato, ha da anni affrontato altre tematiche (e altre tecniche pittoriche): è regina incontrastata della pittura paesaggistica siciliana, bravissima e apprezzata ben oltre i confini della regione, valida docente di arti pittoriche nella sua “Junior Art Academy”, oggi in veste di organizzatrice e curatrice di una Rassegna d'arte contemporanea e del Premio “Aetna Expo” che accorpa come un unicum arte, cultura e spettacolo sotto l'ombrello eccezionale del vulcano più attivo e scoppiettante del mondo. Chi è nato e vive (come le nostre due artiste) da queste parti non può che aver ricevuto grandi energie e irrefrenabili spinte creative, elementi indispensabili per ogni realizzazione artistica di alto livello.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 15/07/2021 alle  20:40:34, nella sezione EVENTI,  287 letture)

Dal 16 al 25 luglio ad Ortigia, presso Largo Aretusa, si terrà “Artieri Mercato Creativo” il primo Festival della Sicilia dedicato alle Arti e ai Mestieri, con la partecipazione di artigiani artisti provenienti da tutta Italia che esporranno le loro opere: artigiani, designer, illustratori, stilisti legati da un unico denominatore, l’artigianato Made in Italy. L’inaugurazione è fissata per venerdì 16 luglio alle ore 19.00. Saranno circa 50 gli artigiani provenienti che giungeranno nell’isola della magica Ortigia, cioè nella parte più antica della città di Siracusa: esposizioni di ceramica, pietra bianca, monili, prodotti tipici, sartoria, cucito creativo, riciclo creativo e tradizioni, come quelle degli antichi pupi siciliani e molto altro ancora. Direttrici artistiche Angela Cacciola e Maria Grazia Barbagallo, impegnate nella valorizzazione turistica del territorio anche attraverso un nuovo modello di sviluppo che ha per protagonisti proprio gli artigiani e gli artisti, eccellenze invidiate in tutto il mondo. Ortigia adesso e Marzamemi ad agosto accoglieranno questo creativi per uno scambio culturale ed artistico unico nel suo genere. Non solo artigianato ma molteplici eventi collaterali renderanno unico e inimitabile un evento che, giunto alla sua seconda edizione, sta diventando appuntamento imperdibile per gli artigiani e non solo. Quest’anno “Le vie del Talento”, in collaborazione con Serena Gilè e Agnese Milazzo, permetterà di scoprire gli artigiani artisti siracusani attraverso una “Mappa dei Talenti” che guiderà i visitatori alla scoperta di atelier, botteghe, concept store d'avanguardia, studi di grafica e di fotografia.
 
di Redazione (pubblicato il 15/07/2021 alle  11:18:35, nella sezione EVENTI,  664 letture)
Riprendono le attività artistiche e organizzative di Giuseppe Apa e della sua “Artenostop” dopo la lunga pausa obbligata dalle disposizioni restrittive per il covid, che hanno costretto tutti a rimandare ogni progetto associativo. Si riparte in una location all'aperto come Le Capannine, prestigioso stabilimento balneare sul mare della Plaja di Catania, il 22 luglio con inizio alle 19,30. La manifestazione di pittura, fotografia e moda, ricca di presenze e di momenti di spettacolo e di performance artistiche,sarà presentata da Ricky Calzona e vedrà in mostra le opere di valenti artisti in collettiva, con esibizioni di body painting a cura di Rita Cristaldi, uno shooting fotografico con tante modelle, tra cui ospite d'onore la bellissima Valentina Fiasco, perfetto connubio tra arte e bellezza. Ci sarà una sfilata che metterà in evidenza le collane artistiche di Cinzia D'Alessandro, uno spettacolo di burlesque a cura di Lola Fontise, una esibizione canora della soprano Marzia Catania e momenti culturali affidati allo scrittore e critico d'arte Raimondo Raimondi che presenterà il suo libro “Tempo sospeso”, poesie in tempo di covid.
 
