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FELTRINELLI PUBBLICA "IL POLACCO MACIEJ" DI VERONICA TOMASSINI
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 07/07/2012 alle  07:54:28, nella sezione LIBRI,  1464 letture)

Veronica ci piace assai e questo non è un mistero. Ha quella tragicità narrativa, probabilmente originata dal suo vissuto, che non è facile riscontrare nella narrativa contemporanea, spesso futile, fumettistica, banale. Dopo la saga dell’amore maledetto del suo romanzo d’esordio “Sangue di cane”, così tragico e avvincente, così partecipato e teso, così disperato, la Tomassini ci riprova con un racconto lungo pubblicato in formato ebook nella collana "Zoom" di Feltrinelli, “Il polacco Maciej”, spaccato di un’altra vita marginale e destinata anch’essa a tragica fine, quella di Maciej che trasportava caviale sui camion e dalla vodka non si eÌ mai voluto staccare. Un polacco approdato, come tanti altri, maschi e femmine, a Siracusa, che potrebbe rappresentare il porto della speranza e invece, il più delle volte, è l’ultimo approdo dove concludere un’esistenza di stenti, dove lasciar marcire al sole la carcassa di vecchi ubriaconi e appestate puttane. Ma affidiamoci al pensiero della stessa Veronica Tomassini che, in uno scritto, chiosa il suo racconto:

“Ho pensato a lungo a quell’uomo polacco di nome Maciej. Nella vita vera dormiva sulle panche dei giardini pubblici. I suoi connazionali, i polacchi che lo conoscevano, dicevano che era morto tre volte. Maciej non moriva mai. Traduceva la desolazione di ciò che restava della Polonia dopo la caduta del muro, quel che restava dei suoi sopravvissuti, non tutti però, uomini senza storia, qui in Italia, improvvisamente declinati da un nuovo genere di umanità, loro stessi finiti nel fosso di qualche pregiudizievole categoria: borderline, barboni, alcolisti, balordi, drop out. Maciej faceva parte dei nostalgici polacchi. Era una figura affascinante, coraggiosa, abietta. Sono gli eroi che preferisco, quelli che in Cechov ho amato tanto, capaci di procurare nel lettore il riso che ha il suono del singhiozzo: non è un risultato che ho ancora raggiunto; e tuttavia un tale risultato mi ha ampiamente decisamente influenzato così come la lettura dei racconti di Marek Hlasko o le congetture di Stavrogin, bello e crudele, in Dostoevskj. Il mio slavismo è la condizione da cui si parte. Il polacco Maciej posso considerarlo l’andito a “Sangue di cane”, ne anticipa i contenuti. Ma ne Il polacco Maciej la narrazione scorre volutamente priva di alcun sussulto, straniata come i personaggi del racconto. Antecedente anche da un punto di vista temporale e di molto, noto uno scarto nello stile che oggi mi appare evidente più che mai. Vedevo Maciej nella mia vita di tutti i giorni, drammatico e stolto nel suo declino, nella sua nudità che lo rendeva abietto e misero. Il quadro grottesco che mi offrì l’immagine di quest’uomo, lentamente vinto nel corpo e nello spirito dal suo male (l’alcol, la nostalgia, lo sradicamento di cui sopra), era inenarrabile, almeno così pensavo, e mi procurava le lacrime agli occhi. La vita del polacco Maciej era del tutto simile alla vita di un uomo che avevo amato profondamente, a lui devo il senso di pietà e la considerazione devota del dolore….La Polonia che evocava la loro criminale nostalgia era il battito stesso del mio polso, il ritmo del mio respiro, tutti i sogni che ho sognato, i libri che ho incontrato, non so spiegare molto bene forse. Ho aspettato Il polacco Maciej come l’anelito e il cenno che mi attendeva da sempre, la rivelazione, lo stigma ad una esistenza, diversa senz’altro, caratterizzata da continue resurrezioni, espiazioni e resurrezioni. Il polacco mi annunciava testimone, annunciava un ruolo inedito, la vedetta, sciagurata ottusa vedetta, ancorché sazia, ancorché ignara. E dunque, inforcando la vita dei dannati, compenetrandola, avrei dovuta raccontarla. E’ da Maciej che determino, in fondo, il mio tentativo di verità. Di quest’uomo, che morì tre volte e invece non moriva mai, volevo tracciare un doveroso elogio. Il racconto allora è la mia pubblica orazione. Ora che Maciej è morto davvero.”

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