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di Redazione (pubblicato il 20/10/2019 alle  09:15:08, nella sezione ARTE,  234 letture)
Un gallerista artista, o meglio, un artista che ha deciso di aprire uno spazio espositivo, questo mi è parso di incontrare nella mia vacanza ad Ortigia. Alle pareti dei tre ambienti della sua bella galleria tre artisti. Raimondo Raimondi è il "gallerista che, con assemblaggi e collage in tecnica mista, propone volti e temi sociali, d'attualità o tratti dalla storia. Volti di donne, amate, desiderate, quasi come ossessioni, travolte dalla scrittura come fossero lettere d'amore. Colori e pennellate dense, a volte vagamente trasparenti, in grado di evocare la stratificazione di emozioni e sentimenti, in un vortice di segni che è il vortice nel quale è immersa la vita umana. Colori profondi, della terra, della carne, del sangue, del passato che ingiallisce ma rende preziosa ogni pagina, ogni immagine. Scrittura e volti si intrecciano e coinvolgono in un misterioso percorso creativo ed emozionale, quasi come in un'indagine nei ricordi, nella memoria. Un artista che interroga il suo tempo, che si interroga, con una forza personale che da potenza alle sue opere e alle sue stesse fascinazioni. Opere che spingono a riflettere su che posto occupiamo nel mondo, e che tempi viviamo. Tutt'altra indagine quella realizzata nella stanza successiva dall'artista Veronica Diquattro. Vi si legge un'astrazione che cerca la sintesi, che scende in profondità e trova, dentro di sé più che fuori, le risposte necessarie per proseguire, per vivere nello spazio e nel tempo. La forza del femminile e maschile insieme emerge, in questa artista che mostra il coraggio di un'indagine dettagliata, senza risparmio di energie, espressa nella libera gestualità, nel rischio dell'effetto imprevisto, nella forza di scoprire di sé ciò che non sa ma vuole portare alla luce ed elaborare. I colori, come in un test di Luscher, mostrano le sfaccettature della sua personalità ricca di vibrazioni, e la sicura conoscenza dell'arte. Una tastiera vasta la sua, i suoi "fondi oro" pur essendo astrazioni, appaiono come citazioni di un grande passato dell'arte, certamente conosciuto e riverberante in lei. Una pittura analitica, vissuta in assoluta libertà d'espressione, con la forza di chi si esprime nella completezza e nella totalità della persona, da apprezzare assolutamente. Guardando queste opere intense, nasce il desiderio di guardarsi allo specchio per indagare e sciogliere il "caos" insito in ognuno di noi, rivelatore delle nostre tante possibilità realizzative. Perché è dal Caos che tutto inizia. Di tutt'altro impatto la terza sala, occupata dai dipinti dell'abilissimo sognatore Claudio Schifano. L'azzurro avvincente che è presente in tutte o quasi le sue opere, scioglie ogni tensione, e gli oggetti o elementi astratto-figurativi o viceversa, sembrano galleggiare come può accadere nello spazio interstellare oltre che in mare. Ologrammi, simboli, figure impreviste, paiono quasi realizzate dalla realtà virtuale e aiutano a sentirsi senza peso, alleggeriti dalle fatiche e i problemi quotidiani. Una serenità intrigante emerge da ogni tela e suggerisce, come fanno le porte aperte, di procedere verso nuovi orizzonti per entrare in quei mondi, per lasciarsi trasportare e per scoprire la leggerezza dell'essere. Opere per un certo relax, ma attenzione, con sorprese in agguato. Calibrate l'intraprendenza perché questa pittura è piena di stupore e imprevisti, ma vale la pena di entrare in ogni porta. Non ve ne pentirete. Dicevo all'inizio, un "gallerista artista" e due artisti, che incrociano il fioretto in un incontro a tre davvero singolare ed intrigante. Felice di essere stata al vernissage. A tutti i miei complimenti.
*giornalista e critico d'arte della rivista OK ARTE di Milano
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/10/2019 alle  21:05:47, nella sezione EVENTI,  235 letture)
Inaugurata sabato 12 ottobre nella chiesa di San Cristoforo di via Dione, in Ortigia, la mostra delle opere pittoriche realizzate dagli utenti del Gruppo Autistici Adulti dello SMA1 dell’Asp di Siracusa. La mostra si intitola "Catarsi -I colori della trasformazione" ed è l'atto conclusivo del progetto “Dream Factory”, realizzato in collaborazione con la sezione provinciale Angsa (Associazione nazionale genitori soggetti autistici) "I figli delle fate" onlus di Siracusa.. Il progetto è iniziato nel marzo del 2019, stimolato dalla richiesta dei familiari di soggetti autistici adulti, in carico all’equipe Autismo Adulti dello SMA1, di avviare attraverso l’Angsa attività di laboratorio artistico-pittoriche con la guida di esperti qualificati per fornire ulteriori occasioni ed esperienze di riconoscimento delle capacità e talenti nell’ambito artistico di questi soggetti. La partecipazione della cittadinanza, oltre che delle istituzioni, ha fornito un contributo concreto al superamento dei preconcetti presenti nella popolazione sui disturbi dello spettro autistico e rappresenta parte integrante della rete di supporto necessaria al raggiungimento di quell’inclusione sociale che, oltre che al benessere individuale, è il fine ultimo del progetto che è stato sponsorizzato dal direttore generale dell’Asp 8, Salvatore Lucio Ficarra, dal direttore sanitario, Anselmo Madeddu, del direttore del Dipartimento Salute Mentale, Roberto Cafiso, e del presidente ANGSA Siracusa, Maria Caltabiano. Elementi cardine dell'intero progetto sono stati il coordinatore dell'equipe Lorenzo Filippone e il responsabile dell'attività didattica, l'artista Giuseppe Piccione. Otto i protagonisti della mostra che hanno creato opere davvero interessanti: Michele Di Mari, Enrico Esposito, Santo Gallia, Gregory Lorefice, Cristina Mauceri, Gianluca Sgarbossa, Elisa Scarfì e Massimo Tenuti. La mostra resterà aperta dal 12 al 20 ottobre.
 
di Redazione (pubblicato il 07/10/2019 alle  13:40:32, nella sezione ARTE,  243 letture)



