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di Redazione (pubblicato il 11/11/2020 alle  19:06:18, nella sezione LIBRI,  210 letture)
Può apparire singolare un'opera poetica prodotta in tempi di Covid-19. Eppure, scandagliando bene, un legame tra la poesia e la pandemia può esistere per davvero. Quest’ultima, come sappiamo, ha alterato di brutto il palinsesto della rappresentazione giornaliera degli umani, compreso quella del poeta che, nel periodo più buio dell’isolamento sociale, ha preso carta e penna dando sfogo alla sua passione per vincere la sfida alle paure di oggi e di domani, tra virus mortali e disastri ambientali, laddove tutte le nostre certezze paiono crollare, mentre si profila un futuro disastroso. Raimondo Raimondi sostiene però che è possibile fare poesia in tempo di terrore pandemico, nel periodo più buio dell'isolamento sociale, anzi pare lo sfogo naturale alla paura e alla solitudine, ma certamente non è per tutti. L'autore lo fa con sguardo contemporaneo, con un modo personale di sentire e di rappresentare, riportando all'interno della propria opera citazioni, allusioni, rimandi e contaminazioni. Giornalista pubblicista, si occupa di letteratura e di critica d'arte. Ha pubblicato numerosi libri di poesia, narrativa e saggistica. Tra le sue opere più recenti: "Un filo di luna" (Melino Nerella Editore, 2009), "L'undicesima" (Edizioni Il Foglio, 2014), il romanzo "La cattiveria del silenzio" (Edizioni Il Foglio, 2017) e le raccolte di poesie "Tempo di fughe" (A&A Edizioni, 2017), Rapsodia della Rinascita" (Edizioni Il Foglio, 2018) e "Ritratti del Tempo e della Beltà" (Edizioni Fondazione M, 2019). All'interno del volume disegni dell'autore e una prefazione firmata da Enzo Pinnone. In copertina un dipinto della pittrice vicentina Cristina Crestani. Dice il poeta: «Com’è silente Ortigia/senza i turisti infetti/e il vociare sguaiato/nelle bettole oscure/nelle viuzze strette/profanate da trolley…», malinconico si rivolge alla ristretta pattuglia dei suoi amici ortigiani, fiducioso che risorgerà l’isoletta bisognosa d’amore agli antichi splendori. La carrozzella su Via Picherali, mirabilmente disegnata dallo stesso arti-poeta, evoca le centinaia di carrozze ricolme di turisti di un secolo fa e, pur consapevole che il risorgere all’antico splendore sarà problematico, Raimondi, aggrappato a Ortigia come un naufrago alla zattera, non perde la speranza, speranza che in Pasqua 2020 ha un sapore «amarognolo e scuro/come una pinta di birra/o un po’ d’erba rollata/nel buio…» . L’amore, “una cosa meravigliosa”, sembra essere il fil rouge dell’intera raccolta, che si manifesta quasi ovunque, talvolta si rintana ma poi riappare in tutte le sue forme, reali e immaginarie, in ogni tempo della vita e pure in questo “tempo sospeso”.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 10/10/2020 alle  09:20:14, nella sezione LIBRI,  242 letture)
Un romanzo visionario questo "Stupidistan" di Stefano Amato che racconta una realtà futuribile e grottesca nel contesto di una Sicilia che ha esasperato nel tempo ogni difetto della sua popolazione, portando la società insulare a estreme conseguenze e a una rovinosa inversione di valori. Segnali che purtroppo troviamo già in fieri nella nostra quotidianità, dove tutto pare davvero evolversi verso un maligno futuro di degrado e di cattiveria. Ma, partendo da questa visione terribile, Stefano Amato sviluppa una narrazione scorrevole e intrigante cui ci appassioniamo e ci fa sorridere con una miriade di trovate e di affabulazioni linguistiche esilaranti. Un racconto che diverte, quindi, una lettura piacevole, scorrevole, ma che vuole anche farci riflettere e lancia un monito a tutti noi: di fermarci in tempo, di cambiare il corso delle cose, di modificare un modo di vivere e di pensare che può portarci davvero a realizzare quel mondo assurdo, incredibile, perfido che l'autore prefigura in questo "teatro dell'assurdo" che è Stupidistan, territorio della fantasia terribile, dominato dalla grassa ignoranza, dove non si leggono libri né si bada all'ambiente, ma si vive appiccicati al proprio "foldblet ", sorta di tablet avvolgibile, dando la stura a vizi e crapulaggini varie. La storia poi si snoda verso un finale consolatorio, l'autore si sforza di regalarci un ottimismo al quale forse non crede, difatti dopo le vicende contorte e appassionanti, le ultime pagine scorrono velocemente e, malgrado il lieto fine riservato alla protagonista, la dog sitter Patty E. Basta, lasciano l'amaro in bocca. Il libro è edito da Marcos Y Marcos con cui Stefano Amato aveva già pubblicato "Bastaddi", cover letteraria siciliana in salsa mafiosa del film "Bastardi senza gloria" di Quentin Tarantino.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/09/2020 alle  18:30:03, nella sezione EVENTI,  229 letture)
Avrà luogo sabato 26 settembre alle ore 17:00, presso la sala conferenze del Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights, in via Logoteta 27, la presentazione del libro “Il Viaggio della Speranza”, volume che raccoglie le immagini, le parole e gli atti dell’VIII Congresso di “Nessuno Tocchi Caino”, svoltosi presso il carcere di Opera lo scorso dicembre. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con la Fondazione "Siracusa è Giustizia". Introdurrà l’avvocato Ezechia Paolo Reale, Segretario Generale dell’Istituto. Molti i relatori che parteciperanno alla presentazione del volume. Tra essi Rita Bernardini, già deputata radicale e Presidente di Nessuno Tocchi Caino, Sergio D’Elia ed Elisabetta Zamparutti, rispettivamente Segretario e Tesoriere della stessa organizzazione. Previsti inoltre i contributi della Dott.ssa Rossella Bordonali, assistente giudiziario presso il Tribunale di Siracusa, del Prof. Elio Cappuccio, docente e componente del Collegio Siciliano di Filosofia, del Dott. Alessandro Dagnino, Magistrato presso il Tribunale di Sorveglianza di Caltanissetta, del Dott. Antonio Gelardi, Direttore della Casa Circondariale di Piazza Armerina e del Dott. Elio Piscitello, componente della fondazione Siracusa è Giustizia. Presenti all’iniziativa anche Antonio Coniglio e Sabrina Renna, curatori del volume. L’Istituto comunica agli interessati che, in ottemperanza alle normative anti Covid-19, i posti sono limitati e garantiti in base all’ordine di arrivo. Necessario al tempo stesso l’utilizzo della mascherina.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 14/08/2020 alle  12:15:04, nella sezione CULTURA,  287 letture)

