\\ Home page : Articolo
UN TORMENTONE AUGUSTANO: LA QUESTIONE DELLA MAXCOM
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 11/10/2011 alle  14:17:03, nella sezione CRONACA,  1055 letture)

La questione “Maxcom” è storia antica che gli augustani e soprattutto gli abitanti della borgata conoscono bene. Numerosi cittadini sono stati firmatari di una petizione il cui ispiratore era stato a suo tempo il sig. Carmelo Patanè, all’epoca rappresentante del Quartiere Borgata nonché residente nella zona adiacente al deposito Maxcom. Il Patanè si era reso promotore di ben tre petizioni successive aventi per argomento sia l'aria irrespirabile nella zona in particolari ore del giorno e in particolari condizioni del vento che, specialmente nel periodo estivo, costringeva gli abitanti a chiudere le finestre per non far penetrare in casa l’aria puzzolente, sia il pericolo per l’incolumità pubblica costituito dai grossi serbatoi di materiale petrolifero situati in pieno centro urbano. Tali petizioni avevano prodotto come conseguenza la convocazione di due conferenze di servizio a livello comunale, (allora era Assessore all’Ambiente il Dott. Ippedico), presenti tutte le autorità competenti, i rappresentanti della Maxcom, dell’ASL, i Responsabili Provinciali per l'Ambiente. Nella prima riunione fu deciso da parte del Settore Ambiente della Provincia di posizionare per circa un anno una centralina di rilevamento in zona Campo Palma. I dati allora raccolti dalla centralina furono inviati all'assessorato Ambiente e al Responsabile Sanitario. Nei dati venivano evidenziati valori di idrocarburi presenti nell’aria, in determinate giornate, molto superiori alle soglie di legge. Una seconda conferenza di servizio fu promossa molto tempo dopo presenti tutte le Autorità competenti (il Comune di Augusta era rappresentato dall’avvocato Perrotta). Si decise di installare ancora una volta una Centralina della Provincia munita di uno strumento che consentisse non solo di rilevare i valori delle sostanze tossiche ma anche di individuare nel dettaglio le varie sostanze pericolose. Dai rilevamenti, che fornirono dati preoccupanti, scaturì l’imposizione alla Maxcom da parte della Provincia Regionale di progettare un sistema di abbattimento dei vapori di idrocarburi. Sono passati altri anni e nulla è cambiato malgrado un vago interessamento del ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo cui non fece seguito alcun serio provvedimento né tantomeno lo spostamento auspicato dei grossi serbatoi di carburante. Si impone quindi un risveglio della coscienza cittadina, un pungolo all’attenzione dell’amministrazione comunale, una sollecitazione pressante alle autorità competenti affinché, oltre alle chiacchiere e ai rilevamenti che restano fatti e atti senza conclusione si passi a considerare quella che è la soluzione definitiva ed esaustiva che possa tranquillizzare finalmente i cittadini che hanno la cattiva sorte di abitare in una quartiere pericoloso che però si trova in pieno centro urbano: lo spostamento dei serbatoi altrove, soprattutto in considerazione che ci troviamo in un paese ad alto rischio sismico. E i siti adatti non mancano di certo visto che siamo limitrofi a una zona industriale dove già esistono insediamenti simili e dove, purtroppo, qualche serbatoio in più o in meno non fa differenza. Ma pare che non ci sia la volontà politica di liberare la zona dall’ingombrante e pericolosa presenza. La Maxcom Petroli ha solo presentato qualche anno fa alla Provincia Regionale di Siracusa – XII settore Ufficio Tutela Aria – un progetto per un impianto di “prevenzione e controllo delle emissioni diffuse”. Il progetto in questione appariva più un impianto di deodorizzazione, che avrebbe annullato gli effetti olfattivi delle sostanze ma non certo la loro pericolosità. Peraltro questo impianto, che avrebbe dovuto essere a totale carico dell’azienda, aveva bisogno dei tempi tecnici di realizzazione e a tutt’oggi non è stato ancora realizzato, d’altronde il suo fine ultimo era solo quello di prevenire e controllare i cattivi odori mediante un naso elettronico molto sensibile che avrebbe fatto attivare il processo di abbattimento dei cattivi odori a livelli di soglia odorifera più bassi di quelli percepibili dall’uomo. Ma, come chiunque può capire, tutto questo nulla toglieva e toglie alla necessità urgente che i serbatoi vengano ubicati altrove. Sempre l'assessorato provinciale Ambiente impose all'azienda petrolifera la copertura delle vasche di raccolta delle acque reflue e industriali e l’uso di accorgimenti tecnici che pare siano stati realizzati tant’è che la Maxcom ha nel frattempo ottenuto l'autorizzazione alle emissioni da parte dell'assessorato Territorio e Ambiente della regione Sicilia, proprio nel gennaio del corrente anno, autorizzazione di durata decennale. Ora, ultimo in ordine di tempo, arriva un esposto inviato alla Procura della repubblica dal sindacato UGL Intesa FP tramite il suo segretario provinciale Giuseppe Piccione, stavolta in difesa dei lavoratori che operano all’interno degli impianti, costretti a sopportare esalazioni e cattivi odori, sulla cui provenienza e sulla cui natura chimica non ci sarebbe nessun dubbio. "Si porta all'attenzione – recita l’esposto - la situazione oramai invivibile dei dipendenti del ministero della Difesa in servizio presso gli uffici siti all'interno del comprensorio "Pantano Danieli" di via della Stazione, dove trovano ubicazione uffici dell'arsenale militare marittimo, del comando servizi base e tutta la direzione magazzini supporto navale, che è adiacente al deposito combustibile costiero della Maxcom, sito in Via Lavaggi. Non risulta difficile immaginare ciò che giornalmente si è costretti a respirare con i conseguenti danni alla salute, dovuti ad attività lavorative effettuate da azienda privata, che non hanno nessun rapporto con l'amministrazione difesa e sulle quali la stessa pertanto non può nulla".

 1261 persone collegate

Cerca per parola chiave
 

Titolo
ARTE (252)
ASTROLOGIA (8)
CINEMA (60)
COSTUME E ATTUALITA' (117)
CRONACA (733)
CULTURA (199)
EDITORIALI (26)
EVENTI (353)
LIBRI (205)
SPORT (24)
VIDEO (18)

Catalogati per mese:
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019
Dicembre 2019

Gli interventi pił cliccati

< dicembre 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
      
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
         


Titolo

 



Titolo
fotografie (3)
intestazione (1)

Le fotografie pił cliccate


Titolo


13/12/2019 @ 04:49:36
script eseguito in 260 ms