Inaugurata in pompa magna il 5 ottobre presso la Mediterranea Art Gallery di Ortigia la bipersonale di due validi artisti siciliani di area concettuale: il siracusano Claudio Schifano e la ragusana Veronica Diquattro, Questa giovane artista è laureata in Arti Visive all'Accademia di Belle Arti e reinterpreta l'action painting facendo vibrare le sue tele di una infinita gamma di tessiture coloristiche e di segni graffianti. Claudio Schifano è il più giovane di una "stirpe" di artisti che ha segnato le cronache d'arte contemporanee: difatti è cugino del famoso Mario Schifano, scomparso nel 1998, protagonista della "Pop Art" italiana, ed è fratello minore di Luciano Schifano. La mostra è stata curata dal critico d'arte Raimondo Raimondi, direttore della Mediterranea, e, nel vernissage, si è avvalsa di un intervento della giornalista e critica milanese Clara Bertolino che si è soffermata sui caratteri femminili e maschili dei due autori in mostra. Un brano teatrale è stato interpretato mediante un audiovisivo da Elisabetta Tagliamonte, giovane attrice costretta per motivi familiari a una improvvisa partenza mentre uno scritto sulla pittura concettuale ed astratta dello stesso Raimondi è stato letto da Rosetta Barcio. Ai due espositori è stato poi consegnato un attestato di iscrizione all’Albo Europeo degli Artisti gestito dalla International Academy of World Art, organizzazione non lucrativa di utilità sociale, con opportuna motivazione. Un momento conviviale ha fatto seguito per il folto pubblico intervenuto alla mostra, che resterà aperta fino a sabato 13 ottobre con orario dalle 17,30 alle 20,00.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 03/10/2019 alle  19:54:18, nella sezione EVENTI,  224 letture)
Si svolgerà sabato 5 ottobre alle ore 10:30, presso la sede del Siracusa International Institute, un incontro pubblico con Giovanni Maria Flick - Presidente Emerito della Corte costituzionale – sul tema “Il valore e la forza della Costituzione Italiana”. L’iniziativa, aperta alla cittadinanza, avrà luogo presso la sede dell’Istituto, in via Giuseppe Logoteta 27. Giovanni Maria Flick, già magistrato e avvocato penalista, ha ricoperto l’incarico di Ministro della Giustizia tra il 1996 e il 1998. Nel 2000 è stato nominato giudice della Corte Costituzionale dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, diventandone inseguito vicepresidente e infine presidente nel 2008. Autore di numerose pubblicazioni, Giovanni Maria Flick ha di recente scritto due volumi sulla centralità e sull’importanza della Costituzione Italiana, intitolati rispettivamente “Elogio della Costituzione” e “ La Costituzione: un manuale di convivenza”.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/09/2019 alle  19:36:52, nella sezione EVENTI,  235 letture)
Concerto del violinista Riccardo Porrovecchio e del pianista Gianluca Badon, domenica 29 settembre 2019 alle ore 19 nel Teatro Comunale di Siracusa, sito in via del Teatro, 6. Nato nel 1998 a Palermo, Riccardo Porrovecchio ha iniziato lo studio del violino all’età di 4 anni sotto la guida del M° Luigi Rocca, debuttando all’età di 11 anni nel Teatro Politeama della stessa città. Nel Luglio 2017 ha conseguito il Diploma di violino presso il Conservatorio “V. Bellini” di Palermo con il massimo dei voti, lode e menzione. Ha partecipato a diverse masterclass con i violinisti Zakhar Bron, Maurizio Sciarretta, Simone Bernardini, Boris Belkin, Alexander Trostyanskiy, Stefano Pagliani, Alvaro Parra, Fedor Rudin. È vincitore di primi premi in numerose competizioni nazionali ed internazionali, fra cui l’ Amigdala International Music Competition di Aci Bonaccorsi, il Concorso Internazionale Musicalmuseo di Caltanissetta, il Concorso Internazionale per musicisti “G. Campochiaro” di Pedara, il Concorso Musicale Nazionale Città di Barcellona Pozzo di Gotto, il Concorso Nazionale per Giovani Musicisti di Caccamo, il Concorso Nazionale Città di Palermo, il Concorso Musicale Nazionale Salvatore Gioia di Villarosa. Nel 2016 la Fondazione Teatro Biondo di Palermo gli ha assegnato una borsa di studio per meriti artistici. Attualmente frequenta il Master biennale di violino della Hochschule di Mannheim presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma. Tiene regolarmente concerti presso associazioni, festival musicali ed enti lirici. Classe 1991, Gianluca Badon si è diplomato con lode a soli diciassette anni al Conservatorio di Vicenza. Tra i pochissimi pianisti diplomati sia ai Corsi di Alto Perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma che all’Accademia Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, inizia a studiare pianoforte a soli cinque anni, vincendo i primi concorsi ed esibendosi in pubblico. Ha tenuto il suo primo concerto con l’orchestra a 10 anni, suonando il concerto K 175 di W.A. Mozart. In quegli anni ha vinto una lunga serie di primi premi in importanti concorsi pianistici, tra i quali si ricordano: “J. S. Bach”, “Città