Questi sono tempi in cui arte e cultura vengono sacrificate sull'altare della pandemia. Ma non solo: anche su quello della carenza di risorse e della insensibilità di una classe politica e amministrativa cieca, che ritiene inutile ogni manifestazione dell'intelletto. In questi giorni a Floridia è stata deliberata la chiusura della Galleria civica d’arte moderna e contemporanea, sale espositive ubicate al piano nobile di palazzo Raeli e contenenti numerose opere d'arte di importanti artisti siciliani, frutto peraltro di generose donazioni. Nei mesi precedenti un provvedimento del Commissario straordinario del Comune, dott. Giovanni Cocco, ne aveva ordinato la chiusura prevedendo la possibilità di trasferire parte delle opere nei locali a piano terra della biblioteca comunale di palazzo Casaccio. Sgomento degli operatori culturali del paese dell'entroterra siracusano culminato nelle dichiarazioni del presidente dell’associazione Nuovi Segni, il noto semiologo Salvo Sequenzia che ha fatto notare "l’intempestività e l’intemperanza" della decisione, presa dal commissario senza sentire le parti politiche, culturali e sociali della città. "Il museo è espressione di una comunità, ha una sua storia, radicata nel territorio di appartenenza; ha una sua identità, che si estrinseca nelle attività realizzate, nella progettualità, nella programmazione, nelle relazioni instaurate con altre realtà similari e altri soggetti culturali. Ci sono responsabilità ben precise, di ordine politico ed etico, che investono il provvedimento adottato e che si pongono oltre – ha detto Sequenzia – il mero provvedimento preso per ragioni tecniche di natura contabile. Il provvedimento del Commissario Cocco, infatti, adottato nel silenzio colpevole della politica e nell’indifferenza di quanti, in altri tempi, si sono compiaciuti di fare passerella durante le inaugurazioni di mostre e di eventi, ha spazzato via in un sol colpo il lavoro di un ventennio. L’idea di realizzare un museo d’arte contemporanea matura agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso nell’ambiente artistico legato al laboratorio d’arte contemporanea “Gruppo F”, fondato nel 1986 dagli artisti e docenti Nino Burgio, Vittorio Adorno, Nuccio Vasile e Lino Tinè. Saranno Burgio e Tinè, nel 2002, a proporre agli artisti Turi Volanti e ai fratelli Nino e Tano Brancato di condividere il progetto di donare alcune loro opere per la fondazione di un museo a Floridia. Ma i tempi, allora, non erano ancora maturi. Sarà nel 2010, grazie alla sensibilità dell’amministrazione di allora, guidata dal sindaco dottor Arturo Spadaro, e grazie anche alla disponibilità del proprietario dello storico palazzo Mazzarella Avolio, il dottor Sebastiano Raeli, che mette a disposizione il piano superiore del palazzo a un costo simbolico di affitto, che la Galleria d’arte contemporanea vedrà la luce con la collezione costituita da dipinti, acqueforti, disegni, sculture e installazioni degli artisti Lino Tinè, Nino e Tano Brancato e Turi Volanti, i quali doneranno le loro opere alla comunità floridiana vincolandole al luogo che le accoglie. Durante il decennio trascorso il museo è stato sede di importanti iniziative culturali: mostre, conferenze, seminari, concerti ed iniziative di rilievo. L’ipotesi di trasferire le opere nei “bassifondi” della biblioteca comunale, in locali umidi e inadatti allo scopo, viola le disposizioni degli artisti, mortifica la loro volontà e costituirebbe un serio pericolo per l’integrità delle preziose opere. La chiusura del museo rappresenta per Floridia non solo una sconfitta culturale, ma anche politica, poiché un museo offre alla collettività, soprattutto ai giovani, una occasione significativa di formazione e di crescita, nonché di sviluppo della comunità".
 
di Redazione (pubblicato il 30/07/2020 alle  20:41:32, nella sezione CULTURA,  251 letture)



Si svolgerà venerdì 7 agosto alle ore 18:30, presso la suggestiva location dell’Orecchio di Dionisio (Parco Archeologico di Siracusa), l’incontro con il Dott. Giovanni Salvi, Procuratore Generale della Corte suprema di Cassazione, intitolato "Mito,Tragedia e Diritto”. L’evento è organizzato dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico (INDA) in collaborazione con il Siracusa International Institute e l’Associazione Amici dell’INDA di Siracusa. Introdurranno l’iniziativa l’Avvocato Ezechia Paolo Reale, Segretario Generale del Siracusa International Institute e la Dott.ssa Conchita Grillo, componente del Consiglio Superiore della Magistratura. Modererà l’incontro la Dott.ssa Marina Valensise, giornalista e già direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi. I posti sono limitati. Per partecipare è obbligatorio registrarsi inviando una e-mail all’indirizzo: carmela.lamesa@indafondazione.org.
 