di Redazione (pubblicato il 07/07/2021 alle  12:34:17, nella sezione ARTE,  454 letture)
Nell'ambito di Aetna Expo, rassegna d'arte contemporanea, cultura e spettacolo organizzata dalla pittrice Grazia Trovato, che verrà inaugurata sabato 17 luglio alle ore 19,00 presso la Villa Manganelli Biscari di Viagrande (Museo di Storia, via Garibaldi 303), saranno consegnati premi alla carriera a personalità del mondo dell'arte, della cultura e dello spettacolo: alla poetessa Francesca Curcuruto per la cultura, a Giuseppe Mangano per lo sport, ai Taverna Umberto 1° per la musica, a Raimondo Raimondi per la narrativa e la critica d'arte, a Gaetano Privitera per l'arte pittorica, e al giovane artista emergente Ludovico Calanna. Proprio di questi due ultimi artisti parla diffusamente il critico d'arte Raimondo Raimondi che così si esprime: "Gaetano Privitera nella parte più interessante della sua produzione, crea forme, soffocate da lacerazioni, che si evolvono in una sintesi lirica che amalgama la spontaneità della pennellata alla nervosa partecipazione emotiva. Dipinge come un fatto naturale, uno sfogo dell’anima che ha concede di esprimere al meglio se stesso. D’altronde l’arte è una poderosa forma di comunicazione che rende partecipe il fruitore dell’opera alle emozioni provate dall’artista, che (è il caso di Privitera) propone una pittura basata prevalentemente sul gesto e sul colore, elementi unificati dal collante delle sue personalissime sensazioni, una ricerca sapiente ed elaborata, in cui il dato pittorico viene filtrato attraverso l’interpretazione dell’artista. Insomma, in queste gradevoli e coloratissime tele egli rappresenta un mondo interiore magnificamente espresso e oggettivizzato, suscitando emozioni rare in chi in esse si imbatte e sa capirle e apprezzarle". Sul giovane Calanna il critico dice: "Ludovico Calanna nelle sue opere, frutto di tenacia nell'apprendere la difficile disciplina pittorica dalla sua maestra Grazia Trovato e di innate capacità artistiche, abbraccia iperrealismo, impressionismo e astrattismo senza alcuna difficoltà. Il suo mondo è onirico, spaziale, narrativo e affascinante, affonda nel mistero le sue radici e nella dimensione dell'animo umano. D'altra parte chi crea un’opera d’arte è, in buona sostanza, un medium, poiché rende visibile ciò che è percepito a livello intimo ed inconscio, fa emergere emozioni e stati dell’animo reconditi e, per sovrappiù, li rende percepibili agli altri attraverso l’universalità dell’immagine o il codice convenzionale dei segni e dei colori. La creazione artistica è perciò un evento misterioso, legato a possibilità percettive più estese rispetto al sentire comune e quotidiano. A volte queste possibilità percettive sono così vaste che nemmeno gli stessi autori ne hanno piena coscienza, bensì agiscono d’istinto, abbandonandosi ai sensi e alle emozioni. Così ci appare il giovane Ludovico, “artista emergente”, destinato a trovare presto una sua precisa collocazione nel panorama artistico contemporaneo". (nelle foto: in alto un'opera di Calanna, in basso un'opera di Privitera)
 