di Albenga”, “Muzio Clementi”, “Pietro Squartini”, “Città di Cesenatico”, “Coppa pianisti d’Italia” e altri. È vincitore di borsa di studio alle masterclass tenute dal M° Joaquin Achucarro all’Accademia Chigiana e anche alla prestigiosa Accademia “Incontri col Maestro” di Imola, dove risulta tra i dieci migliori pianisti dell’Accademia all’ “Imola Piano Academy and Festival”, nell’estate 2014. Si è esibito in decine di recital ed ha suonato anche in USA, Francia, Austria e Spagna. Nel maggio 2018 ha tenuto un concerto all’Auditorium RAI di Palermo, video registrato per la stagione concertistica della RAI, ricevendo unanimi apprezzamenti. Unisce all’attività concertistica, quella di insegnamento in scuole pubbliche e private. In programma, per il decimo spettacolo della 56^ Stagione Concertistica 2019 dell'Asam, musiche di: W. A. Mozart, J. Brahms, C. Debussy, P. De Sarasate.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 15/09/2019 alle  20:42:51, nella sezione EVENTI,  215 letture)
Per il centenario della nascita di Gianni Brera è organizzato un convegno a lui dedicato che avrà luogo venerdì 27 settembre alle ore 16,30 presso l’Aula Magna dell’Università di Pavia. Gianni Brera è stato un giornalista e scrittore italiano che, grazie alla sua inventiva e alla sua padronanza della lingua italiana ha lasciato una profonda impronta sul giornalismo sportivo italiano del XX secolo, con un lascito di numerosi neologismi da lui introdotti e accolti nell'uso del linguaggio calcistico. Nel 1956 viene chiamato da Gaetano Baldacci a dirigere la redazione sportiva del neonato quotidiano Il Giorno, nel frattempo collaborando con il Guerin Sportivo di cui curava lo spazio delle risposte ai lettori, la celebre rubrica dell'Arcimatto, dove discuteva degli argomenti più disparati. Rimase a Il Giorno fino al 1967, quando assunse la direzione del Guerin Sportivo. Negli anni settanta scrisse nuovamente per La Gazzetta dello Sport e per un breve periodo lavorò per Il Giornale di Indro Montanelli, fino a quando passò a la Repubblica, cui restò legato fino al termine della sua vita. Gianni Brera amalgamava gli elementi della lingua italiana con quelli stranieri e con quelli tipici degli idiomi regionali, adottando giri di frase tipici della lingua lombarda. Brera fece scuola, tanto che fu coniato il termine spregiativo “brerini” per quei giornalisti che in qualche maniera si rifacevano al suo stile senza possedere un eguale talento linguistico. I detrattori lo classificarono come un grande "paroliere" assai poco sportivo. Il Convegno è patrocinato tra gli altri enti ed associazioni dai Radicali Italiani e sono previsti due interventi di Enzo Pennone: uno ha per titolo "Brera e l'arbitro lo Bello", l'altro "Brera in politica: dal garofano alla rosa nel pugno". Prevista la presenza di Radio Radicale e della Cro.ss., Associazione dei cronisti e degli storici dello sport.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/09/2019 alle  13:55:29, nella sezione EVENTI,  241 letture)
Domenica 15 settembre 2019 alle ore 19 il Teatro Comunale di Siracusa, sito in Ortigia, ospiterà il concerto del violoncellista Francesco Musumeci e del pianista Salvatore Lavenia. Siciliano, classe 1993, Francesco Musumeci intraprende la carriera violoncellistica frequentando la classe di violoncello di Maurizio Salemi presso l’istituto superiore di studi musicali “V. Bellini” di Catania, dove ha conseguito il diploma di laurea nel 2017. Ha preso parte in formazione orchestrale ad opere, musical e concerti in tutto il territorio siciliano, accompagnando solisti internazionali come Bruno Canino, Martha Argerich e Daniel Rivera. Ha inoltre partecipato alla masterclass di perfezionamento della nota violoncellista Timora Rosler, a seminari di Musicoterapia, seminari di formazione jazz e a numerose rassegne. Ha fatto e fa parte di formazioni musicali cameristiche con le quali si è già esibito in concerti ed eventi musicali nel territorio siciliano. Il pianista Salvatore Lavenia si è formato sotto la guida di Maria Pia Tricoli presso l’Istituto superiore di Studi Musicali “V. Bellini” di Catania, conseguendo il diploma di pianoforte col massimo dei voti e la lode. Successivamente si è laureato in Discipline Musicali, presso lo stesso Istituto, discutendo una tesi sulla musica del periodo romantico e ottenendo la votazione di centodieci e lode. Ha vinto il primo premio in numerosi concorsi, nazionali ed internazionali, e frequentato masterclass con maestri di chiara fama. Nonostante la giovane età è già stato membro di giuria in concorsi pianistici. Si esibisce regolarmente come solista e in formazione da camera presso importanti istituzioni musicali. Attualmente continua il suo perfezionamento con Leonid Margarius ed insegna nella scuola secondaria di I grado della città di Castelfranco Veneto. In programma, per il nono spettacolo della 56^ Stagione Concertistica 2019 dell'Asam, musiche di Beethoven e Brahms.
 