di Redazione (pubblicato il 21/07/2020 alle  16:27:41, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  329 letture)



“Far comprendere alle donne l’importanza della prevenzione, per contrastare in tempo gli effetti del cancro, che all’improvviso può stravolgere le loro vite, senza mai perdere la speranza di una guarigione, che oggi grazie alle terapie chirurgiche e farmacologiche è possibile”. A parlare è Maria Damanti, giovane donna siracusana che, da qualche anno, ha ingaggiato la sua battaglia contro un tumore al seno e che, prima di fare quell’ecografia con cui le è stata diagnosticata la neoplasia, pensava, come altre donne della sua età, di essere sana e forte e persino immune al “male del secolo”. Per evitare che le donne trascurino la loro Salute e affinché si sottopongano a screening periodici, anche se rientranti in quelle fasce di età considerate non a rischio, la giovane paziente oncologica ha voluto organizzare un convegno di sensibilizzazione alla prevenzione dei tumori femminili. L’evento, dal titolo “Per scrivere il domani”, si svolgerà venerdì 24 luglio, dalle ore 17.30, nel salone conferenze “San Giovanni Paolo II” della Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa. Al tavolo dei relatori siederanno eccellenze mediche siciliane, che ogni giorno spendono il loro impegno per salvaguardare la Salute delle loro pazienti: Francesca Catalano, direttore U.O.C multidisciplinare Senologia A.O “Cannizzaro”; Giusy Scandurra, direttore FF.U.O.C Oncologia medica “Cannizzaro”; Anselmo Madeddu, presidente Ordine dei Medici di Siracusa; Giuseppe Scibilia, dirigente medico U.O.C Ginecologia ed Ostetricia A.O “Cannizzaro”; Paolo Tralongo, direttore U.O. C Oncologia Medica ospedale “Umberto I “ Siracusa; Mariangela Adamo, responsabile Centro Screening mammografico Asp Siracusa; Gianfranco Conti, oncologo e medico di base. Interverranno ai lavori anche oloro le quali si occupano dell’aspetto emotivo di queste donne provate dalla malattia, la psicoterapeuta Elda Ferrante e la psicologa Veronica Castro e chi le assiste legalmente per vedere riconosciuti i loro diritti, anche sul posto di lavoro, come l’avvocata Loredana Scifo, del Comitato Pari Opportunità del Consiglio dell'ordine degli Avvocati di Siracusa. I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco di Siracusa, Francesco Italia, che darà il benvenuto ai partecipanti e al Rettore del Santuario della Madonna delle Lacrime, padre Aurelio Russo. Alla fine del convegno saranno consegnate delle targhe di riconoscimento ai medici, da parte delle loro pazienti. Riconoscimenti anche alle giornaliste siracusane che nell’arco della loro carriera hanno divulgato e divulgheranno messaggi informativi sulla prevenzione oncologica, dando in prima persona il buon esempio. Accanto alla paziente promotrice dell’evento, Maria Damanti, offriranno al pubblico le loro testimonianze altre 4 donne che hanno dovuto affrontare il cancro, alcune di loro annientandolo. Fotografo volontario dell’evento sarà il siracusano Antonio Terranova, mentre hanno offerto regia e editing video Fulvio Fortuna ed Antonio Papa. L’organizzazione e la conduzione dell’evento sono state affidate alla giornalista siracusana Mascia Quadarella.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/06/2020 alle  21:08:16, nella sezione CRONACA,  297 letture)
























Primi assaggi di candidature per le elezioni a sindaco di Augusta che si terranno il 4 e 5 ottobre per la prima volta con una campagna elettorale sotto la calura estiva e per giunta con le gravi limitazioni dovute all'epidemia di coronavirus. Parte in pole position Giuseppe Di Mare, già presidente di Consiglio di circoscrizione e per due mandati consigliere comunale, sostenuto dai movimenti civici CambiAugusta, Generazione Futuro e 100 per Augusta. Giuseppe Di Mare domenica mattina è stato il primo a presentare ufficialmente la sua candidatura a sindaco con una riunione all'aperto nei pressi dello storico "sedile 'o cocciu" dentro la villa comunale di Augusta, con alle spalle il magnifico mare dell'isola e nei paraggi il disastro del palco della musica che ancora nessuno è riuscito a restaurare e i lavori fermi del porticciolo turistico che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto costituire il volano per il rilancio di una parvenza di turismo nautico nel sito megarese, ma che subisce il ritardo dovuto ai contenziosi instauratisi dopo le indagini della Guardia di Finanza. Il candidato sindaco ha promesso di valorizzare e sistemare i giardini pubblici e di accelerare l’iter per restituire alla città il palco della musica ristrutturato affinché artisti e musicisti su di esso possano esibirsi. Largo spazio ai giovani sui quali il candidato si appoggia e da cui trae forza e sostegno: ragazzi e studenti che nel prossimo futuro immaginano Augusta con un mare depurato, con palestre nelle scuole, e che promettono di impegnarsi in politica. Di Mare si propone come l’unica vera novità nello scenario elettorale variegato e ancora incerto. “Il mio programma tra qualche giorno lo troverete pubblicato online, ma sin da ora vi dico che la depurazione sarà per me la battaglia delle battaglie". Basta trincerarsi per coprire la propria inadeguatezza con frasi come: “non è di mia competenza” o “è colpa delle precedenti amministrazioni”.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 19/06/2020 alle  21:12:10, nella sezione ARTE,  439 letture)
Segnali di riavvio delle attività artistiche a Siracusa dopo i mesi di blocco per la pandemia. Per primo osa Giuseppe Piccione con una sua personale al Moon di via Roma dal 27 giugno al 31 luglio, nella cornice della rinascente isola di Ortigia ancora per poco orfana di turisti stranieri. Artista interessante e creativo, Piccione esporrà alcune sue opere ispirate alla pop art, con installazioni e fotografie digitalizzate. La mostra, intitolata "The moon tribe", sarà presentata da Antonio Casciaro, scrittore e studioso di dottrine orientali che così si esprime in uno scritto sul pittore siracusano: "L'uso neo pop dei segni-graffiti trovati su materiali diversi, che fanno da supporto fisico alle opere, viene ad essere fonte di ispirazione proprio perché già corrotti, già usati: imperfetto che ricerca l'imperfetto". Per le restrizioni dettate dalla normativa anti covid la mostra potrà essere visitata tutti i giorni dalle 18,30 alle 23, escluso il martedì, rispettando le misure di distanziamento. In una pagina facebook dedicata sarà possibile anche un tour virtuale delle opere in esposizione.
 

