"Aetna Expo" è una rassegna d'arte contemporanea, con tanti momenti di spettacolo e presentazione di libri, una manifestazione d'arte, cultura e spettacolo organizzata dalla pittrice Grazia Trovato, docente presso la Junior Art Academy, e inserita nel circuito Etnaintour. La manifestazione verrà inaugurata sabato 17 luglio alle ore 19,00 presso la Villa Manganelli Biscari di Viagrande (Museo di Storia, via Garibaldi 303). Durante la serata verrà, tra l'altro, presentata una raccolta di "racconti del paranormale" dello scrittore siracusano Raimondo Raimondi dallo stravagante titolo "Satanassi e belle signore". Sono storie che raccontano al lettore la paura di essere aggrediti da forze che non possiamo dominare, la paura di far fronte alle sfide del reale e quella, speculare ed affine, di confrontarsi con un passato che non riusciamo spesso ad esorcizzare. Nei diciassette racconti che compongono la raccolta il fondale e l’ambientazione della storia evocano l’inatteso e innescano il meccanismo attraverso cui si prende atto che, dietro l’apparente tranquillità e normalità del mondo borghese, si celano il male e la mostruosità. Questi racconti provengono dalla grande tradizione europea della shortstory, l'arte del racconto, genere letterario di complessa strategia narrativa che l’autore padroneggia con raffinata e colta maestria. Sono racconti essenziali, nudi e inquietanti, che si sciolgono in uno stile sobrio fecondato da risonanze raffinate, che sa essere acre nel testimoniare la «maleficità» dell’essere umano. Raimondi (che sarà presente il 17 luglio assieme all'artista Caterina Lucia Sciacca, autrice della copertina del libro) vive a Siracusa. Giornalista pubblicista, si occupa di letteratura, di critica d'arte e di ricerca parapsicologica. Ha pubblicato numerosi libri di poesia, narrativa e saggistica. Tra le sue opere più recenti: "Un filo di luna" (Melino Nerella Editore, 2009), "L'undicesima" (Edizioni Il Foglio, 2014), il romanzo "La cattiveria del silenzio" (Edizioni Il Foglio, 2017) e le raccolte di poesie "Tempo di fughe" (A&A Edizioni, 2017), Rapsodia della Rinascita" (Edizioni Il Foglio, 2018), "Ritratti del Tempo e della Beltà" (Edizioni Fondazione M, 2019) e "Tempo sospeso" (Edizioni Il Foglio, 2020).
 
di Redazione (pubblicato il 19/05/2021 alle  13:52:39, nella sezione LIBRI,  310 letture)




















Arriva fresco di stampa in libreria e su tutte le piattaforme on line una raccolta di "racconti del paranormale" dello scrittore siracusano Raimondo Raimondi dallo stravagante titolo "Satanassi e belle signore". Sono storie che raccontano al lettore la paura di essere aggrediti da forze che non possiamo dominare, la paura di far fronte alle sfide del reale e quella, speculare ed affine, di confrontarsi con un passato che non riusciamo spesso ad esorcizzare. Nei diciassette racconti che compongono la raccolta il fondale e l’ambientazione della storia evocano l’inatteso e innescano il meccanismo attraverso cui si propagano l’orrifico e lo sgomento. Dietro l’apparente tranquillità e normalità del mondo borghese, si celano il male e la mostruosità. In alcuni racconti, le situazioni perturbanti sono ricondotte dall’autore a espressioni dell’orrifico di consolidata tradizione: Raimondi passa in rassegna i personaggi-tipo della letteratura del terrore – mostri, diavoli, licantropi, streghe, fantasmi, killer seriali, creature del male – trasformandoli in metafore, ossia in figure retoriche costruite sull’analogia tra ambiti semantici diversi. I suoi racconti provengono dalla grande tradizione europea della shortstory, l'arte del racconto, genere letterario di complessa strategia narrativa che l’autore padroneggia con raffinata e colta maestria. Sono racconti essenziali, nudi e inquietanti, che si sciolgono in uno stile sobrio fecondato da risonanze raffinate, che sa essere acre nel testimoniare la «maleficità» dell’essere umano. Nella sobrietà, nell’implicito, nell’allusivo, Raimondi si rivela peritissimo e accorto narratore. L’ironia che si coglie nei personaggi, il sapere raccontare attraverso dialoghi autentici e veri, la perfetta comprensione degli stati d’animo dei personaggi, il ritmo e la qualità della scrittura, la capacità di descrivere atmosfere, luoghi, dimensioni infere e catabasi verso la gorge dell’esistenza umana danno la cifra di un’arte narrativa matura che seduce il lettore trascinandolo, come una Bella Signora, dentro le sue pagine sulfuree e ammagatrici. L'autore vive a Siracusa. Giornalista pubblicista, si occupa di letteratura, di critica d'arte e di ricerca parapsicologica. Ha pubblicato numerosi libri di poesia, narrativa e saggistica. Tra le sue opere più recenti: "Un filo di luna" (Melino Nerella Editore, 2009), "L'undicesima" (Edizioni Il Foglio, 2014), il romanzo "La cattiveria del silenzio" (Edizioni Il Foglio, 2017) e le raccolte di poesie "Tempo di fughe" (A&A Edizioni, 2017), Rapsodia della Rinascita" (Edizioni Il Foglio, 2018), "Ritratti del Tempo e della Beltà" (Edizioni Fondazione M, 2019) e "Tempo sospeso" (Edizioni Il Foglio, 2020).
 