di Redazione (pubblicato il 05/09/2019 alle  20:01:09, nella sezione EVENTI,  230 letture)

Il prossimo 5 ottobre appuntamento da non perdere alla Mediterranea Art Gallery di Siracusa in via Dione 21 ad Ortigia, dove sarà inaugurata la Bipersonale di due validi artisti siciliani: il conosciutissimo pittore siracusano Claudio Schifano e la giovane accademica Veronica Diquattro, uniti, pur nella diversa età anagrafica, dalla medesima fascinazione per l'arte astratta e concettuale. Veronica Diquattro è una giovane artista che vive ed opera a Ragusa, laureata in Arti Visive all'Accademia di Belle Arti, che reinterpreta l'action painting facendo vibrare le sue tele di una infinita gamma di tessiture coloristiche e di segni graffianti. La sua tecnica di pittura è il "drip painting", un modo di dipingere in cui il colore viene fatto sgocciolare (drip in inglese) spontaneamente, lanciato o macchiato sulle tele. L'opera che ne risulta enfatizza l'atto fisico della pittura stessa. Quindi queste opere non sono “arte studiata” ma si affidano all'impulsività e all'istinto. Veronica Diquattro ha metabolizzato tutto questo dopo anni di studio della figura e delle opere di quel grande e innovativo artista americano che fu Jackson Pollock che realizzava le sue grandi opere servendosi di una gestualità su cui però aveva il controllo, unito al viscoso scorrere del colore, alla forza di gravità e al modo in cui la tela assorbiva il colore. Anche Veronica si muove attorno alle sue tele spruzzando il colore o facendolo colare e sgocciolare quasi in una danza e non si ferma finché non vede la sua opera realizzata. Nei quadri di Veronica Diquattro c'è un intero mondo, un vero universo pittorico che aspetta di essere capito e goduto, che manifesta l'intenzione di comunicare una spiritualità e a una istintività che è poi la vera essenza dell'arte, quella che vuole esprimere un'intima umanità, un'arte non descrittiva o meramente decorativa ma profondamente emozionale. E queste emozioni Veronica le offre al suo pubblico che ammira le sue grandi tele come altrettanto le sue piccole creature pittoriche, vere e proprie deliziose miniature guizzanti di luce e colore. Claudio Schifano è nato a Siracusa nel 1953, dipinge dal 1973, continuando a partecipare a importanti mostre e manifestazioni d'arte e tenendo numerose personali in tutta Italia. E' il più giovane di una "stirpe" di artisti che ha segnato le cronache d'arte contemporanee: difatti è cugino del famoso Mario Schifano, scomparso nel 1998, protagonista della "Pop Art" italiana, ed è fratello minore di Luciano Schifano, anch'egli oggi scomparso, autore delle vetrate policrome della cattedrale di Santa Croce a Firenze e del Drappellone del Palio di Siena. Claudio Schifano, esponente rappresentativo dell'arte contemporanea, appartiene alla corrente artistica informale. Il colore è sempre l’assoluto protagonista delle sue creazioni artistiche, ma c’è anche la capacità istintiva di comporre e distribuire masse e volumi, campiture e prospettive, secondo una sapienza tecnica indispensabile alla buona pittura. Sono colori vivaci e intensi i suoi, che sprigionano suoni, profumi, emozioni, che fanno vibrare nell'aria ricordi gioiosi e vividi di case bianche e assolate, di barche in secca, di vele piegate dal vento, di arbusti rigogliosi e spinosi immobili nel ronzio assordante di un paesaggio estivo, di crepitii di terra arsa: ogni colore un sentimento profondo, vero e a lungo maturato nell'animo dell'artista. La mostra è curata dal critico d'arte Raimondo Raimondi e verrà inaugurata sabato 5 ottobre alle ore 18,30. In programma una performance poetica dell'attrice Elisabetta Tagliamonte e l'intervento musicale del musicista e musicoterapeuta Paolo Greco. Resterà aperta al pubblico fino al 12 ottobre.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 28/07/2019 alle  16:26:29, nella sezione ARTE,  323 letture)



















Si è conclusa sabato 27 luglio la mostra collettiva "Fuochi d'Estate" ospitata nella Mediterranea Art Gallery di Ortigia e inaugurata in pompa magna sabato 13 luglio alla presenza dei 29 artisti espositori. Numerosi i visitatori soprattutto stranieri che in questo lasso di tempo hanno ammirato le opere esposte. Evento collaterale martedì 23 luglio che ha visto esibirsi l'attrice Lalla Bruschi nell'interpretazione di brani dall'Elena di Euripide e dalla Lupa di Verga. Altro evento in chiusura, sabato 27 luglio, la manifestazione Mediterranea Poetry Slam organizzata in collaborazione con Poetaretusei432, tappa siracusana del campionato nazionale di Poetry Slam 2019/2020 della rete Slam Italia. La gara, cui hanno partecipato quattordici poeti, si è svolta a eliminazione diretta con i vincitori decretati da una giuria popolare, composta dal pubblico presente, che ha espresso la propria preferenza per alzata di mano. Ai primi 3 classificati (Villari, Leone e Marletta) in premio delle opere d'arte messe a disposizione dal pittore Claudio Schifano e dal direttore di Mediterranea Art Gallery Raimondo Raimondi. Vincitrice assoluta, che si è così qualificata alla finale nazionale del circuito Slam Italia, che si svolgerà a Milano presso la "Casa delle Arti - Spazio Alda Merini" nel mese di giugno 2020, è stata la giovane poetessa Marta Villari. Bravi tutti i partecipanti tra cui Angelo Magnano, Lalla Bruschi, Daniela Evoli, Ludovico Leone, Gaetano Interlandi, Flora Incontro, Maria Bisignani, Eleonora Marletta, Gianna Parisi, Alessandra Corso, Linda Pizzo, Daniela Nicolosi e Francesco Messina e la stessa Marta Villari.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 27/07/2019 alle  13:43:07, nella sezione ARTE,  249 letture)
 


Si conclude sabato 27 luglio la mostra collettiva "Fuochi d'Estate" ospitata nella Mediterranea Art Gallery di Ortigia e inaugurata in pompa magna sabato 13 luglio alla presenza dei 29 artisti espositori. Numerosi i visitatori soprattutto stranieri che in questo lasso di tempo hanno ammirato le opere esposte. Evento collaterale martedì 23 luglio che ha visto esibirsi l'attrice Lalla Bruschi nell'interpretazione di brani dall'Elena di Euripide e dalla Lupa di Verga. Una lettura teatrale, presentata da Elisabetta Tagliamonte, con in sottofondo la musica di Paolo Greco, del personaggio di Elena e di quello sanguigno della Lupa, donna rude e sensuale, presa dalla passione per Nanni, più giovane di lei, e che pur di stargli vicino gli dà in sposa la figlia Maricchia. Nanni, dopo reiterati rifiuti, cede alle sue lusinghe diaboliche. Da qui si origina un abietto rapporto di cui il giovane vorrebbe liberarsi, perché consumato dai sensi di colpa nei confronti della moglie. Purtroppo, tutti i tentativi di Nanni sono destinati a fallire poiché la lupa esercita su di lui una perversa e soggiogante seduzione che gli obnubila la mente. In questo stato d’impotenza e frustrazione egli d’impulso si libera della donna uccidendola. Avvincente l'interpretazione della Bruschi cui ha fatto seguito la lettura di alcune poesie di Prevert in tandem con Salvatore Randazzo Piazza. Altro evento in chiusura, sabato 27 luglio, la manifestazione Mediterranea Poetry Slam organizzata da Poetaretusei432, aperta a tutti i poeti, tappa siracusana del campionato nazionale di Poetry Slam 2019/2020 della rete Slam Italia. La gara, cui hanno partecipato una ventina di poeti, si svolge a eliminazione diretta con i vincitori decretati da una giuria popolare, composta dal pubblico presente, che esprime la propria preferenza per alzata di mano. Ai primi 3 classificati in premio delle opere d'arte messe a disposizione dal maestro Claudio Schifano. Il vincitore assoluto si qualifica alla finale nazionale del circuito Slam Italia, che si svolgerà a Milano presso la "Casa delle Arti - Spazio Alda Merini" nel mese di giugno 2020.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 19/07/2019 alle  08:25:58, nella sezione ARTE,  248 letture)