Con un comunicato stampa fatto pervenire a tutte le redazioni il Siracusa International Institute esprime ferma condanna alle gravissime e intollerabili minacce rivolte al Sindaco di Siracusa, Francesco Italia. Il video che sta girando in rete, non lascia spazio a dubbio alcuno; il tono intimidatorio, le offese di natura sessista, le esplicite minacce di violenza fisica, costituiscono l’essenza di una subcultura delinquenziale, improntata alla totale noncuranza della legge, dei diritti altrui, del rispetto dovuto a chi ha il delicato compito di rappresentare le Istituzioni. Oggi più che mai, le Istituzioni, le associazioni della società civile e i liberi cittadini sono chiamati alla difficilissima sfida di stringersi intorno alle persone e ai nuclei familiari economicamente più fragili, impedendo così che qualunque approccio più o meno velatamente malavitoso possa diffondersi tra chi è più colpito dalla crisi che stiamo vivendo. Occorre inoltre un continuo rafforzamento dell’educazione alla legalità. Una missione che va coltivata ogni giorno, a tutti i livelli. Una sfida che vede l’Istituto da tempo impegnato insieme con il Comune di Siracusa e che continuerà – negli anni a venire – con sempre maggiore rigore.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 10/02/2020 alle  19:17:14, nella sezione CULTURA,  676 letture)
In programma il 14 febbraio alle ore 21:00, presso il "PuntoG" di via Landolina n 1 a Siracusa, il "San Valentino Poetry Slam", organizzato dal collettivo "Poetaretusei 432" e condotto dal poeta siracusano Salvatore Randazzo, già finalista "Slam Italia" nel 2015, coadiuvato da Elisabetta Tagliamonte (nella foto), anch'essa finalista"Slam Italia" nel 2016. Si tratta di una gara che vede i vari poeti partecipanti declamare ognuno il proprio componimento in scontri a due ed eliminatorie progressive dettate dagli applausi del pubblico presente, la cui intensità determinerà di volta in volta il vincitore fino allo "scontro" finale. I primi 3 classificati verranno premiati con altrettante opere d'arte del Maestro Claudio Schifano e il vincitore assoluto della gara verrà qualificato alla Finale Nazionale del campionato "Slam Italia", che avrà luogo a Milano presso la Casa Museo "Alda Merini" nel settembre 2020.
 
di Redazione (pubblicato il 09/02/2020 alle  14:25:02, nella sezione LIBRI,  546 letture)
L’associazione POP KATANE, presieduta da Dora D’Andrea, in collaborazione con il Comune di Catania, presenta la mostra collettiva di pittura, scultura e fotografia “Gradazioni”, che sarà inaugurata il 15 febbraio 2020 presso le sale del Museo Emilio Greco di Catania alle 16.30. Parteciperanno artisti professionisti nonché studenti di istituti artistici. L’artista Chiara Coniglione sarà protagonista di una personale sul tema delle gradazioni, così come lo scultore Manlio Scaramucci, che esporrà le sue opere in ceramica realizzate con la tecnica giapponese “Raku”. Taglierà il nastro il consigliere comunale Luca Sangiorgio, tra gli ospiti presenti sono annunciati il maestro Pietro Alessandro Trovato, l’artista Giovanni Costantino, l’imprenditore Riccardo Tomasello, il fotografo Agostino Sella. Gli artisti in esposizione, oltre ai già citati Chiara Coniglione e Manlio Scaramucci, sono Kathrin Arona, Andrea Cremona, Annalisa Franzone, Nicolò Garrasi, Umberto Garro, Anna Maria Gigante, Donatella Patrizia Lunetta, Cristina Magnano, Cetty Midolo, Rosa Mirabella, Alfio Rapisarda, Connie Sciacca, Agostino Sella, Donatella Vella. Il 15 febbraio sarà inoltre presentato il volume di racconti edito da Morellini per la collana ‘I minolli’ “Mosche contro vetro. Racconti sull’autismo”, a cura di Luca Raimondi, un’antologia che schiera autori che in modo diverso si sono lasciati coinvolgere da un tema tanto impegnativo quanto toccante come quello dell’autismo. Le storie narrate dagli autori vogliono portare il lettore dentro il mondo dell’autismo, i diritti d’autore ricavati dalla vendita del libro saranno devoluti in beneficienza. Sarà presente il curatore del libro, Luca Raimondi, relatzionerà il docente e scrittore Giuseppe Maresca. Tanti gli autori di prestigio selezionati e presenti nell'atologia: Stefano Amato, Tommaso Avati, Simona Baldelli, Stefano Bonazzi, Stefano Corbetta, Barbara Garlaschelli, Antonino Genovese, Roberta Lepri, Laura Manfredi, Luca Martini, Beatrice Monroy, Pier Carlo Morello, Gianluca Morozzi, Massimo Padua, Barbara Panetta, Ivano Porpora, Giovanna Strano, Valerio Valentini. La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 9.30 e fino alle 19, con finissage giorno 22 febbraio alle 16.30.
 
