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Opera di Schifano Claudio


UNA COLLETTIVA DI PITTURA DELL’AWA INTERNATIONAL

E’ in corso nello spazio espositivo di Roma 33 una collettiva di pittura organizzata dall’associazione A.W.A. International, che vede in mostra le opere di quattro artisti: Franco Condorelli, Luciano Midolo, Raimondo Raimondi e Claudio Schifano.
Franco Condorelli è nato a Lentini, dove vive. Dotato di una fervida immaginazione e di un gusto estetico d’avanguardia, ha partecipato con successo a mostre nazionali e alcune sue grandi opere ad olio arredano i saloni comunali delle Città di Lentini, Carlentini e Melilli. Di lui hanno parlato i critici d’arte Silvano Nigro, docente all’Università di Catania, alla Boston University e ora professore alla Normale di Pisa, nonché il famoso scrittore e letterato Sebastiano Addamo. La sua è stata definita una “pittura romanzata”, infatti egli si sente un artista che racconta storie con tanti dettagli, però dotato di grande sensibilità e privo assolutamente di retorica. Luciano Midolo anima i suoi dipinti attraverso vibrazioni di colore perfettamente dosati, con un linguaggio personale strettamente figurativo. La sua produzione può, a buon diritto, definirsi “impressionista”, marcando però le indubbie differenze tra personalismo e realtà: una ricerca continua di mediare tra l’interiorizzazione e la limpida rappresentazione del soggetto, badando più alla sua intima essenza che all’oggettiva realtà. Immagini di una natura ideale, sognata e spesso rimpianta, appaiono a testimoniare una voglia di felicità e di armonia raggiunta o raggiungibile. Raimondo Raimondi nelle sue opere comunica nuove inquietudini e rinnovati percorsi attraverso la commistione perfettamente riuscita tra il segno gestuale e astratto con cui graffia e ferisce le tele e l’innesto di citazioni storico-artistiche nel corpo dell’opera prodotta. In molti lavori egli spegne l’entusiasmo cromatico lasciando spazio a soluzioni quasi monocromatiche ed invadendo le tele con tinte privilegiate: il rosso vivo, ad esempio, l’oro, il bitume giudaico, il nero. Infine Claudio Schifano, artista contemporaneo, si distacca dal naturalismo e dall’esteriorità, per astrarsi e rivolgersi agli interessi profondi della sfera emotiva. Quello che egli presenta ai nostri occhi è sempre una forma, che spesso si ripete, con variazioni sul tema, ripresentandosi in mutazioni cromatiche, sottolineando un’ossessione, fruibile a più livelli. Sulla superficie di tante tele la fantasmagoria dei colori si ridefinisce come uno schermo potenziale per visioni che affiorano dalle profondità della psiche.
 

 

 

 

DIRETTORE RESPONSABILE: RAIMONDO RAIMONDI
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