Veronica Diquattro giovane artista ragusana, laureata in arti visive all'Accademia di Belle Arti, reinterpreta l'action painting facendo vibrare le sue tele di una infinita gamma di tessiture coloristiche e di segni graffianti. La sua tecnica di pittura è il "drip painting", un modo di dipingere in cui il colore viene fatto sgocciolare (drip in inglese) spontaneamente, lanciato o macchiato sulle tele. L'opera che ne risulta enfatizza l'atto fisico della pittura stessa. Quindi queste opere non nascono come “arte studiata” ma si affidano in parte anche al caso, dipingendo in modo impulsivo e istintivo. Veronica Diquattro ha metabolizzato tutto questo dopo anni di studio della figura e delle opere di quel grande e innovativo artista americano che fu Jackson Pollock. Negli anni quaranta del 900 Pollock aveva assistito a delle dimostrazioni di sand painting ("pittura con la sabbia") da parte di nativi americani. Pollock negava l'esistenza del "caso", generalmente aveva un'idea precisa dell'aspetto che una particolare opera avrebbe dovuto avere e per ottenerlo si serviva di una gestualità su cui però aveva il controllo, unito al viscoso scorrere del colore, alla forza di gravità e al modo in cui la tela assorbiva il colore. Si trattava dell'unione del controllabile e dell'incontrollabile. L'artista si muoveva energicamente attorno alle tele spruzzando il colore o facendolo colare e sgocciolare quasi in una danza e non si fermava finché non vedeva ciò che voleva in origine vedere. Ora nelle tele di Veronica Diquattro questo mondo torna a rivivere, un universo pittorico che è quasi una intensa preghiera perché si torni ad una spiritualità e a una istintività che è poi la vera essenza dell'arte, quella che vuole esprimere e comunicare la nostra intima umanità, un'arte non descrittiva o meramente decorativa ma profondamente emozionale. E queste emozioni Veronica, che sta esponendo due sue belle opere nella collettiva "Fuochi d'estate" in Ortigia, le offre al suo vasto pubblico di estimatori.
 
di Redazione (pubblicato il 08/07/2019 alle  14:12:29, nella sezione ARTE,  335 letture)
Dal 13 al 27 luglio 2019 lo spazio espositivo della Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 a Ortigia, il centro storico di Siracusa, ospita una mostra collettiva dal titolo "Fuochi d'estate", Artisti in Ortigia, che vede esposte le opere di 29 artisti di varia provenienza e tecnica: Luisa Barrano, Maria Pia Bartolone, Salvatore Cilio, Alessandro Cimbali, Elio Comisso, Lucia D'aleo, Veronica Diquattro, Salvatore Di Rosa, Luigi Drago, Nelly Fonte, Stefania Gagliano, Monica Genovese, Giovanna Giaquinta, Martina Iacono, Gaetano Interlandi, Salvo Li Puma, Elena Lucca, Nelly Marlier, Rosalba Nicotra, Vincenzo Nitto, Giovanni Pace, Giovanni Picarella, Lucio Pintaldi, Maria Teresa Scarso, Gianni Schembari, Claudio Schifano, Gianni Serra, Mario Strati e Angela Tiralongo.
Le numerose opere esposte forniscono ai fruitori della mostra un excursus quanto mai esemplare dei vari modi di interpretare creativamente la realtà attraverso la sensibilità dell’artista che la modifica, sia quando rimane ancorato alla forma reinventandola nel surrealismo o nell’impressionismo, sia quando se ne discosta del tutto con la pittura cosiddetta concettuale o astratta. L'evento è stato presentato da Raimondo Raimondi, direttore artistico della Mediterranea, durante il vernissage di sabato 13 luglio durante il quale sono stati consegnati i diplomi di partecipazione a tutti di artisti. "C’è la volontà negli artisti contemporanei - sostiene il critico d'arte Raimondo Raimondi - di distaccarsi dal naturalismo o dall’esteriorità, di astrarsi e di rivolgersi agli interessi profondi della sfera emotiva. Quelle che si presentano ai nostri occhi, in ogni caso, sono sempre creazioni artistiche con variazioni sul tema, che si ripresentano in mutazioni magiche, sottolineando un’ossessione, una voglia di rileggere la storia e di provare ad aprire le pagine della mente secondo i dettami di un discorso iconico e stilistico, la cui lettura, non chiusa ed ermetica, ma allusiva ed intelligibile, risulta fruibile a più livelli". La mostra resterà aperta al pubblico fino al 27 luglio con orario di apertura dalle 18.00 alle 21,00. Durante il periodo si svolgono eventi collaterali: sabato 20 luglio alle ore 19,00 un recital dell'attrice Lalla Bruschi che interpreta brani dall'Elena di Euripide e dalla Lupa di Verga; sabato 27 luglio avrà luogo la manifestazione Mediterranea Poetry Slam organizzata da Poetaretusei432, aperta a tutti i poeti, tappa siracusana del campionato nazionale di Poetry Slam 2019/2020 della rete Slam Italia.
 
