Festival di Cannes: dichiarazioni polemiche della Mezzogiorno
L'Italia arriva a Cannes con un film in concorso come La nostra vita di Daniele Luchetti, con Elio Germano e Raoul Bova, e con le polemiche sul film di Sabina Guzzanti, Draquila, che ha portato il ministro della Cultura Sandro Bondi a disertare il festival perché a suo avviso scredita l'immagine dell'Italia. E a peggiorare il clima già guastato dalle polemiche politiche ci ha pensato anche Giovanna Mezzogiorno, che fa parte della giuria guidata da Tim Burton, che ha dichiarato: "Gli italiani votano Berlusconi perché incarna gli istinti peggiori del nostro popolo. Quelli a cui non si resiste".
Nonostante i tempi magri e le polemiche, comunque, sulla Croisette non mancano divi e superdivi come Michael Douglas e Susan Sarandon per il sequel di Wall Street, Naomi Watts, Anthony Hopkins, Antonio Banderas, la bellissima Freida Pinto per il film di Woody Allen You will meet a tall dark stranger, Sean Penn, per Fair Game di Doug Liman, unico film americano in concorso.