di Redazione (pubblicato il 22/01/2020 alle  14:26:29, nella sezione CRONACA,  550 letture)
Si è riunita sabato 18 gennaio l'assemblea generale della “Società dei Radicali Elio Vittorini” di Siracusa per fare il consuntivo delle attività svolte nel 2019 e programmare quelle in fieri per l'anno 2020. La “Società dei Radicali E.V.” nell’anno 2019 ha organizzato momenti convegnistici di respiro e a ricaduta nazionale: “CORBINO – il potere e la scienza”, convegno realizzato in collaborazione con l’associazione Alexandria, con il “Liceo Mégara” di Augusta e l’associazione culturale “Il Cerchio” di Siracusa nelle date del 22 e 23 Marzo 2019. “LES PRISONS – obiettivi, metodi, effetti, della pena detentiva in Italia e nel mondo”, convegno realizzato in collaborazione con l’associazione Alexandria, con il Liceo Tommaso Gargallo di Siracusa e con la struttura di detenzione di Augusta/Brucoli. Il convegno è stato realizzato presso il Liceo Tommaso Gargallo di Siracusa nella giornata del 13 Aprile 2019. “DIALOGHI CON SCIASCIA - nel trentennale della scomparsa”, convegno realizzato in collaborazione con l’associazione Alexandria, con l’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Einaudi” di Siracusa e con l’associazione culturale “Il Cerchio” di Siracusa. Il convegno è stato realizzato in due giornate successive, presso l’Istituto “Luigi Einaudi” e nella sede dell’associazione “Il Cerchio”, nelle date del 22 e 23 Novembre 2019 rispettivamente. Ha avuto luogo quindi l'elezione del nuovo direttivo per l'anno sociale 2020 così composto: Vincenzo Pennone Presidente, Riccardo Fichera Segretario, Francesca Turano Campello Tesoriere, Raimondo Raimondi VicePresidente Vicario, Davide Sbrogiò VicePresidente aggiunto. Fabio Moschella, Adriana Canclini, Claudio Schifano e Giovanni Boscarino sono stati eletti componenti del Consiglio Generale dell’associazione “Società dei Radicali Elio Vittorini” per l’anno 2020, durante il quale (in date da destinarsi) si prevede di realizzare i seguenti convegni: “GANDHI, il mahatma, e i grandi interpreti della nonviolenza” a 150 anni dalla nascita – “Dialoghi con SCIASCIA, nel trentennale della scomparsa”, poi ancora un convegno su “MONETA, un “Secolo” dopo – la difficile eredità di Ernesto Teodoro Moneta, Nobel per la pace nel 1907”, uno su “VOLCANOES”, eruzioni e terremoti, prevenzione del rischio e piani di evacuazione. Infine il convegno “AL-QÂIRA (Il Cairo), l’Egitto nell’età contemporanea”, sugli scritti di Naguib Mahfuz.
 
di Redazione (pubblicato il 16/01/2020 alle  19:11:45, nella sezione LIBRI,  568 letture)
Che storia narra il romanzo "La cattiveria del silenzio"?
E' una storia dura, condotta in prima persona dal protagonista, uomo solitario e schivo capace di intenzioni delittuose. Nel suo passato una lunga storia che il lettore conoscerà pian piano attraverso una serie di flash back. L'incontro con Italia, giovane donna che non lo sfugge ma, anzi, costituisce per lui un'ancora di attracco, cambierà la sua vita fino ad una tragica conclusione. Lungo la tormentata narrazione compaiono memorie e personaggi: il notaio Adelmo Lo Monte, il monaco padre Pellegrino, lo psichiatra Mogherini, la ragazzina islamista Zora, la fattucchiera rom Josipa, il vecchio mezzadro don Totò. E, nel cammino delle pagine, considerazioni sulla vita e sulla solitudine di questo mondo contemporaneo, nel quale pare non ci si possa rapportare con i propri simili. Va in scena l'eterna lotta tra il bene e il male nel silenzio delle coscienze:

Quali letture giovanili hanno contribuito a formare la tua fantasia di scrittore?
Martin Eden di Jack London, la trilogia I pascoli del cielo - La perla - Vicolo Cannery di John Steinbeck, La bella estate e La luna e i falò di Cesare Pavese, Metello e Il quartiere di Vasco Pratolini, L'antro dei filosofi di Giorgio Scerbanenco, l'Ernest Hemingway di Festa mobile e di Per chi suona la campana, l'Ercole Patti di Quartieri alti, Oblomov di Goncarov, Il tamburo di latta di Gunter Grass.