di Redazione (pubblicato il 15/06/2019 alle  13:41:43, nella sezione ARTE,  274 letture)
Sabato 22 giugno alle ore 19,00 avrà luogo il vernissage della mostra personale dello scultore Gianni Serra dal titolo "Eruzioni", ospitata a Siracusa presso gli spazi espositivi della Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 in Ortigia e presentata dal critico d'arte Raimondo Raimondi. Gianni Serra nasce ad Augusta dove vive e lavora. Diplomato all'Accademia di Belle Arti, è da sempre affascinato dalle forme geometriche alle quali cerca di dare una valenza tridimensionale, conducendo una interessante ricerca mediante l'uso di materiali inusuali come la pietra lavica, l'acciaio, l'alluminio, la gomma liquida, il vetro, il gesso, lo stucco e le vernici ferro micacee, elementi questi che, mischiati, accostati e sovrapposti tra di loro, riescono ad far emergere la sua sensibilità artistica espressa a volte in sculture policrome a tutto tondo, altre volte in bassorilievi e pannelli murali fatti della stessa materia. La sua cifra stilistica è l'astrattismo geometrico: sono i suoi quadri-scultura nei quali le linee e le forme vengono pensate e costruite scrupolosamente, seguendo regole progettuali ben precise. I ritmi e gli equilibri che Serra rigorosamente crea, sono pensati per riuscire a ottenere nell'immediato una lettura emozionale dell'opera d'arte. Tipici archetipi dello stile creativo di Gianni Serra sono le Colate, le Cuciture, le Geometrie materiche e i Bianchi. Nelle "colate" si concentrano energie e forze che scaturiscono dal colore e sono fonte di emozioni. Nelle "cuciture" il collante tiene le emozioni legate, ferme, immobili: più il materiale è duro, come l’acciaio, più è forte il legame tra l'anima e la vita. Nelle "geometrie materiche" la trasformazione di strutture grafiche in materiche, attribuisce un senso artistico alla materia inerte. Nascono così combinazioni sequenziali, modulari, fluide e morbide. I cosiddetti "bianchi" sono strutture di colore-non colore, che riescono a dare spazio all’immaginazione, la cui neutralità colpisce la nostra fantasia come se lo spazio opponesse una certa resistenza ad essere violato. Recentemente Serra è stato chiamato a far parte del progetto "Connessus", un programma ideato da Giuseppe Rogolino e Giusy D'Arrigo, per realizzare una connessione globale attraverso la creatività. Un programma internazionale che, dopo la partenza europea di Catania, sarà portato negli altri quattro continenti. "Connessus" a Catania sarà ubicato nel Parco Gioeni che per l’occasione prenderà il nome di Angelo D’Arrigo, l'aviatore catanese famoso per le sue traversate in deltaplano con le gru e le aquile, morto nel 2006 a causa di un incidente avvenuto durante una dimostrazione di volo a Comiso. Il cuore di "Connessus" è rappresentato dalla Neth, una scultura di dodici metri d’altezza realizzata da quattro artisti aderenti al movimento NethArs: Giusy D’Arrigo, Giuseppe Rogolino, Rosario Genovese e, appunto, Gianni Serra.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 07/06/2019 alle  13:19:23, nella sezione EVENTI,  255 letture)
Sabato 8 giugno alle ore 17,00 avrà luogo presso l'Urban Center di Siracusa, in Via Nino Bixio, l'evento conclusivo del progetto TraMe 2019, Laboratori di libera creatività, realizzato tramite la sinergia tra amministrazione comunale, istituzioni, associazioni e scuola. Il progetto, attraverso sollecitazioni artistiche ha avviato percorsi di sensibilizzazione e di consapevolezza sul fenomeno dell'autismo. In pratica si sono realizzati laboratori "dove tutto diventa magia - come dice l'operatrice di Siracusa Città Educativa Rossana Geraci - si creano TraMe di amicizia, di solidarietà e nascono opere uniche che raccontano attraverso i colori le emozioni dei giovani artisti". Questa esperienza è stata resa possibile grazie all'opera del pittore Giuseppe piccione e degli allievi dell'Istituto Superiore Cagini di Siracusa, di concerto con il Servizio di Neuropsichiatria Infantile dell'ASP, l'ANGSA "I figli delle fate", associazione nazionale dei genitori di soggetti autistici, gli istituti comprensivi e il Lions Club Siracusa Host che ha attivato l'asta di beneficienza che si svolgerà durante l'evento e i cui proventi saranno devoluti all'ANGSA. Intervento musicale in scaletta della violoncellista Stefania Cannata che farà anche da sottofondo a una storia raccontata dal Circolo Viaggiatori nel Tempo. Infine il noto pittore Claudio Schifano, presentato dal critico d'arte Raimondo Raimondi, donerà una grande opera alla sua città, un quadro di notevoli dimensioni che verrà sistemato in permanenza presso il salone dell'Urban Center, un'opera dai colori vivaci e intensi che provocano emozioni forti e che fanno vibrare nell'aria ricordi gioiosi. Come dice il critico d' arte Raimondo Raimondi: "Il colore è sempre l’assoluto protagonista di ogni creazione artistica di Schifano, ma c’è anche la capacità istintiva di comporre e distribuire masse e volumi, campiture e prospettive, secondo una sapienza tecnica indispensabile alla buona pittura".
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 31/05/2019 alle  14:07:05, nella sezione EVENTI,  270 letture)
Tutto pronto per la 19° edizione del Corso di Specializzazione in Diritto Penale Internazionale per giovani penalisti organizzato dal Siracusa International Institute che avrà luogo lunedì 3 giugno presso la sede in Ortigia, dedicato quest’anno al tema del rapporto tra diritti umani e giustizia penale. Il corso di alta formazione attira in città, oramai da due decenni, numerosissimi ricercatori e studiosi da tutto il mondo. Per questa edizione sono infatti pervenute all’Istituto quasi 400 candidature da oltre ottanta paesi diversi. Saranno presenti alla cerimonia di inaugurazione del corso il Dott. Filippo Musca, Direttore Generale dell’Istituto, il Dott. Francesco Italia, Sindaco della Città di Siracusa e il Professor William Schabas, Direttore del corso. Il corso si protrarrà fino al 10 giugno e vi parteciperanno 57 penalisti selezionati, provenienti da 33 paesi al mondo tra cui Argentina, Cina, Egitto, Francia, Germania, Nuova Zelanda, Qatar, Russia, Stati Uniti, Uganda. L’iniziativa di alta formazione, come ogni anno, si concluderà con una moot court competition (processo simulato) sugli argomenti affrontati durante le lezioni e grazie alla quale i partecipanti potranno mettere alla prova la loro preparazione e le loro abilità oratorie. Il corso è promosso in collaborazione con l'Associazione Internazionale di Diritto Penale, il Centro Irlandese di Diritti Umani presso l’Università Nazionale d’Irlanda, il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Palermo, il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università del Middlesex (Londra), il Partenariato Canadese per la Giustizia Internazionale e il Consiglio delle Ricerche in Scienze Umane (Canada). Il direttore del Corso, il professor William Schabas, coordinerà le quattordici sessioni di lavoro insieme con altri dieci esperti del settore, tra i quali John Vervaele, presidente dell’Associazione Internazionale di Diritto Penale e professore di diritto penale europeo presso la Utrecht University, David Re, Presidente della Camera Giudicante presso il Tribunale Speciale per il Libano e Davide Zappalà, professore di diritto internazionale presso l’Università degli Studi di Catania. (foto di repertorio)
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 19/05/2019 alle  10:50:09, nella sezione ARTE,  293 letture)
Sarà inaugurata sabato 25 maggio alle ore 19,00 presso i locali della Mediterranea Art Gallery di via Dione 21/23 in Ortigia la mostra personale del noto pittore Claudio Schifano, presentato dal critico d'arte Raimondo Raimondi. Interverrà al vernissage la referente del Progetto Siracusa Città Educativa, Rossana Geraci, che parlerà anche di come Schifano abbia deciso di donare una grande opera al Comune di Siracusa, un quadro di notevoli dimensioni che verrà sistemato in permanenza presso il salone dell'Urban Center di via Nino Bixio e che verrà presentato durante una cerimonia che avrà luogo l'8 giugno. Claudio Schifano è nato a Siracusa nel 1953. Espone le sue prime opere nel 1973, continuando a partecipare a importanti mostre e manifestazioni d'arte e tenendo numerose personali in tutta Italia. E' il più giovane di una "stirpe" di artisti che ha segnato le cronache d'arte contemporanee: difatti, è cugino del famoso Mario Schifano, scomparso nel 1998 protagonista della "Pop Art" italiana. E' fratello minore di Luciano Schifano, anch'egli oggi scomparso, autore delle vetrate policrome della cattedrale di Santa Croce a Firenze e del Drappellone del Palio di Siena. Claudio Schifano, esponente rappresentativo dell'arte contemporanea appartiene alla corrente artistica informale. Nelle sue opere il colore viene steso con gesto istintivo e con grande passione. I colori vivaci e intensi provocano emozioni forti che fanno vibrare nell'aria ricordi gioiosi. In alcune opere usa particolari materiali eterogenei in modo da creare sulla tela suggestivi effetti in rilievo. La personale di Claudio Schifano ha per titolo "Mediterranean dream" e va sottolineata nelle opere esposte la ricca gamma cromatica e il disegno forte, elementi che concorrono a una rappresentazione vibrante, a volte totalmente informale, altre volte di una vaga ispirazione paesaggistica che testimonia l'attaccamento dell'artista alla sua terra, alla tradizione mediterranea, all'isola di Ortigia. Prevale la disposizione per bande di colore delimitate da contorni netti, ma non in contrapposizione tonale, bensì graduate come in un'armonia. In generale nelle opere di Schifano risalta l'intento di rappresentare un mondo che dia significato alla vita e consistenza spirituale alla forma-colore.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 08/05/2019 alle  19:56:05, nella sezione EVENTI,  304 letture)





