di Redazione (pubblicato il 17/04/2021 alle  20:37:38, nella sezione CRONACA,  306 letture)

























Il Siracusa International Institute in una nota pervenuta in redazione condanna fermamente il brutale assassinio di Giorgios Karaivaz, noto giornalista investigativo greco, ucciso lo scorso venerdì 9 aprile ad Atene mentre faceva rientro nella sua abitazione. Karaivaz è purtroppo l’ultimo di una lunga lista di professionisti dell’informazione a essere ucciso nel mondo. Si tratta di un fatto di assoluta gravità anche perché, sebbene debba ancora essere confermato dalle indagini, è presumibile che Karaivaz sia stato assassinato proprio per via delle sue inchieste giornalistiche. Come sottolineato da Jean-François Thony, presidente dell’Istituto, “Proteggere i giornalisti e assicurare alla giustizia coloro che con la violenza provano a mettere a tacere chi indaga su attività criminali costituiscono obiettivi irrinunciabili e prioritari per ogni democrazia avanzata”. Secondo le più recenti stime dell’UNESCO, difatti, addirittura il 90% dei casi relativi a omicidi di giornalisti è rimasto impunito negli ultimi 10 anni. Un dato spaventoso a cui vanno trovate urgentemente risposte efficaci. L’Istituto, la cui missione comprende anche la lotta al crimine organizzato, è molto sensibile al delicato tema della protezione dei giornalisti. Per tale ragione, ha contribuito fattivamente alla realizzazione delle recenti “Linee Guida per i Procuratori sui casi di crimini contro i giornalisti (il cui contenuto è liberamente consultabile sul sito web)”, sviluppate nel quadro di una partnership tra l’UNESCO e l’Associazione Internazionale dei Procuratori proprio al fine di rafforzare le capacità e le competenze di coloro che devono perseguire i responsabili dei crimini violenti contro i giornalisti. Specifiche attività di formazione su tale tema verranno organizzate presso la sede dell’Istituto nei prossimi mesi.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 10/03/2021 alle  11:55:29, nella sezione EVENTI,  342 letture)
Venerdì 12 marzo alle 18,30, in diretta sulla pagina Facebook dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico, avrà luogo, per il ciclo di incontri "Antichi Pensieri", organizzato dalla Fondazione Inda, con registi, attori, studiosi, traduttori e intellettuali, un incontro con Sergio Grasso, food writer, autore teatrale e antropologo alimentare, noto al pubblico televisivo come “gastrosofo” per la ventennale attività di divulgatore della storia del cibo, della cucina e del gusto in programmi Rai e reti private. A dialogare con Grasso sul tema "Mitofagie fra Grecia e Sicilia" sarà il Sovrintendente della Fondazione Inda Antonio Calbi. Nelle narrazioni mitologiche, divinità, eroi, guerrieri immortali, fauni e sirene inventano cibi, si umanizzano cucinando e mangiando o si relazionano con un frutto, una pianta o un animale. Molte di queste antiche storie ed epopee hanno avuto come scenario la Sicilia - l’isola del desiderio per fenici, greci e romani - in cui ancora si parla con rispetto di ninfe tramutate in piante aromatiche, prodi che allestiscono banchetti e ciclopi che producono formaggi. Questo inscindibile legame tra cibo, divinità e narrazione mitologica ha aiutato i siciliani a recuperare le proprie radici e a circoscrivere lo spazio in cui l’uomo ha acquisito la sua esperienza. Mito e cultura pagana “alimentano” ancora l’immaginario dell’isola e fanno da collante tra leggende e tradizioni, sacre o profane che aiutano a dare significato e valore agli elementi della natura e al quotidiano alimentare dei siciliani. L’incontro è realizzato in collaborazione con l’Associazione "La palma e l’ulivo" di cui Sergio Grasso fa parte.
 

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