E oggi quale autore apprezzi di più?
Senza dubbio alcune scrittrici come Rosella Postorino per Le assaggiatrici, Veronica Tomassini per Sangue di cane e Cristina Cassar Scalia per Sabbie nere: tutte donne del meridione, peraltro. Poi il francese Michel Bussi di Ninfee nere e di Mai dimenticare. Ancora, Emmanuel Carrere de L'Avversario. Il resto - come dicono gli Imperdonabili - è solo mercato editoriale pompato a dismisura da confraternite, sempre le stesse, che regolano i grossi premi letterari e usufruiscono dei passaggi pubblicitari nelle trasmissioni televisive.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 11/01/2020 alle  17:19:38, nella sezione CULTURA,  549 letture)
Sabato 11 e domenica 12 gennaio a Roma, nella sala meeting dell'hotel Parco del Pini all'EUR, si svolge l'incontro costituente degli Imperdonabili, innovativo movimento letterario messo in piedi dalla scrittrice siracusana Veronica Tomassini e dallo scrittore/editore Giulio Milani (nella foto). Qualcuno dice che gli imperdonabili non sanno ciò che vogliono, ma sicuramente sanno quel che non vogliono. E lo elencano, punto per punto attaccando l’editoria, colpevole di non voler uscire da un’asfissia di firme e commenti di propaganda che dalla carta stampata alla tv, da internet alle radio, si auto esaltano senza mai aprirsi e lasciare spazio a voci nuove e diverse. Tra l'altro, quando la chiusura al nuovo determina la formazione di un pensiero dominante, stantìo e monocorde, non c'è spazio per qualsivoglia rivoluzione o avanguardia, restando tutto attanagliato nell'establishment, non solamente ideologico ma assai spesso commerciale. Nel silenzio assordante della cultura di massa, pertanto, si sentiva il bisogno di questa rottura, necessaria perché si possa ipotizzare un miglioramento delle sorti culturali di questo paese. E questo stanno facendo, con inaspettato seguito e insperabile successo, gli Imperdonabili, che stanno organizzandosi ormai a livello regionale, creando addentellati e alleanze. Personalmente ho già espresso il mio apprezzamento al Movimento degli Imperdonabili che nasce senza dubbio da una esigenza di relazionare in una fitta rete intellettuali e artisti che poco si conoscono tra loro e dalla consapevolezza (rivoluzionaria) che il mercato editoriale va aggredito da dentro, dando vita a un progetto ampio e partecipato, basato innanzitutto sul superamento degli interessi personali e delle contrapposizioni ideologiche. Chi aderisce al Movimento dovrebbe concepire la correttezza come metodo dell’agire, specialmente in questa epoca nella quale dobbiamo far fronte ai gravi problemi causati dall’emarginazione (da parte delle filiere di distribuzione editoriale) e dall'approssimazione (da parte di scrittori e artisti vanamente autoreferenziali). Questa è l’iniziativa di scrittori, poeti, librai, giornalisti, critici, editori e soprattutto lettori che ha per obiettivo comune quello di trovare un linguaggio e una prospettiva differenti rispetto all’omologazione culturale e artistica del nostro paese.

IL MANIFESTO DEGLI IMPERDONABILI

Siamo contrari alla prevalenza del politicamente corretto, alla pedagogia sacerdotale, all’ideologia della verosimiglianza, al didascalismo dei professionisti dell’impegno politicizzato; vogliamo allargare i confini estetici e culturali della ridottissima compagnia di giro fatta di premiazioni, fiere, festival, passaggi radiofonici e tv, che non incide minimamente nella crescita dell’interesse per il libro e per la lettura ed è composta dai soliti noti.........Come si può parlare di «Repubblica delle lettere» e di «democrazia dei lettori» se i lettori non sono a conoscenza che di una minima parte della produzione libraria e culturale? Non esiste una crisi dell’informazione, ma una crisi della civiltà del libro. Occorre allora ridefinire ruolo e funzione del contesto editoriale e letterario, capire perché bisogna salvare il libro, prima di stabilire come salvarlo: la prima cosa da fare è incontrarci, verbalizzare i problemi del settore a tutti i livelli e con tutte le categorie interessate. Serve un nuovo network tra editoria di ricerca e giornalismo, per esempio un settimanale, dove sviluppare un pensiero libero e critico dell’esistente. Serve una forza uguale e contraria per contrastare, tramite iperboli, parodie e contrapposizioni, i simboli dello status quo: per esempio, un premio nazionale antitetico allo Strega – poniamo il premio Fattucchiera – che faccia conoscere al grande pubblico gli elementi di spicco della produzione letteraria libera, colpevolmente tenuta nascosta per tanti anni. Se i lettori diminuiscono, se il sistema editoriale è al collasso con le sue quasi ottantamila novità all’anno, se insomma al libro e alla cultura non viene più riconosciuto un valore è perché il libro e la cultura non sono più percepiti come utili al società. Occorre ribaltare questa prospettiva, liberando temi, autori, contenuti capaci di raccontare la nostra epoca selvaggia, paradossale. Gli imperdonabili si rivolgono allora a un lettore adulto, intelligente, curioso, ironico, sulle cui capacità di interpretazione del testo abbiamo piena fiducia: vogliamo cambiare il paradigma Rollo/Franchini in narrativa. Ci sono autori, editori, tecniche narrative, temi nuovi che devono essere portati a conoscenza di tutti. Nello stesso tempo ci sono libri vecchi come il mondo – la Bibbia, il Corano, i Veda – o classici del pensiero dimenticati dall’editoria di massa, che vanno ritradotti per riappropriarci della tradizione. Ma si deve pensare anche al movimento inverso, come testi poetici o in prosa senza il nome degli autori, affinché tutta l’attenzione sia sulle opere. Occorre allora inaugurare una o più collane, in coedizione tra editori imperdonabili, magari sostenute da un fondo per la cultura per garantire una prezzo e una distribuzione vantaggiosi. La scuola è un luogo di formazione strategico, dove però il libro è trattato principalmente come veicolo di informazione o strumento da cui trarre e memorizzare informazioni. Bisogna affidare a scrittori e poeti selezionati in base a requisiti di merito la materia di scrittura creativa; ma anche aprire una collana legata alle produzioni dei ragazzi. Inoltre si deve portare il libro in luoghi imperdonabili come gli ospedali, per il sollievo, e le carceri, per la sollevazione. L’Arte si scontra similmente con un mondo, quello dei musei e delle mostre, che in maggior parte ha paura del nuovo, è timoroso rispetto alle strade non percorse seppur cammini su di una via completamente dissestata, ormai sull’orlo del precipizio. Nonostante l’Arte Contemporanea mostri uno sperimentalismo di facciata, nella maggior parte delle istituzioni dedicate alla stessa vige un paradossale attaccamento a formule preconfezionate. Manca come in editoria una politica culturale che faccia comprendere l’utilità sociale della cultura, la necessità di sostenerla economicamente, e il coraggio di produrre nuove idee. Gli artisti imperdonabili sono pronti a collaborare insieme per l’emersione di nuove idee, luoghi, iniziative.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/12/2019 alle  19:17:22, nella sezione ARTE,  811 letture)
Un bellissimo quadro di Angelo Moncada è stato in mostra per alcuni giorni nella Mediterranea Art Gallery di via Dione in Ortigia. Si tratta del "Sacrificio di Santa Lucia", una tela di grandi dimensioni che è ora esposta nelle vetrina di un noto negozio di Corso Matteotti dove il 13 dicembre transiterà la processione della Patrona di Siracusa. Moncada è un pittore che ripercorre la tradizione neoclassica e ama rappresentare la figura umana immersa in luoghi, in architetture, in scenografie che si danno ai nostri occhi rinfocolando tempi perduti e allegorie d’ambiente di altre epoche. E’ un mondo interiore il suo che si manifesta con precisi tratti di iconologia figurativa nella quale il pittore ritaglia per se stesso e per i suoi estimatori uno spazio silenzioso, un solitario rifugio e una felice sorgente di luminosità creativa, la cui memoria antica si esprime anche, a volte, con modernità di linguaggio, liricamente sereno o drammaticamente compartecipato.
 