Il Siracusa International Institute ha organizzato un seminario sui pericolosi fenomeni del bullismo e del cyberbullismo che si è svolto sabato mattina 11 maggio presso la propria sede in Ortigia (Via Giuseppe Logoteta 27). L’iniziativa organizzata dall’Istituto è coincisa con il trentennale della firma della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e si è posta come obiettivo principale di confrontarsi in merito allo sviluppo di un approccio innovativo e sistemico per rafforzare i meccanismi di prevenzione e per il recupero del disagio. Il programma del seminario ha registrato una ricca serie di autorevoli contributi, prima del dibattito con i partecipanti. Ha aperto i lavori il Segretario Generale dell’Istituto, l’Avvocato Ezechia Paolo Reale, hanno fatto seguito poi gli interventi dei diversi relatori: Don Fortunato Di Noto, Presidente, Meter Onlus di Don Fortunato Di Noto (intervento registrato); la Dott.ssa Adriana Passarello, Psicologa, della rete Meter Onlus di Don Fortunato Di Noto; il Dott. Antonio Nicastro, Magistrato della Corte di Appello di Catania; la Dott.ssa Lucia Pistritto, Dirigente Scolastica del XV Istituto Comprensivo Statale Paolo Orsi di Siracusa; il Dott. Salvatore Migliore, Psicologo, specialista in Neuropsichiatria Infantile. Interessati a margine gli interventi dell’Avvocato siracusano Paolo Cavallaro e della Professoressa Mariada Pansera, docente e Presidente dell’Archeoclub di Augusta.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 08/05/2019 alle  19:45:59, nella sezione EVENTI,  263 letture)
Nei due grandi musei di Siracusa fino al prossimo 15 settembre grazie alla collaborazione tra la Fondazione Inda e Civita saranno presenti le mostre dei due artisti che hanno segnato con le loro opere la campagna di comunicazione della stagione 2019 al Teatro Greco: Umberto Passeretti, che espone al Museo Paolo Orsi la sua Demetramata, e Matteo Basilè , che espone nella Galleria Regionale di Palazzo Bellomo le opere di Mater. Entrambe le esposizioni sono allestite all’interno del percorso museale e sono visitabili senza biglietto d’ingresso aggiuntivo. Il manifesto ufficiale della Stagione è affidato al dipinto Elena dell’artista Umberto Passeretti, pittore contemporaneo formato all’École Nationale Supérieuredes Beaux-Arts e che dal 1985 dialoga con la classicità romana. Un presente antichissimo, scelto come claim dalla Fondazione Inda, è il concetto attorno al quale ruota gran parte della ricerca di Passeretti che, attraverso opere di grande formato dialoga da pittore contemporaneo con la memoria dell’antico. Le opere dipinte prevalentemente a olio e acrilico su tavola fanno parte del ciclo Anatomia del panneggio e trovano nel Museo Archeologico Paolo Orsi una sede naturale dialogando con i reperti del museo stesso e mettendo in scena l’idea coinvolgente di un classico dinamismo e in divenire. Gli scatti dell’artista Matteo Basilé sono al centro delle tre immagini che la Fondazione Inda ha scelto per ciascuna delle tre produzioni della Stagione 2019: Elena, Le Troiane e Lisistrata. Mater è il titolo del progetto che Basilé ha pensato per la sua mostra all’interno del Palazzo Bellomo di Siracusa. Il progetto fotografico/installativo che ruota all’interno della ricerca dell’artista nel mondo femminile. Opere fotografiche che dialogano con le straordinarie opere conservate all’interno del Museo, accompagnano il visitatore in un percorso senza tempo dove il racconto contemporaneo incontra la storia di una civiltà nata da una sola grande Mater. Basilé possiede la straordinaria capacità di conciliare idee opposte come il bello e il grottesco, reale e surreale, naturale e artificiale.
 
di Redazione (pubblicato il 18/04/2019 alle  21:08:50, nella sezione CRONACA,  263 letture)
Si è riunito presso la sua sede di Siracusa il Consiglio Regionale Scientifico (CSR) del Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights. Istituito nel 2006, il CSR ha il compito di promuovere e coordinare conferenze scientifiche, seminari, progetti pilota e studi in Sicilia. Il Comitato è composto da 20 specialisti tra cui magistrati, avvocati, pubblici ministeri e professori che contribuiscono all’ideazione e all’implementazione delle attività scientifiche dell’Istituto. Numerosi i punti all’ordine del giorno del meeting. Tra questi, l’insediamento ufficiale dei nuovi componenti del Consiglio, formalmente nominati nel corso dell’ultima riunione del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto, svoltasi lo scorso 1 dicembre 2018. Ecco di seguito i nuovi membri insediati: Prof. Antonio Gullo, Ordinario di Diritto penale presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma; Dott. Francesco Puleio, Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Catania; Dott. Fabio Scavone, Procuratore Aggiunto presso la Procura di Siracusa; Prof. Gaetano Armao, Vicepresidente Regione Siciliana; Dott. Paolo Borrometi, Giornalista e Scrittore; Prof. Tommaso Rafaraci, Ordinario di diritto processuale e penale presso l’Università degli Studi di Catania. Il Consiglio ha successivamente discusso in merito all’organizzazione di diverse attività scientifiche e culturali per l’anno 2019, fra cui Agòn, l’evento sotto forma di processo simulato incentrato sui personaggi e sugli eventi di una delle tragedie greche classiche, che dal 2006 si svolge presso il Teatro Greco di Siracusa coinvolgendo migliaia di spettatori. L’iniziativa è prevista quest’anno il prossimo giovedì 20 giugno. Nel corso della riunione è stata discussa inoltre la prossima edizione del corso di alta formazione per magistrati, organizzato in cooperazione con la Scuola Superiore della Magistratura, che si svolgerà presso la sede del Siracusa International Institute tra il 19 e il 21 giugno e che tratterà il tema del crimine transnazionale.
 
di Redazione (pubblicato il 16/04/2019 alle  09:15:00, nella sezione EVENTI,  287 letture)

























Inaugurata sabato 13 aprile alla presenza di un folto pubblico la Prima Biennale d'Arte Contemporanea dal titolo ISOLA ospitata nella Mediterranea Art Gallery di Siracusa, sita nel centro storico di Ortigia, nella centralissima via Dione. L'evento è stato presentato dal critico d'arte Raimondo Raimondi, con un intervento musicale a cura di Paolo Greco.

Durante il vernissage sono stati consegnati gli attestati di merito ai 35 artisti selezionati tra pittori, fotografi e scultori: Luisa Barrano, Maria Pia Bartolone, Elio Comisso, Emanuela Di Bella, Veronica Diquattro, Salvatore Di Rosa, Virginia Di Tommaso, Iren Drago, Natali Ferrary, Nelly Fonte, Rosario Fortuna, Angelo Fruciano, Michela Grasso, Carmelo Greco, Gaetano Interlandi, Alessandra Lucca, Elena Lucca, Marisa Leanza, Sandra Lorefice, Vincenzo Mantello, Nelly Marlier, Adua Menozzi, Angelo Moncada, Armando Nigro, Vincenzo Nitto, Giorgio Orefice, Marilena Pagano, Lucio Pintaldi, Sara Russo, Giovanni Saraceno, Claudio Schifano, Gianni Serra, Angela Tiralongo, Cetty Urso e Maurizio Zivillica. Un evento di ampio respiro che ha visto tra i partecipanti artisti italiani e stranieri e che verrà riproposto ogni due anni nel cuore di Ortigia, oramai crocevia di popoli e terminale turistico di prim'ordine. Ha detto il curatore della mostra Raimondo Raimondi: "Questa è la Prima Biennale d'Arte Contemporanea organizzata e ospitata nella Mediterranea Art Gallery nel cuore di Ortigia, ed ha richiesto un grande impegno soprattutto per la selezione degli artisti ammessi a partecipare a vario titolo. Su oltre 70 richieste pervenute, corredate da fotografie delle opere, i 35 artisti che esporranno sono tutti indubbiamente dotati di buona conoscenza tecnica e ricca immaginazione, in più essi hanno anche ricevuto da madre natura una buona dose di fiducia in se stessi e nelle proprie capacità. Il titolo ISOLA corrisponde a un territorio fisico ma anche a uno stato dell'anima, che è poi l'intuizione da cui prende spunto la mostra. ISOLA è una terra di mezzo laddove impera l'arte, quella di questi artisti che si esprimono attraverso opere mirabili non solo per l'intuizione creativa e compositiva ma anche per la tecnica abile con cui essi lavorano". Durante la serata è stato consegnato anche il Premio alla carriera "Artista dell'anno 2019" al noto artista Giorgio Orefice con la seguente motivazione: "Per la lunga carriera fatta di 40 anni di attività artistica densa di affermazioni e di esperienze che lo hanno portato a vivere per lunghi periodi all'estero ripercorrendo le vie dell'astrattismo, dell'iperrealismo e della pop art sempre con una originalità di pensiero creativo e di esecuzione tecnica. Per aver altresì fondato il movimento culturale del FRATTALISMO nel 1999, movimento basato su concetti scientifici applicati all'arte, all'economia e all'architettura, che continua ancor oggi a ricevere consensi e adesioni da tutto il mondo per la vasta applicazione pratica di questa metodologia creata dal matematico polacco Benoit Mandelbrot che per primo parlò della geometria frattale."
 

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