di Redazione (pubblicato il 05/12/2019 alle  12:20:20, nella sezione ARTE,  638 letture)
Sabato 14 dicembre alle ore 18,00 si inaugura una mostra collettiva organizzata da Anna Mirone, presidente FIAFi (Federazione Italiana Arti Figurative sezione di Siracusa) e da Raimondo Raimondi, critico d'arte e direttore artistico della Mediterranea Art Gallery di via Dione 21. Si tratta di un evento denominato "ARTE INSIEME" ospitato nello spazio espositivo di via Dione, l'antico decumano, strada caratteristica del centro storico. Saranno esposte opere di pittura, scultura, poesia e storia del costume. Faranno bella mostra di se anche alcune sculture del compianto maestro Santo Paolo Guccione, valente artista di Grammichele recentemente scomparso. Numerosi gli artisti siracusani che hanno aderito e partecipato all'evento artistico. Tra essi Maria Pia Bartolone, Vincenzo Bellante, Lucia Caccamo, Michele Cubisino, Salvatore Di Rosa, Santo Paolo Guccione, Maria Teresa Matraxia, Luigi Messina, Cetty Midolo, Tiziana Miraglia, Anna Mirone, Adua Menozzi, Nunzia Puglisi, Silvana Salinaro e Cetty Urso. Le opere in esposizione, pazientemente raccolte dalla presidente del sodalizio, Anna Mirone, dimostrano un significativo impegno produttivo degli artisti, un serrato ed autentico percorso di dialogo e di confronto e una maturazione stilistica ed espressiva viva e sempre attenta a cogliere l'ispirazione e gli stimoli che vengono dal contesto sociale e culturale, dalla memoria e dagli archetipi e che nell'arte si possono esprimere al meglio. La mostra sarà visitabile sabato 14 e domenica 15 dicembre.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 03/12/2019 alle  20:19:42, nella sezione ARTE,  462 letture)

























Sabato 7 dicembre presso la galleria d’arte Quadrifoglio in Ortigia verrà inaugurata la mostra personale “Il respiro della natura” di Delfo Tinnirello, lentinese, docente di pittura all’accademia di Belle Arti di Palermo. Le sue prime mostre, curate da critici come Demetrio Paparoni o Achille Bonito Oliva, risalgono agli anni Ottanta. Entrato a far parte del gruppo artisti antropologici di Francesco Carbone negli anni Novanta, è stato protagonista di prestigiose mostre personali e collettive, sia in Italia che all’estero, curate da alcuni tra i maggiori critici italiani. Le sue opere sono presenti su importanti cataloghi d’arte e fanno parte di collezioni pubbliche e private. Tinnirello s’interroga sulla possibilità della pittura figurativa di partorire significati che travalichino il piacere di una visione estetica. Sensibile alle problematiche ambientali e naturali, l’artista realizza opere che nascono dall’osservazione della Natura. “Il respiro della natura” trae quindi ispirazione dal bisogno dell’artista di una ideale comunione col nostro habitat e mostra dieci lavori di dimensioni medio/grandi, realizzati negli ultimi tre anni. L’artista rielabora immagini di tronchi d’alberi, folti arbusti spinosi, piante del sottobosco, quasi ricercando nelle forme e nei dettagli vegetali la fisionomia della Natura. lavorando sul disegno amplificato del reale con leggere velature di colori acrilici diluiti, come se fossero acquerelli; poi, sopra, altre velature aiutano a compattare il colore e quindi il carboncino per ridisegnare e sottolineare la forma, per creare le ombre e svelare i pieni e i vuoti. Il risultato è decisamente grafico, richiama infatti il processo serigrafico, così da non riuscire più a vedere l’aspetto esteriore della forma, ma riconoscerne, piuttosto, la proiezione immaginifica. La mostra resterà aperta fino al 28 dicembre e potrà essere visitata tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 17 alle 20.



 
di Redazione (pubblicato il 17/11/2019 alle  13:11:00, nella sezione ARTE,  902 letture)



















Bagno di folla sabato 16 novembre presso lo spazio espositivo della Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 in Ortigia per il vernissage della mostra collettiva di pittura, scultura e fotografia dedicata ai colori della Sicilia. Ventisette gli artisti espositori: Barbara Arnone, Valentina Barcellona, Luisa Barrano, Salvatore Casalino, Grazyna Czogala, Salvatore Di Rosa, Veronica Diquattro, Nelly Fonte, Rosario Fortuna, Stefania Gagliano, Monica Genovese, Vittorio Giaracca, Gaetano Interlandi, Khadra Yusuf, Domenico Lo Bue, Mario Matera, Chiara Melilli, Gioele Migliore, Angelo Moncada, Armando Nigro, Vincenzo Nitto, Luciano Paone, Rosanna Scarcella, Claudio Schifano, Stefania Di Stefano, Angela Tiralongo e Maurizio Zivillica. L'evento è stato presentato da Raimondo Raimondi, direttore artistico della Mediterranea, coadiuvato nelle lettura del testo critico da Rosetta Barcio che ha dato l'imbeccata all'intervento teatrale dell'attrice Lalla Bruschi, interprete di un brano tratto dalla Lupa di Verga. Apprezzato anche l'intervento musicale di Angelo Moncada che ha cantato una canzone popolare siciliana. Chiamati a uno a uno tutti i 27 artisti partecipanti all'evento a ognuno dei quali è stato consegnato un diploma di merito con un cenno critico personalizzato. Dopo le fotografie di rito un simpatico e ricco cocktail ha concluso la serata consentendo momenti di socializzazione e di convivialità. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 23 novembre con orario di apertura dalle 17,30 alle 20,00.



 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/10/2019 alle  11:12:21, nella sezione ARTE,  742 letture)
Dedicata stavolta ai colori della Sicilia la mostra collettiva di pittura, scultura e fotografia a tema ospitata dal 16 al 23 novembre presso lo spazio espositivo della Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 in Ortigia, che vede esposte le opere di numerosi artisti di varia provenienza e tecnica. "BELLA SICILIA, I colori dell'isola" è il titolo della mostra che quindi ha voluto stimolare gli artisti ad esprimersi, ognuno con la propria tecnica e diversità, i quello che è un vero e proprio atto d'amore verso questa meravigliosa isola del Mediterraneo, crocevia di civiltà e di destini, piena di bellezze paesaggistiche donate da una benigna natura e di vestigia architettoniche stratificate in secoli di storia. I 26 artisti che partecipano con le loro opere all'evento sono: Barbara Arnone, Valentina Barcellona, Luisa Barrano, Salvatore Casalino, Grazyna Czogala, Salvatore Di Rosa, Veronica Diquattro, Nelly Fonte, Rosario Fortuna, Stefania Gagliano, Monica Genovese, Vittorio Giaracca, Gaetano Interlandi, Khadra Yusuf, Domenico Lo Bue, Mario Matera, Chiara Melilli, Gioele Migliore, Angelo Moncada, Armando Nigro, Vincenzo Nitto, Rosanna Scarcella, Claudio Schifano, Stefania Di Stefano, Angela Tiralongo e Maurizio Zivillica. L'evento sarà presentato da Raimondo Raimondi, direttore artistico della Mediterranea, con il vernissage di sabato 16 novembre alle ore 18,30 durante il quale saranno consegnati diplomi di merito a tutti gli espositori. "Sono gli artisti - dice il curatore Raimondi - i veri, forse unici difensori di un territorio bellissimo, minacciato da pericoli dettati da incuria e ignoranza, e delle ancestrali tradizioni della cultura siciliana, proprio loro, gli artisti, gli irrazionali per eccellenza, i viaggiatori della fantasia e del sogno. Le loro opere sono personalissimi "luoghi mentali" nei quali si coglie il senso di una scelta tematica pro-natura trasposta o trasfigurata in modi e simboli di estrema sintesi." La mostra resterà aperta al pubblico fino al 23 novembre con orario di apertura dalle 17,30 alle 20,00. Durante tale periodo si svolgeranno eventi collaterali di musica e poesia.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 25/10/2019 alle  18:37:27, nella sezione EVENTI,  825 letture)
In programma, per il dodicesimo spettacolo della 56^ Stagione Concertistica 2019 dell'Asam, il concerto della violoncellista Erminia Di Meo e del pianista Michelangelo Carbonara, domenica 27 ottobre 2019 alle ore 18 nel Teatro Comunale di Siracusa, in via del Teatro, 6. Erminia Di Meo è nata a Roma nel 2004 e ha iniziato lo studio del violoncello all’età di 5 anni con George Schultis. Ha partecipato a numerosi concorsi nazionali ed internazionali per strumento solista. Ha vinto nel 2014 il XXI Concorso Internazionale Anemos di Roma. Vincitrice nel 2016 del primo premio assoluto al Concorso Nazionale Città di Latina, ha partecipato al III Concorso Internazionale di Esecuzione Musicale Clivis classificandosi seconda e al Concorso Chroma per giovani violoncellisti classificandosi prima. Nel 2018 ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale Melos di Roma e al XXVIII Concorso per giovani musicisti della città di Barletta. Ha inoltre partecipato a numerosi corsi di perfezionamento e il suo repertorio spazia dal Barocco al Romanticismo. Michelangelo Carbonara, nato a Salerno, deve la sua formazione pianistica principalmente alle personalità di Sergio Perticaroli, William Grant Naboré e Fou Ts’ong. Si diploma nel 1996 con il massimo dei voti sotto la guida di Fausto Di Cesare. Nel 1999 termina il corso di perfezionamento triennale presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con il massimo dei voti, vincendo inoltre la borsa di studio quale migliore diplomato dell’anno nella classe di Sergio Perticaroli. Si è inoltre perfezionato presso il Mozarteum di Salisburgo e l’Academie Musicale di Villecroze, in Francia. È vincitore di 17 premi in concorsi internazionali (tra cui allo Schubert di Dortmund). Nel 2003 ha debuttato in Cina, esibendosi fra l’altro al Conservatorio Centrale di Pechino. Nel giugno 2007 ha debuttato alla Carnegie Hall di New York e oggi la sua carriera lo porta a esibirsi in numerosi paesi del mondo. Il Concerto è patrocinato dalla Regione Siciliana, Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e dal Comune di Siracusa, Assessorato Politiche per la valorizzazione del territorio, lo sviluppo culturale e l’Incoming.


 

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